Organi dirigenti

Direzione regionale eletta nel Congresso tenuto a Chieti il 13 novembre 2018

Canale Franca

Catini Saturnino

Del Giudice Gigliola

Delle Monache Antonio (Presidente provinciale Pescara)

Di Carlo Dante (Presidente provinciale Teramo)

Di Cicco Tino

Di Martino Nadia

Giannantonio Nicola

Legnini Nicola

Oleandro Geppino

Pezzuto Egidio

Piccirelli Rocco (Presidente provinciale Chieti)

Salviani Sabatino

Sarra Donatella (Presidente provinciale L’Aquila)

Terenzi Antonio (Presidente Regionale)

Tieri Maria

Class action serie Q

Buoni Fruttiferi Postali: al via la CLASS ACTION di FEDERCONSUMATORI

Al via la class action di Federconsumatori per i buoni fruttiferi postali serie Q emessi dopo il 1 luglio 1986 e riscossi entro il 19 maggio 2021. L’associazione di tutela dei Consumatori e Utenti ha infatti deciso di attivarsi per far valere i diritti dei risparmiatori e per permettere loro o ai loro eredi di ottenere il riconoscimento del danno subito.

I possessori dei buoni, alla riscossione agli uffici postali, hanno ricevuto un importo inferiore a quanto dovuto. Federconsumatori ritiene che si tratti di “ingiustizia” che ha “sottratto a migliaia di cittadini somme anchingenti: basti pensare che, per un buono fruttifero serie Q emesso a maggio (dal 1988 al 1995) per il valore iniziale di lire 5.000.000, il maltolto da parte di Poste Italiane Spa e Cassa Depositi e Prestiti Spa ammonta a ben 3.773,49 euro”.

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Ruzzo reti

RUZZO RETI: Sospendere le richieste delle somme non dovute perchè prescritte, rimborsare quelle incassate senza rispetto delle disposizioni

La RUZZO Reti non ha rispettato le disposizioni dell’Autorità di settore (ARERA) quanto a comunicazione delle informazioni utili per consentire ai Cittadini/Utenti di fruire/eccepire la prescrizione dei consumi antecedenti il 31 dicembre 2018, e non ha applicato quanto l’Autorità aveva così deliberato:

 

Allegato B – Integrato con Deliberazione 26/05/2020, N. 186/20/R/IDR

Articolo 3 –

Obblighi del gestore in caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni

3.1 Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, il gestore è tenuto a dare adeguata evidenza della presenza in fattura di tali importi, differenziandoli dagli importi relativi a consumi risalenti a meno di due anni.

A tal fine il gestore può, in alternativa:

  1. emettere una fattura contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di due anni oppure
  2. dare separata e chiara evidenza degli importi per consumi risalenti a più di due anni all’interno di una fattura relativa anche a consumi risalenti a meno di due anni.

3.2 Il gestore è tenuto ad integrare la fattura recante gli importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni con una pagina iniziale aggiuntiva contenente:

  1. a) il seguente avviso testuale: “La presente fattura contiene importi per consumi risalenti a più di due anni, che possono non essere pagati, in applicazione della Legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/17) come modificata dalla Legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/19). La invitiamo a comunicare tempestivamente la Sua volontà di eccepire la prescrizione relativamente a tali importi, ad esempio inoltrando il modulo compilato presente in questa pagina ai recapiti di seguito riportati[indicare i recapiti].”;
  2. b) l’ammontare degli importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni;
  3. c) una sezione recante un format che l’utente finale può utilizzare al fine di eccepire la prescrizione;

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telemarketing

Telemarketing: sanzione del Garante Privacy a Fastweb per l’utilizzo selvaggio dei dati a scopi commerciali

Ammonta ad oltre 4milioni e 500mila euro la multa emessa dal Garante per la Privacy nei confronti di Fastweb in relazione alle condotte aggressive messe in atto da parte dell’azienda per promuovere i propri prodotti e servizi. È stato riscontrato che il gestore ha illecitamente trattato i dati personali di milioni di utenti, raggiunti da chiamate promozionali indesiderate. Il problema del telemarketing molesto, purtroppo, si dimostra ancora diffuso nel settore delle telecomunicazioni, tanto che la sanzione a Fastweb si aggiunge ai recenti provvedimenti emessi proprio dal Garante nei confronti di Tim, Wind Tre, Iliad Italia e Vodafone per condotte analoghe.

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contratto di servizio

Contratto di servizio Regione Trenitalia: TAR da ragione ai Consumatori

una sentenza rivoluzionaria

Gennaio 2015: la Federconsumatori Abruzzo, con l’avallo di tutte le altre associazioni a tutela dei consumatori abruzzesi, presenta una Diffida al Presidente della Regione Abruzzo. La Diffida viene presentata per ricordare al Responsabile dei Trasporti pro-tempore l’obbligo di coinvolgere le associazioni dei consumatori in occasione del rinnovo del Contratto di Servizio tra Regione e Trenitalia.

Quest’obbligo non nasce da un desiderio delle associazioni, ma dalla Legge 244 del 2007 (finanziaria per il 2008); legge fino ad oggi mai applicata.

Il Presidente risponde assicurando di essere consapevole degli obblighi imposti dalla legge 244, ma quando firma il Contratto di Servizio con Trenitalia non coinvolge le associazioni. A quel punto (gennaio 2017) la Federconsumatori è costretta a presentare un ricorso al TAR dell’Aquila, la cui sentenza è stata pubblicata il 26.03.2021.

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io studio

“Io Studio” in pagamento tre annualità fino al 2020

Per verificare di essere stati ammessi al beneficio bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza.

EVITARE DI ANDARE DIRETTAMENTE PRESSO GLI UFFICI POSTALI E DETERMINARE

INOPPORTUNI     ASSEMBRAMENTI

La Regione Abruzzo rende noto che sono in pagamento le borse di studio “Io studio” per le annualità 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020.

Si tratta di un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione per il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento del Diritto allo Studio, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con reddito basso.

I beneficiari sono stati individuati tra i nominativi di coloro che per queste tre annualità hanno fatto richiesta e usufruito del rimborso dei libri di testo rispondendo all’avviso dei Comuni abruzzesi. Il Ministero ha previsto criteri più stringenti per il reddito per l’annualità 2019/2020 e sono infatti risultati esclusi gli studenti con ISEE superiore a 12.000 euro.

Gli studenti beneficiari possono incassare il contributo presso qualsiasi sportello postale sul territorio nazionale e senza necessità di esibire la Carta dello Studente “Io Studio” entro al 31 Marzo 2021, esibendo il proprio codice fiscale e il documento d’identità.

La Regione Abruzzo ha trasmesso ai Comuni l’elenco dei beneficiari in modo da permettere ai Comuni stessi di informare gli aventi diritto.

Per verificare di essere stati ammessi al beneficio bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza.

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Made in Italy

Etichette su Pasta Riso e Pomodoro: regolamento nazionale valido fino al 31 dicembre2021

L’obbligo di indicazione dell’origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell’origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati è stato prorogato quindi fino al 31 dicembre 2021; il provvedimento ha prolungato le disposizioni nazionali in vigore oltre il 1° aprile, data di entrata in applicazione del regolamento Ue 775/2018 sull’origine dei prodotti in etichetta.

L’Italia si conferma all’avanguardia in Europa per quanto riguarda la trasparenza delle informazioni al consumatore in etichetta ma non basta è necessario introdurre a livello europeo l’obbligo di indicare l’origine per tutti gli alimenti.

Pane e pasta

Il decreto pane/pasta prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia devono continuare ad avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:

  • Paese di coltivazione del grano;
  •  Paese di molitura.
  • Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE.

Riso

Per quanto riguarda il riso, il provvedimento prevede che sull’etichetta debbano continuare ad essere indicati quelli che sono i paesi di coltivazione, di lavorazione e di confezionamento.

È possibile utilizzare la dicitura: “Origine del riso: Italia” se le tre fasi avvengono nello stesso Paese.

Pomodori e derivati

Per quanto riguarda sughi, salse e derivati del pomodoro che sono stati prodotti in Italia, dovranno continuare ad avere obbligatoriamente indicate sull’etichette le diciture che indicano:

  • Paese di coltivazione
  • Paese di trasformazione.

Se ambedue le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura

“Origine del pomodoro: Italia”

Etichette allegate:

etichette pasta riso pomodoro

Importanza economica del settore agro-alimentare

Nuove etichette a livello europeo

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NUOVE ETICHETTE PER INDICARE LE CLASSI ENERGETICHE

La scala usata sulle attuali etichette energetiche è fuorviante, ciò risulta da un’indagine svolta fra i consumatori, per questo la Ue, attraverso il progetto BELT, ha deciso di renderla più funzionale.

L’etichetta energetica è stata introdotta in Italia nel 1998 e ha la funzione di darci informazioni su quanto consuma quel dato modello su cui la troviamo posizionata.

Le autorità europee hanno pensato di rendere questa etichetta più leggibile e razionale in quanto sono pochi coloro che riescono a percepire quale sia la differenza tra A++ e A+++, sia per quanto riguarda i termini di risparmio o di corrente, sia per la sostenibilità.

Per prima cosa verrà cambiata la classe energetica cha va da A a G (spariscono le classi +).

Il consumo energetico riportato per ogni famiglia di prodotto è il seguente:

  • per lavasciuga, lavatrici e lavastoviglie viene specificato il consumo per 100 cicli di lavaggio.
  • Per i frigoriferi quello annuo.
  • per gli schermi e per le lampadine quello per mille ore di utilizzo.

Dal 1° marzo, dunque, le prime famiglie di elettrodomestici (lavatrici, lavasciugatrici, frigoriferi, lavastoviglie, tv e monitor) riporteranno la nuova etichetta. A settembre poi sarà la volta delle lampadine.

Nell’etichetta verrà aggiunto il codice QR che, consentirà al consumatore di ottenere ulteriori informazioni sull’apparecchio effettuando semplicemente una scansione con il proprio smartphone.

Nuova e vecchia etichetta: raffronto

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Patente auto

Patente scaduta e Revisione auto: NUOVA PROROGA

La Commissione europea, vista l’emergenza COVID, con atto che entra in vigore oggi sabato 6 marzo, concede altri 10 mesi per mettersi in regola con i documenti per il rinnovo patenti e la revisione dell’auto.

Patenti

Per quanto concerne le patenti, viene prolungata di 10 mesi la validità dei permessi di guida in scadenza tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021.                    In questo modo, si guadagna altro tempo rispetto alla scadenza dell’ultima proroga prevista in Italia per il 30 aprile 2021.

Il regolamento Ue concede a tutti gli Stati membri la possibilità di chiedere un ulteriore rinvio del termine nel caso in cui non si riesca a smaltire l’arretrato dei rinnovi.

Detto ciò è possibile che quella attuale non sia l’ultima proroga.

Revisione auto

Sul fronte delle revisioni obbligatorie delle auto, la proroga di 10 mesi interviene sulle verifiche che erano state previste sempre tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Così facendo, vengono riempiti quei periodi lasciati scoperti dalle precedenti proroghe. Vi era infatti, un problema con le revisioni che avevano scadenza nei mesi di gennaio e febbraio scorsi.

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L’AGCM, su segnalazione di Federconsumatori, ha avviato un procedimento nei confronti di Mediaworld e Unieuro

L’AGCM, su segnalazione di Federconsumatori, ha avviato un procedimento nei confronti di Mediaworld e Unieuro per le condotte lesive poste in essere a danno dei consumatori

 

La Federconsumatori ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di consumatori che hanno riscontrato molteplici problemi con l’acquisto di prodotti sia sulla piattaforma di e-commerce di Mediaworld che su quella di Unieuro. Per quanto segnalatoci, e in considerazione del crescente utilizzo dello strumento dell’e-commerce a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso, risulta infatti che gli utenti si sono trovati di fronte a problematiche di diversa natura e reiterate nel tempo.

La maggior parte delle segnalazioni sono relative alla mancata evasione degli ordini, sia per la reale indisponibilità di prodotti venduti come disponibili sul sito, sia per presunte spedizioni dei prodotti acquistati dai clienti sparite poi nel nulla, a cui si aggiunge l’impossibilità di verificare il transito tramite il tracking della spedizione.

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Energia: via al bonus quasi automatico. Necessario l’Isee per accedere all’agevolazione

Acqua, luce e gas: bonus automatico per 2,6 milioni di famiglie in disagio economico, ottenendo l’Isee”. Così esordisce la nota odierna dell’Arera in merito alla controversa vicenda dell’automatismo dei bonus sociali che molti cittadini attendono dal 1 gennaio di quest’anno.

L’8 gennaio è intervenuto il Garante della Privacy, mettendo in stand by tale operazione: da allora le famiglie non hanno più avuto alcuna notizia.

Oggi Arera sembrerebbe aver risolto la vicenda disponendo che le famiglie in situazione di disagio economico dovranno compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per accedere al bonus. Addio, quindi, al tanto declamato automatismo!

Anche per il bonus elettrico spettante alle famiglie con un componente in stato di disagio fisico si dovrà continuare a presentare la richiesta presso Comuni o Caf abilitati.

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