Organi dirigenti

Direzione regionale eletta nel Congresso tenuto a Chieti il 13 novembre 2018

Canale Franca

Catini Saturnino

Del Giudice Gigliola

Delle Monache Antonio (Presidente provinciale Pescara)

Di Carlo Dante (Presidente provinciale Teramo)

Di Cicco Tino

Di Martino Nadia

Giannantonio Nicola

Legnini Nicola

Oleandro Geppino

Pezzuto Egidio

Piccirelli Rocco (Presidente provinciale Chieti)

Salviani Sabatino

Sarra Donatella (Presidente provinciale L’Aquila)

Terenzi Antonio (Presidente Regionale)

Tieri Maria

gas

Energia: il Governo sterilizza, gli aumenti. Necessarie misure strutturali ma più eque, queste le richieste di Federconsumatori

Energia: il Governo sterilizza, per ora, gli aumenti.

Urgenti misure strutturali ma più eque, che prevedano una tassazione progressiva e una decisa spinta verso la transizione.

 

Come preannunciato il Governo ha preso delle misure per contrastare gli spropositati aumenti dell’energia elettrica e del gas in arrivo con l’autunno.

In assenza di questi provvedimenti, come aveva già stimato l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le ricadute dirette per le famiglie sarebbero state di +110 Euro annui per l’energia elettrica e +281 Euro annui per il gas.

Rincari scongiurati da interventi a tutto campo, che spaziano dalla sterilizzazione degli oneri di sistema alla riduzione dell’IVA al 5% sul gas, all’aumento degli sconti per chi ha diritto al bonus energia, gas e idrico.

Ammontano a 3,4 miliardi in tutto i fondi messi a disposizione del Governo per arginare un fenomeno che, però, non rappresenta solo un’emergenza passeggera, ma con cui dovremo fare i conti negli anni a venire.

Solo il 20% degli aumenti è dovuto al maggior costo a cui le imprese devono far fronte per i permessi ETS per l’emissione di CO2 (sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione Europea –EU Emissions Trading System-, anche noto con l’acronimo EU ETS). Il restante 80% circa dei rincari è dovuto a un aumento dei costi della materia prima, sulla spinta della riduzione di esportazioni di gas dalla Russia, della minore produzione di energia eolica nel Nord Europa e della forte crescita della domanda a livello internazionale soprattutto dalla Cina.

Questa analisi svela in tutta la sua contraddittorietà le misure adottate dal Governo che stanzia sussidi generalizzati e indiscriminati, per l’energia da fonti non rinnovabili.

È vero che si interviene sui bonus, ampliando lo sconto per i nuclei che si trovano in maggiore difficoltà, ma il meccanismo per la sterilizzazione degli oneri di sistema agirà su tutti: i redditi più elevati, anzi, avendo consumi maggiori di energia, beneficeranno più degli altri di tale misura.

Perciò il Governo deve superare misure emergenziali e operare in modo strutturale con misure mirate, che contrastino la povertà energetica e gli aumenti per le fasce più deboli, senza frenare la transizione.

In tal senso è fondamentale, a nostro avviso:

  • Attuare una rimodulazione e riforma degli oneri di sistema e delle accise sui carburanti. In tal senso è fondamentale eliminare dagli oneri di sistema le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario). Inoltre è necessario applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse.
  • Spostare alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos -è la componente della spesa per oneri di sistema destinata a coprire gli oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione-) sulla fiscalità generale.
  • Istituire l’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione non solo solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile.
  • Disporre una sospensione, in questa delicata fase, dei distacchi per morosità.
  • Avviare politiche di sistema che puntino ad affermare, in maniera più decisa e determinata, la transizione nel nostro Paese fine mercato, a partire, in vista dell’abolizione del mercato tutelato, dal ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione.
  • Definire una politica degli acquisti coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri.

Dentix imm

Dentix, Federconsumatori chiede più tutele per i pazienti delle cliniche odontoiatriche

L’Antitrust ha sanzionato Dentix per 1 milione di euro,

Federconsumatori: “Inspiegabilmente la XI Commissione del Senato boccia l’emendamento volto a tutelare i cittadini che si rivolgono alle cliniche odontoiatriche”

L’Antitrust si è recentemente pronunciata in merito alla vicenda Dentixsanzionando la società per 1 milione di euro per “condotte e omissioni idonee a fornire una rappresentazione ingannevole dei servizi offerti e a privare i consumatori dell’assistenza post-vendita, frapponendo ostacoli all’esercizio dei diritti contrattuali dei pazienti”.

Federconsumatori ha accolto con soddisfazione la decisione dell’Autorità, avendo assistito, in tutta Italia, migliaia di cittadini coinvolti nella vicenda e avendo segnalato all’AGCM, attraverso le sue strutture dell’Emilia Romagna e di Perugia, le gravi pratiche messe in atto dall’azienda.

“Ma a pochi giorni di distanza da questo importante pronunciamento è arrivata invece, dalla XI Commissione del Senato, una grave bocciatura dell’emendamento che avrebbe introdotto una maggior tutela per i cittadini nell’ambito delle cure odontoiatriche. – Afferma Federconsumatori. – Una scelta a nostro avviso poco lungimirante, soprattutto alla luce dei ripetuti fallimenti di cliniche per le cure odontoiatriche, che da un giorno all’altro hanno chiuso i battenti lasciando i cittadini senza cure, ma con ingenti debiti”.

Le richieste di Federconsumatori

L’associazione ritiene, dunque, “urgente e doverosa una presa di posizione chiara e determinata da parte del legislatore, per definire una più attenta verifica in materia di accreditamento delle aziende autorizzate ad operare nel settore  e sanitario; per implementare le cure odontoiatriche pubbliche; per l’adozione di una normativa più stringente che preveda forme di rimborso ai cittadini e di penalizzazione a carico delle società che non operano correttamente”.

“In relazione ai contratti di finanziamento sottoscritti per sostenere le spese delle cure presso tali cliniche, solo Cofidis rimane nel mirino dell’Autorità per l’adempimento degli obblighi assunti – prosegue. – Quello che è avvenuto con Dentix, e ancor prima con Ideasorriso, mettono in evidenza, invece, quanto sia urgente che le società finanziarie rendano più sollecite e fluide le pratiche per la risoluzione del contratto e il rimborso dei cittadini di quanto versato e non dovuto in caso di mancata prestazione.

“Nonostante siamo riusciti a raggiungere intese per il rimborso degli utenti, infatti, sono stati non pochi le criticità e gli ostacoli incontrati”, conclude.

Fonte: Help Consumatori 24 settembre

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integratori26

Richiamati integratori alimentari

Il Ministero della Salute ha comunicato il richiamo di un lotto dell’integratore alimentare Lenicol 36 capsule, prodotto dalla Comple.med, per la presenza di ossido di etilene nel prodotto.

Il lotto interessato dal richiamo è il numero 5962 con data di scadenza 1/2023.

A causa della presenza di ossido di etilene in uno degli ingredienti, anche la Coop ha comunicato il ritiro dal commercio di quattro lotti dell’integratore alimentare Fortifit Muscoli e Ossa Mirtilli 7 bustine (147 g – bustine 21 g) prodotto dalla Nutricia.

Nello specifico, i lotti interessati dal richiamo sono il n. MU383, il n. MU384, il n. MU384, il n. MU385D, tutti con data di scadenza 17 Febbraio 2023.

 

Sempre sul sito web del Ministero della Salute è stata pubblicata una nota di richiamo relativa alle confezioni dell’integratore Polase Difesa Inverno da 14 e 28 bustine appartenenti ai lotti DT256, GU238 e GU239, commercializzate dalla GSK Consumer Healthcare s.r.l. e prodotte dalla S.I.I.T. s.r.l. nello stabilimento di via Ariosto a Trezzano sul Naviglio (Milano). Le confezioni coinvolte riportano le date di scadenza aprile 2023 e giugno 2023.

Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale a causa della possibile presenza nell’integratore di ossido di etilene in quantità superiori rispetto a quelle consentite dalla normativa vigente.

Si raccomanda a coloro i quali abbiano acquistato una o più confezioni appartenenti al lotto coinvolto di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita di riferimento. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al numero verde 800931556 o scrivere all’indirizzo mail it.servizio-consumatori@gsk.com

Ugualmente abili

DIVERSAMENTE ABILI, UGUALMENTE CITTADINI

Non si sceglie la propria disabilità, ma si può scegliere di lottare per un’uguaglianza sostanziale per tutti i cittadini

L’Art. 2 della Costituzione dispone che: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo

[…] e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

L’art. 3 recita, inoltre: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Alla luce delle disposizioni costituzionali appena enunciate, i diritti dei disabili necessitano di tutela nel vivere quotidiano. Purtroppo -spesso-, la categoria dei disabili è invisibile alla maggioranza, ultima tra le priorità, pur sussistendo un ampio bagaglio normativo posto a sua garanzia e tutela.

Si pensi al Decreto semplificazioni (D.L. n. 76/2020, conv. L. 120/2020), contenente diverse disposizioni che riguardano la materia della disabilità e il criterio di abbattimento delle barriere architettoniche.

Le condizioni di handicap fisico in cui versa il condomino, ad esempio, tali da renderlo non autosufficiente e costretto a muoversi con l’ausilio di mezzi di supporto, impongono di coniugare il concetto di normale tollerabilità con il principio di solidarietà (Art. 2 Cost.) e di funzione sociale della proprietà (Art. 42 Cost.), con conseguente adeguato bilanciamento tra il maggior sacrificio, riferibile al soggetto disabile, impedito nell’utilizzazione delle scale condominiali, e il rispetto alla limitazione di godimento delle parti comuni ai singoli condomini dall’installazione dell’ascensore. Ad esempio, l’art. 10 prevede che all’eliminazione delle barriere architettoniche di cui alla legge n. 13/89 possa provvedervi il singolo condomino a proprie spese.

Capita spesso, infatti, che in assemblea condominiale non si raggiunga la maggioranza necessaria dei votanti per decidere sull’installazione di un ascensore a uso di persona disabile e che, pertanto, la procedura si blocchi. Ebbene, con l’intervento normativo in parola la procedura per l’abbattimento delle barriere architettoniche è diventato molto più semplice, permettendo che si possa procedere con l’installazione a proprie spese dell’ascensore purché gli interventi non mettano a rischio la stabilità o la sicurezza dell’edificio. Invero, l’art. 10, comma 3 della L. n. 120/2020 dispone che: “Per la loro realizzazione resta fermo unicamente il divieto di innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, di cui al quarto comma dell’articolo 1120 del codice civile”. Infine, è da sapere che dal 1° gennaio 2021, contribuiscono alla detrazione al 110% anche le spese per l’installazione di ascensori e montacarichi per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità. La strada per la completa tutela è purtroppo ancora lunga.

Non si sceglie la propria disabilità, ma si può scegliere di lottare per un’uguaglianza sostanziale per tutti i cittadini.

Avv. Francesca Di Chiacchio

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FEDERCONSUMATORI ABRUZZO: approvato il bilancio consuntivo 2020

Con atto della Direzione regionale, la Federconsumatori Abruzzo ha approvato il 29 giugno il Bilancio consuntivo 2020;

in ossequio alle disposizioni che richiedono la pubblicità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale di tali atti quando gli Enti sono percettori di fonti di derivazione pubblica, si pubblicano il verbale della riunione, la sintesi del Bilancio, nota integrativa  e la Relazione dei Sindaci.

 

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Chiusura estiva

FEDERCONSUMATORI: Chiusura estiva

Come ogni anno i nostri ‘Sportelli’ attivano una pausa nel periodo maggiormente versato per un giusto momento di riposo, quindi saranno chiusi in tutto il mese di agosto con riapertura a partire dal 1° settembre, mercoledì, sarà così a Pescara, Penne ed in tutte le località dove lo sportello è aperto in tale giorno, a seguire quindi nei diversi giorni previsti.

Poichè però i problemi non vanno in vacanza abbiamo previsto che i cittadini possono telefonare ai numeri riportati nell’allegato post così, insieme, valutiamo cosa è possibile fare.

per Pescara chiamare il numero ………………3771870325

per Teramo chiamare il numero ………………3290053144

per L’Aquila chiamare il numero ……………..3494504025

per Chieri chiamare il numero …………………3355470406

A tutti una buona vacanza

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Disabilità

Turismo: Tar Lazio rinvia al 15 agosto regolamento che tutela passeggeri minori o con disabilità

Turismo: il Tar del Lazio rinvia al 15 agosto l’entrata in vigore del regolamento che tutela passeggeri minori o con disabilità.

Le compagnie non perdono occasione per lucrare anche a danno dei viaggiatori più vulnerabili.

 

Il Tar del Lazio ha rinviato al prossimo 15 agosto l’entrata in vigore del nuovo Regolamento tecnico dell’Enac per l’assegnazione dei posti a sedere dei minori (da 2 a 12 anni), dei disabili e delle persone a ridotta mobilità (PRM) vicino ai genitori e/o accompagnatori.

Una decisione incomprensibile, che rappresenta un vero e proprio regalo alle compagnie aeree, a danno dei passeggeri, per di più quelli più vulnerabili.

L’Enac ha infatti stabilito, nei giorni scorsi, che tutte le compagnie aeree operanti in Italia devono garantire sin dalla fase di prenotazione/acquisto del biglietto, senza alcun costo aggiuntivo:

  • ai bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, l’assegnazione di posti vicini ai genitori o all’accompagnatore.

Laddove ciò non fosse possibile, i bambini devono essere seduti nella stessa fila di sedili e comunque a non più di una fila di sedili di distanza dall’accompagnatore.

  • alle persone con disabilità o alle persone a mobilità ridotta (PRM) l’assegnazione di posti vicini al proprio accompagnatore.

In caso di accertamento della violazione di tali disposizioni (dispone Enac nello stesso provvedimento) le compagnie andranno incontro a delle sanzioni.

Il Tar ha invece deciso di dare maggior tempo alle compagnie aeree per adeguare i propri sistemi a tale disposizione, regalando loro, di fatto, un maggiore introito non trascurabile, dal momento che con le vacanze estive alle porte saranno molti i cittadini costretti a partire pagando questi insopportabili supplementi.

La prenotazione di un posto a sedere per l’adulto accompagnatore costa, infatti, dai 4 ai 6 euro a tratta.

Rimaniamo nuovamente basiti di fronte ad una ulteriore decisione del Tar che penalizza la parte debole dei rapporti contrattuali.

AURUM

Quale Città. Identità, dimensioni, bellezza e diritti di cittadinanza

Anche la Federconsumatori vuole partecipare all’encomiabile tentativo di definire una “Carta di Pescara sulla Città”. Lo fa da una duplice prospettiva: una massima ed una che incrocia il quotidiano.

Lo fa anche con la consapevolezza di non poter disporre delle competenze dei tanti e importanti relatori che parteciperanno all’incontro del 23 luglio presso l’ex Aurum.

Pescara, come moltissime altre città, sta diventando sempre più cosmopolita. Per accogliere, e fare sentire a casa, gli abitanti del mondo sempre più numerosi nella nostra città (e anche per sentire i pescaresi dentro il mondo) sarebbe una bella soluzione quella di creare uno spazio pubblico dove evidenziare i pensieri dei grandi pensatori mistici di tutta la terra. Uno spazio da chiamare “lo spirito della Terra” da realizzare all’interno del progetto sull’area di risulta (oppure vicino al ponte sul mare, a piazza Sacro Cuore, oppure altrove).

Frasi buddiste, cristiane, sufi, induiste e delle altre grandi tradizioni “religiose” della terra potrebbero costituire lo scenario più nobile possibile per far sentire a casa i molti immigrati ormai residenti a Pescara.  Ed anche per dare una bella caratterizzazione alla nostra città, anche per motivi turistici.

Pescara si va contrassegnando sempre più come “città ponte”. Realizzando uno spazio dedicato alle grandi tradizioni mistiche della Terra, l’idea “ponte” non sarebbe limitata al dato puramente “materiale”, ma verrebbe estesa anche all’elemento “spirituale”.

Sarebbe un modo per educare tutti (ma proprio tutti) all’idea che la diversità non è una mancanza, ma può essere un arricchimento.

Con pensieri del genere estrapolati dalle grandi religioni della terra potremo educare tutti a sapere che il bene non abita solo dentro il nostro “mondo”, ma anche dentro “mondi” che a volte pre-giudichiamo solo a causa della nostra scarsa conoscenza.

Oltre a suggerire una prospettiva di ampio respiro, la Federconsumatori è impegnata a sostenere i cittadini pescaresi nelle loro piccole o grandi ingiustizie subite quotidianamente nei vari campi dei servizi.

Sicuri che anche dando risposte a soprusi e iniquità è possibile migliorare il clima relazionale dentro una comunità.

La Federconsumatori lo fa da decenni a Pescara e in Abruzzo, con la speranza non solo di aiutare persone che spesso difficilmente potrebbero accedere alla Giustizia, ma anche perché persone meno inquinate dal rancore e dal malessere, possono contribuire a realizzare una comunità più felice.

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Class action serie Q

Buoni Fruttiferi Postali: al via la CLASS ACTION di FEDERCONSUMATORI

Al via la class action di Federconsumatori per i buoni fruttiferi postali serie Q emessi dopo il 1 luglio 1986 e riscossi entro il 19 maggio 2021. L’associazione di tutela dei Consumatori e Utenti ha infatti deciso di attivarsi per far valere i diritti dei risparmiatori e per permettere loro o ai loro eredi di ottenere il riconoscimento del danno subito.

I possessori dei buoni, alla riscossione agli uffici postali, hanno ricevuto un importo inferiore a quanto dovuto. Federconsumatori ritiene che si tratti di “ingiustizia” che ha “sottratto a migliaia di cittadini somme anchingenti: basti pensare che, per un buono fruttifero serie Q emesso a maggio (dal 1988 al 1995) per il valore iniziale di lire 5.000.000, il maltolto da parte di Poste Italiane Spa e Cassa Depositi e Prestiti Spa ammonta a ben 3.773,49 euro”.

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Ruzzo reti

RUZZO RETI: Sospendere le richieste delle somme non dovute perchè prescritte, rimborsare quelle incassate senza rispetto delle disposizioni

La RUZZO Reti non ha rispettato le disposizioni dell’Autorità di settore (ARERA) quanto a comunicazione delle informazioni utili per consentire ai Cittadini/Utenti di fruire/eccepire la prescrizione dei consumi antecedenti il 31 dicembre 2018, e non ha applicato quanto l’Autorità aveva così deliberato:

 

Allegato B – Integrato con Deliberazione 26/05/2020, N. 186/20/R/IDR

Articolo 3 –

Obblighi del gestore in caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni

3.1 Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, il gestore è tenuto a dare adeguata evidenza della presenza in fattura di tali importi, differenziandoli dagli importi relativi a consumi risalenti a meno di due anni.

A tal fine il gestore può, in alternativa:

  1. emettere una fattura contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di due anni oppure
  2. dare separata e chiara evidenza degli importi per consumi risalenti a più di due anni all’interno di una fattura relativa anche a consumi risalenti a meno di due anni.

3.2 Il gestore è tenuto ad integrare la fattura recante gli importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni con una pagina iniziale aggiuntiva contenente:

  1. a) il seguente avviso testuale: “La presente fattura contiene importi per consumi risalenti a più di due anni, che possono non essere pagati, in applicazione della Legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/17) come modificata dalla Legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/19). La invitiamo a comunicare tempestivamente la Sua volontà di eccepire la prescrizione relativamente a tali importi, ad esempio inoltrando il modulo compilato presente in questa pagina ai recapiti di seguito riportati[indicare i recapiti].”;
  2. b) l’ammontare degli importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni;
  3. c) una sezione recante un format che l’utente finale può utilizzare al fine di eccepire la prescrizione;

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