Organi dirigenti

Direzione regionale eletta nel Congresso tenuto a Chieti il 13 novembre 2018

Canale Franca

Catini Saturnino

Del Giudice Gigliola

Delle Monache Antonio (Presidente provinciale Pescara)

Di Carlo Dante (Presidente provinciale Teramo)

Di Cicco Tino

Di Martino Nadia

Giannantonio Nicola

Legnini Nicola

Oleandro Geppino

Pezzuto Egidio

Piccirelli Rocco (Presidente provinciale Chieti)

Salviani Sabatino

Sarra Donatella (Presidente provinciale L’Aquila)

Terenzi Antonio (Presidente Regionale)

Tieri Maria

spiagge(7)

Indagine Federconsumatori sul bonus vacanze. Solo il 46% delle strutture monitorate lo accetta. Necessario renderlo realmente fruibile.

Stiamo ricevendo in questi giorni molte segnalazioni di cittadini che si lamentano del fatto che molte strutture alberghiere non accettano i bonus vacanza istituiti dal Governo per agevolare le famiglie, permettendo loro di usufruire delle ferie estive e per sostenere il settore del turismo in grande difficoltà nel nostro Paese a causa della pandemia.

Al di là delle polemiche degli albergatori sulle modalità con cui è stato strutturato il bonus, lo riteniamo un importante strumento di sostegno per le famiglie… se solo venisse accettato!

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha infatti monitorato 370 strutture in tutto il territorio nazionale, ubicate nelle principali località turistiche al mare, in montagna, nonché nelle città d’arte, chiedendo se accettassero o meno il bonus.

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viaggi

Turismo: l’UE avvia una procedura di infrazione verso l’Italia per i rimborsi dei viaggi

Modificare subito la normativa per garantire agli utenti la restituzione delle somme pagate  

La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per aver promulgato una normativa nazionale che lascia a compagnie aeree, tour operator e agenzie la facoltà di decidere, in caso di viaggi non fruiti a causa dell’emergenza sanitaria, se restituire ai clienti l’importo versato o se erogare il rimborso tramite voucher. L’avvio del procedimento da parte dell’UE arriva dopo gli interventi già avviati da Enac e Antitrust e dimostra (come se ce ne fosse ancora bisogno!) la necessità di un’immediata modifica della legge che appunto regolamenta questi stessi rimborsi.

Come Federconsumatori abbiamo evidenziato più volte nelle scorse settimane e non ci stanchiamo di ribadirlo: non possono essere gli utenti a pagare le conseguenze del momento di difficoltà che l’intero comparto turistico sta attraversando. È necessario individuare altri meccanismi a sostegno del settore, garantendo però la tutela dei diritti dei cittadini. Ci chiediamo a questo punto cosa aspetti il Governo ad intervenire e a modificare la normativa, lasciando quindi agli utenti la facoltà di scegliere tra la restituzione della somma pagata e l’emissione del voucher.

What do you want to do ?

New mail

moratoria

Moratoria famiglie, facilitazioni bancarie prorogate fino al 30 settembre

L’Associazione bancaria italiana comunica che è stata prorogata al 30 settembre la possibilità di utilizzare le moratorie attivate dal settore bancario per sostenere i clienti in difficoltà per l’emergenza coronavirus

La possibilità di usufruire delle moratorie attivate dal settore bancario con la crisi da coronavirus viene prorogata fino al 30 settembre. Fra queste rientrano gli accordi sottoscritti fra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori.

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euro(14)

Bancarotta Wirecard: carte SisalPay e Soldo bloccate

Ripristinare al più presto l’operatività, garantendo il rimborso delle somme ai clienti. 

Federconsumatori vigilerà sui tempi  e sulla correttezza delle procedure.

La bancarotta dell’ex colosso mondiale dei pagamenti tedesco Wirecard sta riportando ripercussioni anche nel nostro Paese.

Sono circa 325.000 i possessori di carte di debito emesse in Italia da Wirecard, tra cui le carte prepagate SisalPay, con fondi attorno a 20 milioni di euro, che sono state bloccate dopo lo stop operativo imposto dalla Financial Conduct Authority britannica alla fintech tedesca finita nell’occhio del ciclone per l’ipotesi di falso in bilancio.

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POLIZZE-DORMIENTI

POLIZZE DORMIENTI: RIAPERTI I TERMINI PER RICHIEDERE RIMBORSO

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di

rimborso parziale delle polizze vita cosiddette  “dormienti”.

Cosa sono le polizze dormienti e come scoprire se si è beneficiari di questo tipo di polizza?

Si tratta di una polizza vita il cui capitale maturato non è stato liquidato per vari motivi: 

  • Decesso del contraente/assicurato; 
  • non conoscenza di essere beneficiari di una polizza; 
  • scadenza della polizza, ecc..

Queste polizze non reclamate “dormono” nelle casse degli intermediari, (banche, compagnie di

assicurazione, ecc.) e, se non vengono reclamate, dopo 10 anni, vengono trasferite

dall’intermediario al Fondo Rapporti Dormienti, presso la Consap, la concessionaria dei Servizi

Assicurativi Pubblici, che lo gestisce. Se, trascorsi altri 10 anni, nessuno ne reclama il premio,

vengono prescritte e non se ne può più chiedere conto.

Come sapere se si è beneficiari di una polizza vita?

Due sono le vie da seguire:

  • rivolgersi al Servizio Ricerca Polizze Vita dell’ANIA, l’Associazione nazionale delle imprese di

assicurazione. Oltre a fornire il nome della persona che si ritiene possa essere intestataria della

polizza, è bene formulare tante richieste per quanti sono gli ipotetici beneficiari. Ad esempio, nel

caso del decesso di un familiare padre di due figli, oltre alla moglie è bene presentare una

richiesta di ricerca anche a nome di ciascun figlio;

  • rivolgersi all’intermediario assicurativo (banca o impresa di assicurazione) di cui si serviva il

familiare chiedendo informazioni sull’esistenza di una polizza a suo nome e i nomi degli eventuali

beneficiari. (In calce il modulo di richiesta)

Per entrare in possesso delle somme giacenti presso il Fondo, gli aventi diritto devono presentare

una domanda di rimborso parziale alla luce di quanto previsto dall’avviso emanato dal Ministero (allegato in calce). 

A quanto ammonta il rimborso ?

Il rimborso arriva fino ad un massimo del 50% del valore della polizza.

Quali polizze sono rimborsabili ?

Sono rimborsabili le polizze il cui diritto alla riscossione è maturato dopo il 1° gennaio 2006 e la

cui prescrizione sia avvenuta prima del 1° gennaio 2012.

Quando presentare la domanda di rimborso ?

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino al 15 settembre 2020.

Dove presentare la domanda ?

La domanda va presentata esclusivamente al Portale Unico Consap, previa registrazione.

Per ulteriori informazioni, si può scrivere a: polizzedormienti@consap.it

 

Clicca di seguito per scaricare gli allegati:

Pineto_-_Torre_di_Cerrano_09

Bonus vacanze: come ottenerlo

Dal 1° luglio sarà possibile richiedere ed utilizzare il “bonus vacanze” previsto dal decreto Rilancio 

Le istruzioni su come ottenerlo sono fornite dall’Agenzia delle Entrate.

L’agevolazione, che arriva fino a 500 euro, è rivolta ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, ed è destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

In calce le istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate.

Scarica il pdf

dentix

Dentix Italia in prefallimento. Per i clienti il danno e la beffa

Sono centinaia i pazienti coinvolti nel fallimento della catena odontoiatrica Dentix Italia. Una situazione che si ripete con una ciclicità inaccettabile: sono infatti trascorsi appena pochi mesi dal fallimento di un’altra clinica odontoiatrica, Idea Sorriso, che ha lasciato senza cure e con molti debiti i cittadini che avevano prenotato.

Dentix Italia fa capo alla Dentix Spagna, che ha fatto richiesta in tribunale di istanza pre-fallimentare. È presente nel nostro Paese con 57 ambulatori, concentrati in 12 regioni e, da giorni, gli operatori non rispondono più ai pazienti e le cliniche sembrano aver cessato, di fatto, l’attività.

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mascherina

La spesa delle mascherine è detraibile dal 730 ma solo per quelle con il marchio CE

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che la spesa relativa all’acquisto di mascherine sarà detraibile dal 730 del 2021,

ma solo per quelle che riporteranno il marchio CE.

Gli italiani potranno quindi detrarre la spesa sostenuta quest’anno per le mascherine, anche per quelle vendute a 50 centesimi, acquistate presso le farmacie, parafarmacie, tabaccai, supermercati, grandi catene di distribuzione. Per essere detraibili, dall’imposta lorda almeno il 19% di questa spesa, sempre per la parte che eccede i 129,11 euro, ovvero la franchigia esistente per tutte le spese sanitarie, gli scontrini o le fatture dovranno riportare la dicitura AD, ovvero le spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE.

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scuola-privata-bologna-docet-formazione

Rette scuole private, intervista al Presidente di Federconsumatori

Tanti genitori segnalano l’addebito delle rette delle scuole private

nonostante non stiano di fatto usufruendo dei servizi scolastici,

quali tutele per le famiglie?

Con la chiusura delle scuole ancora in atto prosegue il dibattito sul pagamento delle rette degli istituti privati. Sono tante le famiglie che in questo periodo segnalano l’addebito delle rette nonostante non stiano di fatto usufruendo dei servizi scolastici e chi non paga viene caldamente sollecitato dalla scuola a versare le quote arretrate. Alcuni genitori tentano la strada dell’accordo, proponendo di pagare la retta parzialmente, ma talvolta il riscontro è negativo. Cosa possono fare, dunque, le famiglie alle prese con le rette delle scuole private?

Facciamo il punto della situazione con Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori.

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coop fake

Truffatori in azione, attenti ai falsi buoni spesa Coop

Allerta della polizia postale per le truffe online in questo periodo di emergenza sanitaria

CORONAVIRUS FALSI BUONI SPESA TRUFFA POLIZIA POSTALE COOP

Scatta un’altra allerta per le truffe online in questo periodo di emergenza sanitaria. Arriva dalla polizia postale che ha scoperto un nuovo raggiro ai danni dei consumatori. Si tratta della truffa dei falsi buoni nei supermercati Coop. Dopo la segnalazione della bufala sui presunti bonus Inps agli studenti, questa volta i poliziotti hanno rilevato una diffusione a tappeto di messaggi pubblicitari finti relativi a una presunta attività sociale dei supermercati a marchio Coop.

Il messaggio invita i cittadini a cliccare su un falso sito internet della Coop e a inserire i propri dati anagrafici per garantirsi un voucher gratuito. Il messaggio che si ripete, più o meno sempre uguale, è questo: “Coop sta distribuendo generi alimentari gratuiti del valore di 250 euro per sostenere la nazione durante la pandemia di Corona. Sbrigati! Raccogli il tuo voucher GRATUITO qui”, con tanto di link fasullo che non va assolutamente cliccato.

La polizia postale ricorda che i cyber criminali sfruttano meccanismi psicologici, come l’urgenza o la possibilità di ottenere un vantaggio personale. E raccomanda di non cliccare mai sui link che vengono proposti da messaggi analoghi, non compilare mai moduli online con i dati personali e verificare sempre sui siti ufficiali le informazioni ricevute casi sospetti possono essere segnalati sul sito della Polizia postale. Spesso in questo tipo di truffe la veste grafica del sito fraudolento è assolutamente identica a quella del sito originale e per questo si può cadere in errore. Anche Coop ha presentato una denuncia.

Fonte: Il Centro 16 aprile 2020