Attualità

Telemarketing: sanzione del Garante Privacy a Fastweb per l’utilizzo selvaggio dei dati a scopi commerciali

Ammonta ad oltre 4milioni e 500mila euro la multa emessa dal Garante per la Privacy nei confronti di Fastweb in relazione alle condotte aggressive messe in atto da parte dell’azienda per promuovere i propri prodotti e servizi. È stato riscontrato che il gestore ha illecitamente trattato i dati personali di milioni di utenti, raggiunti da chiamate promozionali indesiderate. Il problema del telemarketing molesto, purtroppo, si dimostra ancora diffuso nel settore delle telecomunicazioni, tanto che la sanzione a Fastweb si aggiunge ai recenti provvedimenti emessi proprio dal Garante nei confronti di Tim, Wind Tre, Iliad Italia e Vodafone per condotte analoghe.

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Contratto di servizio Regione Trenitalia: TAR da ragione ai Consumatori

una sentenza rivoluzionaria

Gennaio 2015: la Federconsumatori Abruzzo, con l’avallo di tutte le altre associazioni a tutela dei consumatori abruzzesi, presenta una Diffida al Presidente della Regione Abruzzo. La Diffida viene presentata per ricordare al Responsabile dei Trasporti pro-tempore l’obbligo di coinvolgere le associazioni dei consumatori in occasione del rinnovo del Contratto di Servizio tra Regione e Trenitalia.

Quest’obbligo non nasce da un desiderio delle associazioni, ma dalla Legge 244 del 2007 (finanziaria per il 2008); legge fino ad oggi mai applicata.

Il Presidente risponde assicurando di essere consapevole degli obblighi imposti dalla legge 244, ma quando firma il Contratto di Servizio con Trenitalia non coinvolge le associazioni. A quel punto (gennaio 2017) la Federconsumatori è costretta a presentare un ricorso al TAR dell’Aquila, la cui sentenza è stata pubblicata il 26.03.2021.

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Antitrust, maxi multa da 5 milioni ad Autostrade per l’Italia

L’Antitrust ha chiuso l’istruttoria avviata nel 2020 e multato Autostrade per l’Italia per 5 milioni di euro. “La società non ha adeguato né ridotto il pedaggio nei tratti in cui si registrano critiche e persistenti condizioni di fruibilità del servizio autostradale con lunghe code e tempi di percorrenza elevati”

Su una serie di tratti autostradali ci sono state riduzioni delle corsie di marcia, limitazione della velocità massima (di norma pari a 130 km/h) e disagi persistenti per consumatori e automobilisti, senza che questo fosse accompagnato dalla riduzione del pedaggio.

Pratica commerciale scorretta, ha deciso l’Autorità garante della concorrenza, che ha multato Autostrade col massimo edittale di 5 milioni di euro e chiuso un’istruttoria avviata a giugno 2020. Autostrade per l’Italia è la società concessionaria della gestione e della manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale in Italia.

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“Io Studio” in pagamento tre annualità fino al 2020

Per verificare di essere stati ammessi al beneficio bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza.

EVITARE DI ANDARE DIRETTAMENTE PRESSO GLI UFFICI POSTALI E DETERMINARE

INOPPORTUNI     ASSEMBRAMENTI

La Regione Abruzzo rende noto che sono in pagamento le borse di studio “Io studio” per le annualità 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020.

Si tratta di un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione per il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento del Diritto allo Studio, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con reddito basso.

I beneficiari sono stati individuati tra i nominativi di coloro che per queste tre annualità hanno fatto richiesta e usufruito del rimborso dei libri di testo rispondendo all’avviso dei Comuni abruzzesi. Il Ministero ha previsto criteri più stringenti per il reddito per l’annualità 2019/2020 e sono infatti risultati esclusi gli studenti con ISEE superiore a 12.000 euro.

Gli studenti beneficiari possono incassare il contributo presso qualsiasi sportello postale sul territorio nazionale e senza necessità di esibire la Carta dello Studente “Io Studio” entro al 31 Marzo 2021, esibendo il proprio codice fiscale e il documento d’identità.

La Regione Abruzzo ha trasmesso ai Comuni l’elenco dei beneficiari in modo da permettere ai Comuni stessi di informare gli aventi diritto.

Per verificare di essere stati ammessi al beneficio bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza.

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Etichette su Pasta Riso e Pomodoro: regolamento nazionale valido fino al 31 dicembre2021

L’obbligo di indicazione dell’origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell’origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati è stato prorogato quindi fino al 31 dicembre 2021; il provvedimento ha prolungato le disposizioni nazionali in vigore oltre il 1° aprile, data di entrata in applicazione del regolamento Ue 775/2018 sull’origine dei prodotti in etichetta.

L’Italia si conferma all’avanguardia in Europa per quanto riguarda la trasparenza delle informazioni al consumatore in etichetta ma non basta è necessario introdurre a livello europeo l’obbligo di indicare l’origine per tutti gli alimenti.

Pane e pasta

Il decreto pane/pasta prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia devono continuare ad avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:

  • Paese di coltivazione del grano;
  •  Paese di molitura.
  • Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE.

Riso

Per quanto riguarda il riso, il provvedimento prevede che sull’etichetta debbano continuare ad essere indicati quelli che sono i paesi di coltivazione, di lavorazione e di confezionamento.

È possibile utilizzare la dicitura: “Origine del riso: Italia” se le tre fasi avvengono nello stesso Paese.

Pomodori e derivati

Per quanto riguarda sughi, salse e derivati del pomodoro che sono stati prodotti in Italia, dovranno continuare ad avere obbligatoriamente indicate sull’etichette le diciture che indicano:

  • Paese di coltivazione
  • Paese di trasformazione.

Se ambedue le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura

“Origine del pomodoro: Italia”

Etichette allegate:

etichette pasta riso pomodoro

Importanza economica del settore agro-alimentare

Nuove etichette a livello europeo

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NUOVE ETICHETTE PER INDICARE LE CLASSI ENERGETICHE

La scala usata sulle attuali etichette energetiche è fuorviante, ciò risulta da un’indagine svolta fra i consumatori, per questo la Ue, attraverso il progetto BELT, ha deciso di renderla più funzionale.

L’etichetta energetica è stata introdotta in Italia nel 1998 e ha la funzione di darci informazioni su quanto consuma quel dato modello su cui la troviamo posizionata.

Le autorità europee hanno pensato di rendere questa etichetta più leggibile e razionale in quanto sono pochi coloro che riescono a percepire quale sia la differenza tra A++ e A+++, sia per quanto riguarda i termini di risparmio o di corrente, sia per la sostenibilità.

Per prima cosa verrà cambiata la classe energetica cha va da A a G (spariscono le classi +).

Il consumo energetico riportato per ogni famiglia di prodotto è il seguente:

  • per lavasciuga, lavatrici e lavastoviglie viene specificato il consumo per 100 cicli di lavaggio.
  • Per i frigoriferi quello annuo.
  • per gli schermi e per le lampadine quello per mille ore di utilizzo.

Dal 1° marzo, dunque, le prime famiglie di elettrodomestici (lavatrici, lavasciugatrici, frigoriferi, lavastoviglie, tv e monitor) riporteranno la nuova etichetta. A settembre poi sarà la volta delle lampadine.

Nell’etichetta verrà aggiunto il codice QR che, consentirà al consumatore di ottenere ulteriori informazioni sull’apparecchio effettuando semplicemente una scansione con il proprio smartphone.

Nuova e vecchia etichetta: raffronto

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