Attualità

Carrozzina disabili

I diritti nell’era post Covid, il 3 dicembre la Giornata delle persone con disabilità

Il 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale delle persone con disabilità,

che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i diritti nell’era post Covid

e di contrastare le discriminazioni e l’emarginazione,

anche alla luce delle conseguenze della pandemia

Lotta per i diritti nell’era post-COVID“: questo il tema della Giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre), una condizione che colpisce più di un miliardo di persone (circa il 15% della popolazione mondiale), di cui l’80% vive nei Paesi in via di sviluppo. Quest’anno la Giornata si inserisce all’interno di un contesto più ampio, segnato dall’impatto dell’emergenza sanitaria, che ha colpito in particolar modo le persone più fragili e vulnerabili.

“Invitiamo i funzionari nazionali e internazionali della sanità pubblica, i rappresentanti politici, tutti i cittadini a imparare dalle esperienze che le persone con disabilità vivono durante questa pandemia e a promuovere investimenti più significativi per l’eliminazione delle barriere affrontate dalle persone con disabilità”, questo l’appello, in una nota pubblicata sulla pagina dedicata alla giornata

“Laddove l’emarginazione, la discriminazione, la vulnerabilità e lo sfruttamento sono fattori quotidiani per molte persone – si legge nella nota – l’aumento del rischio è stato amplificato dal ridotto accesso ai servizi sanitari, dall’isolamento sociale, da inadeguati servizi per la salute mentale e una mancanza di preparazione alle emergenze per le persone con bisogni speciali”.

La Giornata richiama, dunque, l’attenzione sulla necessità di contrastare le discriminazioni di ogni genere e di incrementare le prospettive di crescita e di coesione sociale; così come stabilito anche dagli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e, in particolare, da quelli inerenti alla qualità dell’educazione, alla riduzione delle disuguaglianze e al rafforzamento del dialogo tra i popoli.

Disabilità, le iniziative del Ministero della Cultura

Anche quest’anno il Ministero della cultura aderisce alla Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e ribadisce la volontà di rafforzare il diritto di tutti alla partecipazione culturalel’accesso ai luoghi della cultura; l’accesso ai contenuti del patrimonio culturale.

In particolare, la Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali e la Direzione generale Musei invitano gli Istituti del MiC a:

  • operare per il potenziamento dell’accessibilità ai siti e alle collezioni;
  • organizzare, nel mese di dicembre, attività in presenza e online intese a favorire una partecipazione quanto più ampia possibile al patrimonio culturale;
  • su impulso dei responsabili per l’accessibilità di musei, monumenti, aree e parchi archeologici e dei responsabili dei servizi educativi, adottare ogni accorgimento per dar luogo ad iniziative che siano accessibili anche tramite gli strumenti digitali, per le quali si rimanda anche alle Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici emanate da AGID.

La Sedia intelligente di Égalité

In occasione della giornata del 3 dicembre – Égalité https://www.egalite.org/giornata-internazionale-disabilita-incontro-a-genova/ – e Disability Pride Senegal organizzano un incontro a Genova – sabato 4.12.21, ore 16-18:30 – presso la Biblioteca universitaria.

Tra le attività di Égalité si ricorda il progetto della Sedia intelligente, premiata al Makers’ Faire 2020, ideata con l’obiettivo di agevolare la mobilità delle persone con disabilità. Un progetto concreto che aspira a trovare applicazione industriale con un approccio no profit, per offrire a prezzi vicini ai costi di produzione una sedia a rotelle ammortizzata, abbinata a una ruota anteriore di facile aggancio e sgancio nonché provvista di un motorino elettrico.

Oltre a segnalare e denunciare pratiche contrarie al benessere delle persone con disabilità, Égalité è anche impegnata in una costante attività di sensibilizzazione pubblica e politica, anche in sinergia con altre associazioni.

Fonte: Help Consumatori

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Buoni fruttiferi postali: lunedì 8 Novembre udienza ammissibilità class action promossa da Federconsumatori.

Oltre 4 mila pre-adesioni già raccolte

È fissata per lunedì 8 Novembre la prima udienza, avanti il Tribunale di Roma, che deciderà l’ammissibilità della class action in tema di buoni postali fruttiferi Serie Q contro Poste Italiane, per non aver riconosciuto ai possessori dei buoni il giusto riconoscimento di quanto spettava loro.

I buoni oggetto dell’azione sono quelli della serie Q emessi tra il 1° luglio 1986 e il 31 ottobre 1995, per i quali alcuni Tribunali di merito (tra cui il Tribunale di Bergamo con la sentenza n.1390/2020), hanno già ritenuto che la capitalizzazione degli interessi che maturano sui buoni fruttiferi postali serie Q deve avvenire al lordo della ritenuta fiscale.

Il Giudice titolare della causa dr. Maurizio Manzi sarà chiamato a decidere anche dell’opportunità di chiamare in causa di Cassa Depositi e Prestiti nonché del Ministero dell’Economia e delle Finanze, così come richiesto da Poste Italiane.

Invitiamo tutti i cittadini che ancora non lo avessero fatto ad effettuare la pre-adesione alla class action visitando il sito www.serieq.it: un passo fondamentale per dare ancora più forza alla nostra azione. Abbiamo finora ricevuto oltre 4 mila pre-adesioni e ci batteremo affinché tutti coloro che ne hanno diritto riescano ad ottenere il rimborso di quanto gli spetta.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Chi desidera avere maggiori informazioni può contattare la Federconsumatori per ricevere tutti gli aggiornamenti e le informazioni in merito alla class action sui buoni della “serie Q” e alle iniziative da intraprendere per le altre serie di buoni fruttiferi.

Qui le sedi e gli orari di apertura degli sportelli di Federconsumatori in Abruzzo: www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/ 

 

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Poste: dopo la segnalazione di Federconsumatori AGCom prospetta sanzioni alla società in caso di riduzione dell’operatività degli uffici postali.

Poste Italiane, in qualità di fornitore del servizio universale, deve rispettare i princìpi di continuità e capillarità.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emesso un atto di indirizzo nei confronti di Poste Italiane ingiungendo alla società il rispetto, in qualità di fornitore del servizio universale, dei princìpi di continuità e capillarità.

Nel documento si legge inoltre che qualsiasi rimodulazione o chiusura non conforme degli uffici postali, anche se comunicata, verrà considerata al pari di una violazione e configurerà pertanto una condotta sanzionabile ai sensi della normativa vigente.

L’Autorità si è dunque pronunciata su una condotta aziendale più volte sanzionata, rispondendo così alla segnalazione con cui Federconsumatori ha sollecitato un suo intervento sulla ridotta operatività degli uffici postali. Sono molti i casi in cui, infatti, non è stata ripristinata la piena attività dopo l’attenuazione delle restrizioni dovute alla pandemia. Se nei periodi di più grave emergenza sanitaria è stato inevitabile limitare orari e giorni di ricevimento, è stata invece incomprensibile la scelta di estendere le aperture ridotte anche nei mesi successivi, quando il miglioramento del quadro epidemiologico ha consentito la decadenza della maggior parte delle limitazioni precedentemente applicate.

Le rimodulazioni di orari e aperture hanno causato e continuano a provocare notevoli disagi, soprattutto nei piccoli centri; le maggiori difficoltà, inoltre, si sono presentate per le fasce più vulnerabili della popolazione, in primis anziani e altri soggetti che non abbiano la possibilità di usufruire dei servizi in versione digitale.

L’intervento dell’Authority costituisce un significativo passo avanti nella tutela dei cittadini e rafforza ulteriormente la nostra iniziativa volta ad impedire che arbitrarie decisioni aziendali ledano il diritto degli utenti ad usufruire di un servizio qualitativamente adeguato, completo ed efficiente.

Continueremo pertanto a monitorare la situazione e, in caso si rendesse necessario, avvieremo ulteriori interventi presso le sedi opportune. Rinnoviamo inoltre l’invito a contattare le sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale per maggiori informazioni e assistenza.

 

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Alimentazione: forti aumenti per pane e pasta. Necessaria una determinata azione di contrasto alle speculazioni.

Rispetto a Marzo la farina segna un rincaro del +38%.

Si fa sempre più grave e preoccupante l’allarme sui rincari dei prodotti alimentari, sia sulla spinta dell’aumento delle materie prime, sia sull’onda dei rincari energetici che influiranno sui costi di produzione e di trasporto.

Risale a pochi giorni fa l’ennesimo allarme di Fiesa Assopanificatori Confesercenti sull’incredibile rincaro delle farine, che ha raggiunto picchi dell’81%, in merito ai quali l’associazione ha chiesto un’indagine parlamentare.

Non possiamo che sottoscrivere tale appello, per fare chiarezza sugli aumenti e scongiurare l’ipotesi che questi diventino una ghiotta occasione di speculazione.

In tal senso, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha confrontato i prezzi di alcuni prodotti alimentari tra marzo di quest’anno (periodo in cui già si registravano alcune tensioni sui costi delle materie prime) e oggi (con ulteriori aumenti dei costi delle materie prime agricole: +22% per il frumento e +79% per l’avena).

I rincari che ne emergono sul versante dei prezzi al consumo sono notevoli (mediamente del +15%) e sforano la soglia del 30% nel caso della farina, del pane in cassetta e della pasta integrale.

 

Prodotti mar-21 ott-21 Var. %
Farina Kg. 1  €              0,79  €               1,09 38%
Pane al Kg.  €              3,47  €               3,86 11%
Pane in cassetta  €              1,20  €               1,59 33%
Crackers light  €              2,35  €               2,39 2%
Penne Kg. 1  €              1,64  €               1,72 5%
Spaghetti Kg. 1  €              1,64  €               1,72 5%
Pasta integrale Kg. 1  €              2,18  €               2,90 33%
Tramezzino  €              2,50  €               2,69 8%
Pizza Margherita  €              7,00  €               7,50 7%
Pizza 4 stagioni  €              9,00  €               9,50 6%

 

Alla luce di questi rincari abbiamo inviato una segnalazione all’AGCM invitandola a verificare la sussistenza di ipotesi di cartello sui prezzi dei prodotti alimentari, così come avvenuto nel 2008.

Nei giorni scorsi abbiamo fatto altrettanto, invitando il Parlamento ad avviare un’indagine sugli aumenti di GPL, metano e carburanti.

In una fase delicata come quella che il Paese sta attraversando è fondamentale mettere in campo ogni azione di monitoraggio e sanzione affinché il mercato non sia viziato da intollerabili fenomeni speculativi, che andrebbero ad aggravare ulteriormente i già forti rincari in atto, con forti danni alle famiglie e all’intero sistema produttivo.

Soldi

Difesa Debitori: l’Antitrust sanzionata per 1,1 mln di €. Segnalazione presentata da Federconsumatori

Su segnalazione di Federconsumatori Venezia, l’Antitrust ha sanzionato la società Difesa Debitori.

Con provvedimento del dicembre 2020, l’Autorità aveva deliberato che Difesa Debitori S.p.A. si era resa colpevole di condotte fortemente lesive dei diritti dei consumatori. Nel dettaglio la società aveva messo in atto pratiche commerciali scorrette fornendo ai cittadini informazioni ingannevoli e omettendo informazioni rilevanti relative alla promozione dei propri servizi di consulenza ed intermediazione offerti a pagamento ai consumatori per la risoluzione delle proprie situazioni debitorie.

Nell’ambito di tale attività promozionale, effettuata sul sito ufficiale dell’azienda, il professionista fornendo informazioni parziali e non veritiere, induceva il consumatore debitore, che già versa in una particolare condizione di difficoltà economica, ad addossarsi ulteriori costi in maniera non consapevole, alimentando eccessive aspettative circa gli esiti della richiesta.

Ad aggravare la posizione della società c’è la reiterazione dei comportamenti scorretti, che si sono protratti anche dopo il divieto da parte dell’AGCM di diffondere ulteriormente la pratica commerciale scorretta. Nello specifico, la Società ha promosso, attraverso quotidiani on line e messaggi di posta elettronica, la propria attività di consulenza enfatizzando la propria capacità di garantire ai consumatori debitori la riduzione, anche fino al 90%, del loro debito, la sospensione o diminuzione delle rate dei loro mutui e finanziamenti, il blocco di pignoramenti e dei decreti ingiuntivi.

Stante la reiterazione della condotta scorretta e l’inottemperanza agli obblighi disposti dall’AGCM all’esito del procedimento istruttorio, l’Autorità ha comminato alla società una sanzione di 1.100.000 di Euro.

Invitiamo i cittadini interessati che si sentano danneggiati dalle condotte di Difesa Debitori a rivolgersi alle sedi della Federconsumatori, presenti su tutto il territorio nazionale per informazioni su come far valere i propri diritti.

Queste le sedi presenti nella Regione Abruzzo: https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/

gas

Energia: il Governo sterilizza, gli aumenti. Necessarie misure strutturali ma più eque, queste le richieste di Federconsumatori

Energia: il Governo sterilizza, per ora, gli aumenti.

Urgenti misure strutturali ma più eque, che prevedano una tassazione progressiva e una decisa spinta verso la transizione.

 

Come preannunciato il Governo ha preso delle misure per contrastare gli spropositati aumenti dell’energia elettrica e del gas in arrivo con l’autunno.

In assenza di questi provvedimenti, come aveva già stimato l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le ricadute dirette per le famiglie sarebbero state di +110 Euro annui per l’energia elettrica e +281 Euro annui per il gas.

Rincari scongiurati da interventi a tutto campo, che spaziano dalla sterilizzazione degli oneri di sistema alla riduzione dell’IVA al 5% sul gas, all’aumento degli sconti per chi ha diritto al bonus energia, gas e idrico.

Ammontano a 3,4 miliardi in tutto i fondi messi a disposizione del Governo per arginare un fenomeno che, però, non rappresenta solo un’emergenza passeggera, ma con cui dovremo fare i conti negli anni a venire.

Solo il 20% degli aumenti è dovuto al maggior costo a cui le imprese devono far fronte per i permessi ETS per l’emissione di CO2 (sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione Europea –EU Emissions Trading System-, anche noto con l’acronimo EU ETS). Il restante 80% circa dei rincari è dovuto a un aumento dei costi della materia prima, sulla spinta della riduzione di esportazioni di gas dalla Russia, della minore produzione di energia eolica nel Nord Europa e della forte crescita della domanda a livello internazionale soprattutto dalla Cina.

Questa analisi svela in tutta la sua contraddittorietà le misure adottate dal Governo che stanzia sussidi generalizzati e indiscriminati, per l’energia da fonti non rinnovabili.

È vero che si interviene sui bonus, ampliando lo sconto per i nuclei che si trovano in maggiore difficoltà, ma il meccanismo per la sterilizzazione degli oneri di sistema agirà su tutti: i redditi più elevati, anzi, avendo consumi maggiori di energia, beneficeranno più degli altri di tale misura.

Perciò il Governo deve superare misure emergenziali e operare in modo strutturale con misure mirate, che contrastino la povertà energetica e gli aumenti per le fasce più deboli, senza frenare la transizione.

In tal senso è fondamentale, a nostro avviso:

  • Attuare una rimodulazione e riforma degli oneri di sistema e delle accise sui carburanti. In tal senso è fondamentale eliminare dagli oneri di sistema le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario). Inoltre è necessario applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse.
  • Spostare alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos -è la componente della spesa per oneri di sistema destinata a coprire gli oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione-) sulla fiscalità generale.
  • Istituire l’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione non solo solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile.
  • Disporre una sospensione, in questa delicata fase, dei distacchi per morosità.
  • Avviare politiche di sistema che puntino ad affermare, in maniera più decisa e determinata, la transizione nel nostro Paese fine mercato, a partire, in vista dell’abolizione del mercato tutelato, dal ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione.
  • Definire una politica degli acquisti coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri.

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Dentix, Federconsumatori chiede più tutele per i pazienti delle cliniche odontoiatriche

L’Antitrust ha sanzionato Dentix per 1 milione di euro,

Federconsumatori: “Inspiegabilmente la XI Commissione del Senato boccia l’emendamento volto a tutelare i cittadini che si rivolgono alle cliniche odontoiatriche”

L’Antitrust si è recentemente pronunciata in merito alla vicenda Dentixsanzionando la società per 1 milione di euro per “condotte e omissioni idonee a fornire una rappresentazione ingannevole dei servizi offerti e a privare i consumatori dell’assistenza post-vendita, frapponendo ostacoli all’esercizio dei diritti contrattuali dei pazienti”.

Federconsumatori ha accolto con soddisfazione la decisione dell’Autorità, avendo assistito, in tutta Italia, migliaia di cittadini coinvolti nella vicenda e avendo segnalato all’AGCM, attraverso le sue strutture dell’Emilia Romagna e di Perugia, le gravi pratiche messe in atto dall’azienda.

“Ma a pochi giorni di distanza da questo importante pronunciamento è arrivata invece, dalla XI Commissione del Senato, una grave bocciatura dell’emendamento che avrebbe introdotto una maggior tutela per i cittadini nell’ambito delle cure odontoiatriche. – Afferma Federconsumatori. – Una scelta a nostro avviso poco lungimirante, soprattutto alla luce dei ripetuti fallimenti di cliniche per le cure odontoiatriche, che da un giorno all’altro hanno chiuso i battenti lasciando i cittadini senza cure, ma con ingenti debiti”.

Le richieste di Federconsumatori

L’associazione ritiene, dunque, “urgente e doverosa una presa di posizione chiara e determinata da parte del legislatore, per definire una più attenta verifica in materia di accreditamento delle aziende autorizzate ad operare nel settore  e sanitario; per implementare le cure odontoiatriche pubbliche; per l’adozione di una normativa più stringente che preveda forme di rimborso ai cittadini e di penalizzazione a carico delle società che non operano correttamente”.

“In relazione ai contratti di finanziamento sottoscritti per sostenere le spese delle cure presso tali cliniche, solo Cofidis rimane nel mirino dell’Autorità per l’adempimento degli obblighi assunti – prosegue. – Quello che è avvenuto con Dentix, e ancor prima con Ideasorriso, mettono in evidenza, invece, quanto sia urgente che le società finanziarie rendano più sollecite e fluide le pratiche per la risoluzione del contratto e il rimborso dei cittadini di quanto versato e non dovuto in caso di mancata prestazione.

“Nonostante siamo riusciti a raggiungere intese per il rimborso degli utenti, infatti, sono stati non pochi le criticità e gli ostacoli incontrati”, conclude.

Fonte: Help Consumatori 24 settembre

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Ugualmente abili

DIVERSAMENTE ABILI, UGUALMENTE CITTADINI

Non si sceglie la propria disabilità, ma si può scegliere di lottare per un’uguaglianza sostanziale per tutti i cittadini

L’Art. 2 della Costituzione dispone che: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo

[…] e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

L’art. 3 recita, inoltre: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Alla luce delle disposizioni costituzionali appena enunciate, i diritti dei disabili necessitano di tutela nel vivere quotidiano. Purtroppo -spesso-, la categoria dei disabili è invisibile alla maggioranza, ultima tra le priorità, pur sussistendo un ampio bagaglio normativo posto a sua garanzia e tutela.

Si pensi al Decreto semplificazioni (D.L. n. 76/2020, conv. L. 120/2020), contenente diverse disposizioni che riguardano la materia della disabilità e il criterio di abbattimento delle barriere architettoniche.

Le condizioni di handicap fisico in cui versa il condomino, ad esempio, tali da renderlo non autosufficiente e costretto a muoversi con l’ausilio di mezzi di supporto, impongono di coniugare il concetto di normale tollerabilità con il principio di solidarietà (Art. 2 Cost.) e di funzione sociale della proprietà (Art. 42 Cost.), con conseguente adeguato bilanciamento tra il maggior sacrificio, riferibile al soggetto disabile, impedito nell’utilizzazione delle scale condominiali, e il rispetto alla limitazione di godimento delle parti comuni ai singoli condomini dall’installazione dell’ascensore. Ad esempio, l’art. 10 prevede che all’eliminazione delle barriere architettoniche di cui alla legge n. 13/89 possa provvedervi il singolo condomino a proprie spese.

Capita spesso, infatti, che in assemblea condominiale non si raggiunga la maggioranza necessaria dei votanti per decidere sull’installazione di un ascensore a uso di persona disabile e che, pertanto, la procedura si blocchi. Ebbene, con l’intervento normativo in parola la procedura per l’abbattimento delle barriere architettoniche è diventato molto più semplice, permettendo che si possa procedere con l’installazione a proprie spese dell’ascensore purché gli interventi non mettano a rischio la stabilità o la sicurezza dell’edificio. Invero, l’art. 10, comma 3 della L. n. 120/2020 dispone che: “Per la loro realizzazione resta fermo unicamente il divieto di innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, di cui al quarto comma dell’articolo 1120 del codice civile”. Infine, è da sapere che dal 1° gennaio 2021, contribuiscono alla detrazione al 110% anche le spese per l’installazione di ascensori e montacarichi per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità. La strada per la completa tutela è purtroppo ancora lunga.

Non si sceglie la propria disabilità, ma si può scegliere di lottare per un’uguaglianza sostanziale per tutti i cittadini.

Avv. Francesca Di Chiacchio

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FEDERCONSUMATORI ABRUZZO: approvato il bilancio consuntivo 2020

Con atto della Direzione regionale, la Federconsumatori Abruzzo ha approvato il 29 giugno il Bilancio consuntivo 2020;

in ossequio alle disposizioni che richiedono la pubblicità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale di tali atti quando gli Enti sono percettori di fonti di derivazione pubblica, si pubblicano il verbale della riunione, la sintesi del Bilancio, nota integrativa  e la Relazione dei Sindaci.

 

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Chiusura estiva

FEDERCONSUMATORI: Chiusura estiva

Come ogni anno i nostri ‘Sportelli’ attivano una pausa nel periodo maggiormente versato per un giusto momento di riposo, quindi saranno chiusi in tutto il mese di agosto con riapertura a partire dal 1° settembre, mercoledì, sarà così a Pescara, Penne ed in tutte le località dove lo sportello è aperto in tale giorno, a seguire quindi nei diversi giorni previsti.

Poichè però i problemi non vanno in vacanza abbiamo previsto che i cittadini possono telefonare ai numeri riportati nell’allegato post così, insieme, valutiamo cosa è possibile fare.

per Pescara chiamare il numero ………………3771870325

per Teramo chiamare il numero ………………3290053144

per L’Aquila chiamare il numero ……………..3494504025

per Chieri chiamare il numero …………………3355470406

A tutti una buona vacanza

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