Attualità

Volotea 4

Volotea multata dall’Antitrust

L’Antitrust multa Volotea per 500 mila euro per la reiterazione di pratiche già ritenute illecite e relative alla cancellazione dei voli post Covid e alla gestione dei voucher e dei rimborsi

L’Antitrust aveva accertato, a chiusura di un procedimento ad aprile 2021, «pratiche commerciali scorrette ed aggressive consistenti nell’aver reso, a seguito delle cancellazioni dei voli, successivamente al 3 giugno 2020, informazioni complessivamente ambigue e insufficienti in merito alle cause reali di cancellazione dei voli e alle modalità di assistenza post-vendita, nonché nell’aver adottato modalità scorrette, per il rilascio di ristori e rimborsi spettanti in restituzione del prezzo del biglietto del volo cancellato, che hanno indotto il consumatore ad accettare il voucher invece del rimborso monetario»

Le modalità di assistenza post vendita e quelle per il rilascio dei rimborsi sono state scorrette e omissive, ha detto l’Antitrust, e non è stata espressa chiaramente la possibilità di scelta, che dev’essere rimessa al consumatore, circa la modalità di rimborso per il biglietto del volo cancellato. «Infatti, Volotea proponeva al consumatore il voucher come prima e più immediata forma di ristoro per il volo dalla stessa cancellato, rinviando la possibilità di chiedere il rimborso monetario ad una successiva e specifica richiesta da parte del consumatore».

Di seguito il bollettino dell’Autorità per la concorrenza ed il mercato

 https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2022/13-22.pdf.

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Libretti postali “dormienti”: Poste Italiane estinguerà il rapporto entro il 21 giugno 2022

È necessario che i cittadini verifichino i propri documenti e quelli dei parenti anziani,

per evitare di perdere gli importi dovuti.

In questi giorni Poste Italiane sta informando alcuni clienti che procederà con l’estinzione del loro libretto postale entro il 21 giugno 2022. La misura agisce sui depositi che presentano somme pari o superiori a 100 euro, ma che non sono stati più incrementanti o utilizzati da 10 anni.

A partire da marzo, infatti, la Società sta procedendo con la disattivazione dei libretti postali cosiddetti “dormienti”, inviando una specifica comunicazione a tutti gli utenti coinvolti: se l’utente non risponde alla comunicazione trascorsi 180 giorni, si procederà in automatico all’estinzione del libretto.

Dopo 10 anni dall’apertura di un libretto postale, se il titolare o l’intestatario non fa alcun movimento, il libretto viene rubricato come “dormiente”. In questo caso la legge dispone che il deposito di un libretto “dormiente” può essere spostato in un Fondo Consap – società controllata totalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la conseguente chiusura del rapporto.

Nonostante la Società abbia informato con apposita comunicazione i soggetti interessati, potrebbero però essere ancora molti gli aventi diritto che per diverse ragioni non sono stati raggiunti dall’informativa.

È opportuno, pertanto, che i cittadini conoscano tale situazione e verifichino i propri documenti e quelli dei parenti anziani, per evitare di perdere gli importi dovuti. Tale circostanza è valida anche per gli eredi che vogliano verificare l’esistenza di libretti “dormienti” intestati al parente deceduto. Per effettuare tale accertamento sarà possibile accedere al portale di Poste Italiane ed entrare nella sezione dedicata in cui è presente la lista di tutti i libretti dormienti oppure rivolgersi all’ufficio postale di riferimento.

Federconsumatori è a disposizione dei cittadini coinvolti per chiarimenti e assistenza in merito a questa vicenda.

Invitiamo, inoltre, Poste Italiane ad avviare analisi approfondite in tal senso per verificare l’esistenza di libretti “dormienti”, informando e facilitando i cittadini che ne vogliano riscattare gli importi.

Auto elettrica 2

Nuovi incentivi per auto e moto elettriche e ibride: in arrivo 650 mln per tre anni

È stato firmato il dpcm con nuovi incentivi per auto e moto elettriche, ibride e a basse emissioni.

Il provvedimento destina 650 milioni l’anno per il triennio 2022, 2023 e 2024

Nuovi incentivi per auto e moto elettriche, ibride e a basse emissioni nel dpcm firmato ieri dal Consiglio dei Ministri. Il decreto, informa Palazzo Chigi, «ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, auto e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni».

Il provvedimento firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi destina 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, che rientrano tra le risorse stanziate dal Governo nel Fondo automotive per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

Incentivi auto e moto, 650 milioni per tre anni

In particolare, la misura stabilisce che:

– per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (elettriche), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 3 mila euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5. Questa categoria di ecobonus è finanziata con 220 milioni nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.

– per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissione 21-60 g/km (ibride plug – in), con un prezzo fino a 45 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5. Questa categoria di ecobonus è finanziata con 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.

– per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (endotermiche a basse emissioni), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5. Questa categoria di ecobonus è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024.

Gli incentivi per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in ed endotermiche sono concessi soltanto alle persone fisiche. Una piccola percentuale dei fondi è riservata alle società di car sharing per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in.

Altri contributi per l’acquisto di veicoli commerciali ad alimentazione esclusivamente elettrica sono previsti per le piccole e medie imprese.

Sono stati previsti incentivi anche per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7): un contributo del 30% del prezzo di acquisto fino al massimo 3 mila euro e del 40% fino a 4000 mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3. Questo ecobonus è finanziato con 15 milioni di euro per gli anni 2022, 2023 e 2024.

Il provvedimento entrerà in vigore dopo la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Fonte: Help consumatori

ILIAD

5G, l’Antitrust multa Iliad per 1,2 milioni di euro

L’Antitrust multa Iliad per pratica commerciale scorretta. Secondo l’Autorità ha pubblicizzato alcune offerte di telefonia mobile con informazioni poco chiare ai consumatori sulle condizioni indispensabili per fruire della tecnologia G5

Bello il 5G, ma come fai se non rientri nella copertura geografica dell’operatore? L’operatore in questione è Iliad e l’Antitrust ha appena deciso di multarlo per pratica commerciale ingannevole legata alla commercializzazione delle offerte di telefonia mobile con tecnologia 5G inclusa.

L’Autorità garante della concorrenza ha infatti chiuso un’istruttoria nei confronti di Iliad Italia S.r.l. irrogando alla società una sanzione di 1.200.000 euro per l’omissione o la formulazione ingannevole di informazioni essenziali sulle offerte di telefonia mobile – che includono servizi con tecnologia 5G – e per la formulazione ingannevole di un messaggio promozionale relativo ad una di queste offerte.

Iliad e il 5G, multa Antitrust

Iliad, spiega l’Antitrust in una nota, «ha pubblicizzato alcune offerte di telefonia mobile,  enfatizzandone la compatibilità con la più recente tecnologia 5G (laddove inclusa) ma omettendo totalmente o fornendo in modo poco chiaro l’informazione sulle condizioni indispensabili per usufruire di tale tecnologia, quali la verifica della copertura territoriale della rete 5G di Iliad e il possesso di un dispositivo compatibile con la specifica tecnologia 5G supportata dalla rete dell’operatore».

Quello che l’Autorità contesta sono dunque omissioni e carenze informative nella comunicazione promozionale delle offerte.

Queste, si legge nel provvedimento, «indicano le condizioni principali in termini di volumi di traffico e di prezzo, e ne enfatizzano la compatibilità con la più recente tecnologia 5G, laddove inclusa, ma omettono o presentano in posizione difficilmente accessibile per il consumatore l’indicazione delle condizioni indispensabili per usufruire di tale tecnologia, quali la copertura territoriale della rete 5G di Iliad ed il possesso di un dispositivo compatibile con la specifica tecnologia 5G supportata dalla rete dell’operatore, oppure richiamano tali condizioni attraverso l’uso di locuzioni confusorie e decettive».

Queste comunicazioni non fanno comprendere al consumatore che, per poter usare la rete di quinta generazione inclusa nelle offerte promosse da Iliad, era necessario essere sotto la copertura geografica della rete 5G di tale operatore e che era inoltre indispensabile possedere un dispositivo abilitato a questa specifica rete.

«Infatti uno smartphone, anche abilitato in generale al 5G, non può assicurare la fruizione della rete 5G di Iliad, laddove non sia compreso tra gli apparati abilitati alla navigazione su tale rete», spiega ancora l’Autorità.

Consumatori indotti in errore

L’Antitrust ha poi accertato che Iliad ha utilizzato il claim “100 giga, minuti e sms illimitati in Italia e Europa” in un sms inviato ai propri ex clienti per promuovere l’offerta “Flash 100 5G”.

Il testo di questo messaggio è stato ritenuto dall’Autorità idoneo ad indurre in errore il consumatore sul contenuto dell’offerta, poiché egli poteva ritenere che i 100 GB inclusi nell’offerta fossero tutti utilizzabili per il traffico in Europa mentre in realtà, in caso di connessione da altri Paesi europei, il traffico incluso nell’offerta era di soli 6 GB.

Fonte: Help consumatori

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Ministero Transizione Ecologica: Bonus Idrico, dal 17 febbraio on line la piattaforma per chiedere il rimborso

A partire dalle ore 12.00 del 17 febbraio 2022 sarà possibile richiedere sull’apposita piattaforma on line, (https://www.bonusidricomite.it), il bonus idrico di cui al  DM n. 395 del 27/9/2021 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/10/23/21A06314/sg).

Si ricorda che il bonus è riconosciuto nel limite massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario e può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile, per le spese effettivamente sostenute per gli interventi di efficientamento idrico.

Le istanze di rimborso, correttamente compilate e corredate dalla necessaria documentazione, saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Possono beneficiare del bonus i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale,  nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, che abbiano effettuato nel corso dell’anno 2021 interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Si ricorda, inoltre, agli utenti che il bonus idrico è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni.

L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, verrà accertata attraverso SPID, ovvero tramite Carta d’Identità Elettronica.

A questo link le faq con le risposte ai principali quesiti.
Il ministero della Transizione Ecologica ha anche messo a disposizione un call center che risponde al numero 800090545 per tutte le richieste di informazioni.

Giovedì, dunque, al via la piattaforma dalle ore 12 in poi: l’inserimento di dati ed allegati deve essere completato entro 30 minuti. Nelle tre ore successive all’invio positivo della domanda sarà possibile eventualmente rettificare i dati ed i documenti già inseriti. Si ricorda che il rimborso verrà escluso ove la richiesta risulti incompleta di informazioni e/o degli allegati richiesti.

Fonte: Ministero Transizione Ecologica

Consorzio bonifica centro

Consorzio Bonifica Centro: Federconsumatori contro gli aumenti dei canoni

Il Consorzio Bonifica Centro per sanare l’incapacità a riscuotere crediti

aumenta i canoni e trasferisce i problemi agli utenti

 

In questi giorni numerosi cittadini che ricadono nel territorio ricompreso nell’ambito di competenza del Consorzio di Bonifica Centro (Bacino Saline-Pescara-Alento-Foro), stanno ricevendo degli avvisi di pagamento aventi ad oggetto il “ruolo suppletivo 2021”.

Tutto ciò sulla scorta di una delibera commissariale (la n.17 del 12.4.2021) che ha previsto, a partire dall’anno 2021, l’emissione di un tributo suppletivo.

Con successiva delibera n.32 del 21.9.2021, è stato deciso che, al fine di recuperare le “spese effettivamente sostenute per la gestione, la manutenzione, la custodia delle opere e degli impianti di bonifica, nonché per il funzionamento dell’Ente”, di introdurre un ulteriore aumento della contribuzione e, più precisamente pari al 70% sulla contribuenza extra agricola dal 2021 e del 30% su quella agricola dal 2022.

Le motivazioni poste a fondamento di tali scelte non sono affatto condivisibili e, a ben vedere, sono del tutto irricevibili.

L’Ente, infatti, vanta ingenti crediti nei confronti di diversi soggetti (tra gli altri Pubbliche Amministrazioni e Società di capitali) che, però, non riuscendo a recuperare, decide di prelevare “a piccole dosi” direttamente dai contribuenti-consorziati.

La scelta di gravare pesantemente sui propri consorziati a fronte di un servizio minimo, senza alcun intervento concreto di manutenzione ma solo di gestione ordinaria (ridotta anch’essa ai minimi previsti), pone tali aumenti in palese contrasto con gli scopi stessi del Consorzio (difesa del suolo, risanamento delle acque, fruizione e gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale e di tutela degli assetti ambientali ad essi connessi), tenuto conto anche che il riparto delle spese e il calcolo dei contributi dovuti dai singoli consorziati viene eseguito in proporzione al beneficio che gli immobili di proprietà traggono dalle attività.

Contro tali avvisi di pagamento contenenti il ruolo suppletivo 2021 e contro l’ulteriore aumento della contribuenza, la Federconsumatori Abruzzo è pronta ad offrire consulenza ed assistenza legale presso i propri sportelli.

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Patente 2

AL VIA LA PROROGA PER PATENTI E REVISIONI

AL VIA LA PROROGA PER PATENTI E REVISIONI

L’allungamento dello stato di emergenza per Covid ha portato come conseguenza anche una nuova proroga per alcuni documenti quali patente di guida e revisione dei veicoli. Ecco che cosa cambia e le date da tenere presenti.

Proroga per la patente di guida

La nuova data di proroga della validità della patente è il 29 giugno, cioè 90 gg. dopo la fine dello stato di emergenza fissato al 31 marzo 2022. Questo vale per quelle patenti la cui scadenza ricadeva tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022 e purché le stesse siano state emesse da autorità italiane.

La proroga riguarda anche i seguenti documenti: fogli rosa, permessi provvisori, Cqc, Cfp, patenti CE e patenti DE.

La proroga di questi documenti vale solo per la circolazione in Italia. Per circolare nell’Unione europea o nello Spazio Economico Europeo (See), è stata prorogata solo la validità di documenti con scadenza 1° aprile-30 giugno 2021, ma si consiglia di informarsi prima di mettersi in viaggio.

Proroga per le revisioni

Rimangono solo le seguenti:

  • 31 gennaio 2022, ultimo giorno per le revisioni in scadenza a marzo 2021;
  • 28 febbraio 2022, ultimo per le revisioni in scadenza ad aprile 2021;
  • 31 marzo 2022, ultimo giorno per le revisioni in scadenza a maggio 2021;
  • 30 aprile 2022, ultimo giorno per le revisioni in scadenza a giugno 2021.

Queste proroghe permettono di circolare in tutta l’Unione europea e lo Spazio economico europeo.

Nessuna proroga, invece, per chi aveva scadenze da luglio 2021 in poi.

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BONUS GAS

CHE COS’E’ IL BONUS GAS

È uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose.

Dal 1° gennaio 2021 tutti i bonus sociali per disagio economico, tra cui il bonus gas, sono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda

come stabilito dal decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157

Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus per disagio economico sono:

  1. appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure
  2. appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure
  3. appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva
Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.

 

Cosa devono fare i cittadini per ottenere i bonus per disagio economico

Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non devono più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF.

È sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.)

 Come compilare la DSU e richiedere l’ISEE

Se il nucleo familiare rientra in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus,  l’INPS invierà i suoi dati (nel rispetto della normativa sulla privacy e delle disposizioni che l’Autorità sta definendo in materia riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico) al Servizio Informativo Integrato, che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Dal 1° gennaio 2021 le domande non sono più accettate dai Comuni e dai CAF.

Quali bonus sono erogati automaticamente

Ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto verranno erogati automaticamente (ossia senza necessità di presentare domanda) :

  • il bonus elettrico per disagio economico,
  • il bonus gas
  • il bonus idrico

Non viene invece per il momento erogato automaticamente il bonus per disagio fisico.

Quanto vale il bonus gas

Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).
Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

Ammontare della compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di riconsegna) 2021
Zona climatica
A/B C D E F
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 30 30 30 30
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 67 83 109 136 170
Famiglie oltre a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 46 46 46 46
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 93 121 157 192 245

Fonte: ARERA

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Bonus elettrico per disagio economico

Bonus elettrico per disagio economico

Dal 1° gennaio 2021 tutti i bonus sociali per disagio economico, tra cui quello elettrico, vengono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda
come stabilito dal decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157

Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus per disagio economico sono:

  1. appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure
  2. appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure
  3. appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva
Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.

Cosa devono fare i cittadini per ottenere i bonus per disagio economico

Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non devono più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF.

È sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.)

 Come compilare la DSU e richiedere l’ISEE

Se il nucleo familiare rientra in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus,  l’INPS invierà i suoi dati (nel rispetto della normativa sulla privacy e delle disposizioni che l’Autorità sta definendo in materia riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico) al SII*, che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Le domande dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non vengono più accettate dai Comuni e dai CAF.

Quali bonus vengono erogati automaticamente

Ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto vengono erogati automaticamente (ossia senza necessità di presentare domanda):

  • il bonus elettrico per disagio economico,
  • il bonus gas
  • il bonus idrico

Non viene invece per il momento erogato automaticamente il bonus per disagio fisico. I soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza devono continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

▶ Bonus per gravi condizioni di salute – disagio fisico – Come si richiede

Quanto vale il bonus elettrico

Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.
Per l’anno 2021 questi sono i valori:

Numerosità familiare 3 – 4 componenti …….. € 151,00

Numerosità familiare 1 – 2 componenti …….  € 128,00

Numerosità familiare oltre 4 componenti  … € 177,00

Fonte: ARERA

Vacanza

Turismo: dilaga online la vendita di falsi pacchetti turistici covid-free

Federconsumatori a disposizione dei cittadini per segnalazioni e assistenza.

  

Sono molti i cittadini che, in vista delle festività di fine anno, hanno deciso di concedersi un viaggio.

Quale scelta più sicura di un’opzione covid-free, con i cosiddetti corridoi turistici che consentono a vaccinati e guariti dal covid di effettuare viaggi controllati secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli anti-covid?

I “Corridoi turistici Covid-free” sono operativi verso: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

Peccato che sia sempre più diffusa, su internet, la promozione e la vendita di pacchetti turistici che si spacciano per “corridoi covid-free” pur non risultando realmente tali sulla documentazione ufficiale, in quanto la dicitura non è indicata.

Sul sito Viaggiaresicuri è specificato, infatti, che Sono considerati “Corridoi turistici Covid-free tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”.

Nel pacchetto, pertanto, nonché nella relativa documentazione emessa a seguito della prenotazione, deve essere specificato che non solo il volo, ma anche la struttura ricettiva sia covid-free. Invece, le agenzie, specialmente sul web, vendono falsi pacchetti covid free, in cui solo il volo rientra realmente in tale tipologia. Questo, oltre a rappresentare una vera e propria truffa a danno degli utenti, rappresenta anche un rischio per la loro sicurezza.

Per questo invitiamo i cittadini a prestare la massima attenzione prima di acquistare questa tipologia di viaggio, verificando che sia il viaggio, sia la struttura turistica siano realmente covid-free.

Per denunciare irregolarità o richiedere assistenza i cittadini si possono rivolgersi alle nostre sedi presenti su tutto il territorio regionale:  https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/