dicembre 2021

Vacanza

Turismo: dilaga online la vendita di falsi pacchetti turistici covid-free

Federconsumatori a disposizione dei cittadini per segnalazioni e assistenza.

  

Sono molti i cittadini che, in vista delle festività di fine anno, hanno deciso di concedersi un viaggio.

Quale scelta più sicura di un’opzione covid-free, con i cosiddetti corridoi turistici che consentono a vaccinati e guariti dal covid di effettuare viaggi controllati secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli anti-covid?

I “Corridoi turistici Covid-free” sono operativi verso: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

Peccato che sia sempre più diffusa, su internet, la promozione e la vendita di pacchetti turistici che si spacciano per “corridoi covid-free” pur non risultando realmente tali sulla documentazione ufficiale, in quanto la dicitura non è indicata.

Sul sito Viaggiaresicuri è specificato, infatti, che Sono considerati “Corridoi turistici Covid-free tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”.

Nel pacchetto, pertanto, nonché nella relativa documentazione emessa a seguito della prenotazione, deve essere specificato che non solo il volo, ma anche la struttura ricettiva sia covid-free. Invece, le agenzie, specialmente sul web, vendono falsi pacchetti covid free, in cui solo il volo rientra realmente in tale tipologia. Questo, oltre a rappresentare una vera e propria truffa a danno degli utenti, rappresenta anche un rischio per la loro sicurezza.

Per questo invitiamo i cittadini a prestare la massima attenzione prima di acquistare questa tipologia di viaggio, verificando che sia il viaggio, sia la struttura turistica siano realmente covid-free.

Per denunciare irregolarità o richiedere assistenza i cittadini si possono rivolgersi alle nostre sedi presenti su tutto il territorio regionale:  https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/  

amazon

Antitrust: Amazon multata per oltre 1 miliardo di Euro

Antitrust: Amazon multata per oltre 1 miliardo di Euro per abuso di posizione dominante nei servizi di logistica.

Vigileremo sul rispetto degli obblighi imposti, che non devono ripercuotersi sugli utenti.

 

L’AGCM ha comminato ad Amazon una sanzione di oltre 1 miliardo e 128 milioni di Euro per abuso di posizione dominante. Secondo l’Autorità la società ha danneggiato gli operatori concorrenti nel servizio di logistica per e-commerce.

Amazon, nei fatti, dall’alto della sua posizione di assoluta predominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su marketplace, ha avuto modo di favorire il proprio servizio di logistica presso i venditori attivi sulla piattaforma Amazon.it, a danno degli operatori concorrenti che operano in tale mercato.

La società abbinava il proprio servizio di logistica ad un insieme di vantaggi che consentivano ai venditori di ottenere visibilità e migliori prospettive di vendite su Amazon.it (quali ad esempio l’etichetta Prime), falsando in tal modo il mercato.

Inoltre, l’Autorità ha accertato che ai venditori terzi che utilizzano il servizio di logistica di Amazon non viene applicato il medesimo, severo, sistema di misurazione delle performance a cui la società sottopone i venditori che si avvalgono di altri sistemi di logistica.

“Tali condotte hanno così accresciuto il divario tra il potere di Amazon e quello della concorrenza anche nell’attività di consegna degli ordini e-commerce.” – afferma l’AGCM, che ha commisurato l’importo della multa non solo alla gravità della strategia abusiva messa in atto, ma anche alla sua durata, agli effetti già prodotti e alle dimensioni del Gruppo.

Tale condotta danneggia fortemente anche i cittadini: i venditori, costretti a pagare i servizi di logistica non in base all’offerta più conveniente sul mercato, ma in base alla visibilità sulla piattaforma, con alta probabilità sono costretti a scaricare i maggiori costi sul prezzo finale.

Apprezziamo l’intervento dell’AGCM che ha imposto ad Amazon di ripristinare immediatamente le condizioni concorrenziali concedendo gli stessi privilegi di vendita e di visibilità sulla propria piattaforma a tutti i venditori che rispettino gli standard che devono essere definiti da Amazon entro un anno. La società è invitata, inoltre, ad “astenersi dal negoziare con i vettori e/o con gli operatori di logistica concorrenti tariffe e altre condizioni contrattuali applicate per la logistica dei loro ordini su Amazon.it”.

Vigileremo affinché la società si attenga agli adempimenti imposti, senza alcuna penalizzazione dal punto di vista del servizio o del prezzo applicato agli utenti.