Ambiente

Additivo per mangimi OGM ritirato dall’UE ancora in commercio in molti Paesi membri: scatta il sistema di allerta comunitario per gli alimenti

Il quotidiano francese Le Monde ha reso noti i contenuti di un documento di sintesi stilato dall’Autorità alimentare olandese da cui è emerso che circa otto tonnellate della vitamina B riboflavina per mangimi animali ritirata su disposizione dell’Unione europea sono state distribuite e sono ancora in circolazione in molti Paesi membri, Italia compresa. La vitamina oggetto del provvedimento è stata prodotta in Cina dalla società Shandong ed è stata poi distribuita in Europa dalla Trouw Nutrition.

Nei mesi scorsi le Autorità comunitarie hanno disposto il ritiro dell’additivo per mangimi dopo aver riscontrato la presenza di geni di resistenza antimicrobica introdotti da modificazioni genetiche, dettaglio che rende il prodotto potenzialmente dannoso per la salute animale e umana nonché per l’ambiente.

In seguito alla diffusione della notizia è stato attivato il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff).

 

Salute e cambiamento climatico, firmata la Carta di Roma: “Il futuro è adesso”

 

Per la salute e il cambiamento climatico “il futuro è adesso”. Clima e salute sono collegati. E un peggioramento del surriscaldamento globale, degli eventi meteo estremi, dei cambiamenti nel clima avrà ripercussioni pesantissime sulla salute dell’umanità. Questa la consapevolezza alla base della Carta internazionale di Roma su salute e cambiamento climatico che è stata firmata in occasione del simposio su clima e salute organizzato all’Istituto superiore di sanità (ISS). “Il futuro è adesso”, si legge nella carta, che rappresenta un appello urgente ad agire subito, e un richiamo all’interdipendenza fra clima e salute.

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Allerta prodotti: Ritirato lotto di acqua Santa Croce

Il Ministero della Salute ha comunicato il ritiro di un lotto di acqua Santa Croce della sorgente Fiuggino-Canistro (Aq), a scopo precauzionale, per la possibile presenza di particelle in sospensione ancora da caratterizzare. il lotto interessato è il n. BL060A10 e riguarda le bottiglie da 1 litro in vetro. Il Ministero avvisa i consumatori di non consumare l’acqua e di riconsegnarla presso il punto vendita di acquisto per il rimborso.

 

Energia: dal 1° settembre stop alle lampade alogene

Dal 1° settembre sono state messe al bando in tutta Europa le lampadine alogene. Le rimanenze di magazzino possono essere in ogni caso vendute; le lampade a incandescenza lineari e a bassa tensione utilizzate nelle luci da forno sono esentate dal divieto di utilizzo. L’obiettivo è quello di arrivare gradualmente all’utilizzo esclusivo della tecnologia Led, che produce un maggior risparmio energetico. Le lampade a Led, infatti, consumano in media un quinto dell’energia rispetto alle lampadine alogene. Secondo le stime condotte dal produttore di impianti di illuminazione, Philips, le famiglie otterranno dal passaggio alla tecnologia Led un risparmio fino a 125 Euro all’anno. Inoltre, va sottolineato che, anche se una lampadina alogena costa meno, dura in media soltanto due anni, mentre le nuove lampadine hanno un’aspettativa di vita di 15-20 anni circa.

Celiachia: il Ministero riduce gli importi

Assurda la scelta del Ministero che, riducendo i rimborsi, penalizza soprattutto i soggetti vulnerabili e limita la possibilità di scelta nell’acquisto dei prodotti senza glutine.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il Ministero della Salute ha aggiornato gli importi dei rimborsi a cui hanno diritto i soggetti affetti da celiachia per l’acquisto di prodotti senza glutine. La norma è decisamente peggiorativa rispetto alla precedente, sia in termini economici che in merito alla varietà dei prodotti acquistabili. Il vecchio decreto prevedeva l’erogazione da parte delle regioni di un contributo mensile di 45 euro per bambini di età inferiore ad 1 anno, di 62,00 euro per i bambini da 1 a 3 anni e mezzo di età e di 94 euro per i ragazzi fino a 10 anni. Gli adulti, invece, avevano diritto ad un rimborso di 140,00 euro nel caso degli uomini e di 99,00 euro per le donne. Il Ministro Grillo, però, ha emesso una nuova normativa che prevede contributi minimi di 56 euro per i bambini fino a 5 anni e di 70 euro per i bambini di età compresa tra 6 e 9 anni e che introduce una ulteriore suddivisione in base al sesso per le fasce di età successive: 90 euro (femmine) e 100 euro (maschi) da 10 a 13 anni, 99 euro (femmine) e 124 euro (maschi) da 14 a 17 anni e 90 euro (donne) e 110 euro (uomini) da 18 a 59 anni. Il decreto prevede infine una ulteriore fascia di età, quella degli over 60, che di fatto risulta essere la più penalizzata: dopo il compimento del 60esimo anno di età il contributo scende a 75 euro per le donne e a 89 euro per gli uomini. Una scelta che quindi colpisce in particolar modo i soggetti più vulnerabili e che appare non solo incomprensibile ma addirittura paradossale, soprattutto se si pensa al grave disagio economico in cui versano migliaia di pensionati.

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Ampliato l’ambito di riciclo dei RAEE (Rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici).

Dal 15 Agosto 2018 l’ambito di riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) si è allargato notevolmente, in linea con quanto stabilito dalla Direttiva europea e da due successive leggi nazionali. Tra i rifiuti elettronici che si possono recuperare figurano ora anche la carta di credito (con il relativo microchip), le biciclette elettriche, le prese elettriche multiple, le apparecchiature per il movimento di cancelli e tende, le serrature elettriche, cavi, stufe a pellet.

Uno dei principi stabiliti dalla normativa in tema di rifiuti elettronici è la responsabilità in capo al produttore, che deve orientarsi sempre di più verso l’utilizzo di materiali riciclabili e deve farsi carico dell’oggetto non più funzionante.

Inoltre, già dal 2016, i RAEE inferiori a 25 centimetri possono essere consegnati ai negozi specializzati con una superficie superiore a 400 metri quadrati, senza obbligo di acquistare prodotti nuovi: è il cosiddetto “uno contro zero”. Il consorzio italiano Ecodom, specializzato nella gestione dei RAEE, ha rivelato che il 75% non conosce questa opportunità: i negozi sono obbligati a ritirare un apparecchio inutilizzabile, anche se l’oggetto non è stato acquistato da loro.

Il Ministero della Salute ritira un lotto di acqua minerale San Benedetto

Il Ministero della Salute ha predisposto il richiamo di un lotto di acqua minerale San Benedetto da 0,5 L, prodotta dalla Gran Guizza S.p.a, nello stabilimento in via Statale 17 Popoli (PE), per possibile presenza di contaminanti.

Il codice di identificazione dello stabilimento è 033PE1045.

Il lotto interessato dal richiamo è il numero 23LKB8137E con scadenza 16.11.2019.

 

Il Ministero della Salute richiama lotto di Pecorino Toscano venduto da Eurospin

Ancora un richiamo da parte del Ministero della Salute per la presenza di Listeria monocytogenes negli alimenti.

Questa volta, a farne le spese, è un lotto di Pecorino Toscano DOP stagionato, a marchio Pascoli Italiani, venduto da Eurospin.

Il lotto interessato dal ritiro è il numero TS 22180130, con scadenza 01/10/2018 ed è stato prodotto da Rocca Toscana Formaggi S.r.l. nello stabilimento di Via Puccini, 79 – 52100 Arezzo (AR).

A coloro che hanno acquistato il suddetto prodotto, si comunica di non consumarlo ma riportarlo immediatamente al punto vendita di acquisto per il rimborso o la sostituzione.

Il richiamo non è collegato all’allarme diffuso in Europa che ha interessato diversi lotti di verdure e minestroni surgelati.

 

Rischio listeria, richiamato lotto di Prosciutto Cotto “Quanto Basta” Fiorucci

Richiamato un lotto di Prosciutto Cotto Quanto Basta della Cerare Fiorucci per rischio microbiologico: possibile presenza di Listeria. Il richiamo è stato pubblicato sul sito del Ministero della Salute e riguarda nel dettaglio il Prosciutto Cotto Quanto basta per due persone 90 g della Fiorucci, lotto di produzione 8278001840 con data di scadenza 05/08/2018.

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Sanzionati tre portali online per vendita non autorizzata di integratori

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato i siti www.myprotein.it, www.musclenutrition.com e www.prozis.com per pratica commerciale scorretta: i tre portali vendevano integratori alimentari non autorizzati dal Ministero della Salute, sui quali non erano stati effettuati i controlli previsti.

Secondo la normativa vigente tali prodotti devono essere sottoposti a specifici controlli da parte del Ministero della Sanità prima di poter essere commercializzati in Italia.

La sanzione imposta dall’Agcm ammonta a 330 mila euro. Al sito www.myprotein.com è stata comminata un’ulteriore sanzione, di 70 mila euro, perché alcuni termini del contratto violano i diritti dei consumatori.