Attualità

Turismo: l’UE avvia una procedura di infrazione verso l’Italia per i rimborsi dei viaggi

Modificare subito la normativa per garantire agli utenti la restituzione delle somme pagate  

La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per aver promulgato una normativa nazionale che lascia a compagnie aeree, tour operator e agenzie la facoltà di decidere, in caso di viaggi non fruiti a causa dell’emergenza sanitaria, se restituire ai clienti l’importo versato o se erogare il rimborso tramite voucher. L’avvio del procedimento da parte dell’UE arriva dopo gli interventi già avviati da Enac e Antitrust e dimostra (come se ce ne fosse ancora bisogno!) la necessità di un’immediata modifica della legge che appunto regolamenta questi stessi rimborsi.

Come Federconsumatori abbiamo evidenziato più volte nelle scorse settimane e non ci stanchiamo di ribadirlo: non possono essere gli utenti a pagare le conseguenze del momento di difficoltà che l’intero comparto turistico sta attraversando. È necessario individuare altri meccanismi a sostegno del settore, garantendo però la tutela dei diritti dei cittadini. Ci chiediamo a questo punto cosa aspetti il Governo ad intervenire e a modificare la normativa, lasciando quindi agli utenti la facoltà di scegliere tra la restituzione della somma pagata e l’emissione del voucher.

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Moratoria famiglie, facilitazioni bancarie prorogate fino al 30 settembre

L’Associazione bancaria italiana comunica che è stata prorogata al 30 settembre la possibilità di utilizzare le moratorie attivate dal settore bancario per sostenere i clienti in difficoltà per l’emergenza coronavirus

La possibilità di usufruire delle moratorie attivate dal settore bancario con la crisi da coronavirus viene prorogata fino al 30 settembre. Fra queste rientrano gli accordi sottoscritti fra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori.

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Bancarotta Wirecard: carte SisalPay e Soldo bloccate

Ripristinare al più presto l’operatività, garantendo il rimborso delle somme ai clienti. 

Federconsumatori vigilerà sui tempi  e sulla correttezza delle procedure.

La bancarotta dell’ex colosso mondiale dei pagamenti tedesco Wirecard sta riportando ripercussioni anche nel nostro Paese.

Sono circa 325.000 i possessori di carte di debito emesse in Italia da Wirecard, tra cui le carte prepagate SisalPay, con fondi attorno a 20 milioni di euro, che sono state bloccate dopo lo stop operativo imposto dalla Financial Conduct Authority britannica alla fintech tedesca finita nell’occhio del ciclone per l’ipotesi di falso in bilancio.

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POLIZZE DORMIENTI: RIAPERTI I TERMINI PER RICHIEDERE RIMBORSO

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di

rimborso parziale delle polizze vita cosiddette  “dormienti”.

Cosa sono le polizze dormienti e come scoprire se si è beneficiari di questo tipo di polizza?

Si tratta di una polizza vita il cui capitale maturato non è stato liquidato per vari motivi: 

  • Decesso del contraente/assicurato; 
  • non conoscenza di essere beneficiari di una polizza; 
  • scadenza della polizza, ecc..

Queste polizze non reclamate “dormono” nelle casse degli intermediari, (banche, compagnie di

assicurazione, ecc.) e, se non vengono reclamate, dopo 10 anni, vengono trasferite

dall’intermediario al Fondo Rapporti Dormienti, presso la Consap, la concessionaria dei Servizi

Assicurativi Pubblici, che lo gestisce. Se, trascorsi altri 10 anni, nessuno ne reclama il premio,

vengono prescritte e non se ne può più chiedere conto.

Come sapere se si è beneficiari di una polizza vita?

Due sono le vie da seguire:

  • rivolgersi al Servizio Ricerca Polizze Vita dell’ANIA, l’Associazione nazionale delle imprese di

assicurazione. Oltre a fornire il nome della persona che si ritiene possa essere intestataria della

polizza, è bene formulare tante richieste per quanti sono gli ipotetici beneficiari. Ad esempio, nel

caso del decesso di un familiare padre di due figli, oltre alla moglie è bene presentare una

richiesta di ricerca anche a nome di ciascun figlio;

  • rivolgersi all’intermediario assicurativo (banca o impresa di assicurazione) di cui si serviva il

familiare chiedendo informazioni sull’esistenza di una polizza a suo nome e i nomi degli eventuali

beneficiari. (In calce il modulo di richiesta)

Per entrare in possesso delle somme giacenti presso il Fondo, gli aventi diritto devono presentare

una domanda di rimborso parziale alla luce di quanto previsto dall’avviso emanato dal Ministero (allegato in calce). 

A quanto ammonta il rimborso ?

Il rimborso arriva fino ad un massimo del 50% del valore della polizza.

Quali polizze sono rimborsabili ?

Sono rimborsabili le polizze il cui diritto alla riscossione è maturato dopo il 1° gennaio 2006 e la

cui prescrizione sia avvenuta prima del 1° gennaio 2012.

Quando presentare la domanda di rimborso ?

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino al 15 settembre 2020.

Dove presentare la domanda ?

La domanda va presentata esclusivamente al Portale Unico Consap, previa registrazione.

Per ulteriori informazioni, si può scrivere a: polizzedormienti@consap.it

 

Clicca di seguito per scaricare gli allegati:

Bonus vacanze: come ottenerlo

Dal 1° luglio sarà possibile richiedere ed utilizzare il “bonus vacanze” previsto dal decreto Rilancio 

Le istruzioni su come ottenerlo sono fornite dall’Agenzia delle Entrate.

L’agevolazione, che arriva fino a 500 euro, è rivolta ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, ed è destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

In calce le istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate.

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Dentix Italia in prefallimento. Per i clienti il danno e la beffa

Sono centinaia i pazienti coinvolti nel fallimento della catena odontoiatrica Dentix Italia. Una situazione che si ripete con una ciclicità inaccettabile: sono infatti trascorsi appena pochi mesi dal fallimento di un’altra clinica odontoiatrica, Idea Sorriso, che ha lasciato senza cure e con molti debiti i cittadini che avevano prenotato.

Dentix Italia fa capo alla Dentix Spagna, che ha fatto richiesta in tribunale di istanza pre-fallimentare. È presente nel nostro Paese con 57 ambulatori, concentrati in 12 regioni e, da giorni, gli operatori non rispondono più ai pazienti e le cliniche sembrano aver cessato, di fatto, l’attività.

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