novembre 2021

Carrozzina disabili

I diritti nell’era post Covid, il 3 dicembre la Giornata delle persone con disabilità

Il 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale delle persone con disabilità,

che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i diritti nell’era post Covid

e di contrastare le discriminazioni e l’emarginazione,

anche alla luce delle conseguenze della pandemia

Lotta per i diritti nell’era post-COVID“: questo il tema della Giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre), una condizione che colpisce più di un miliardo di persone (circa il 15% della popolazione mondiale), di cui l’80% vive nei Paesi in via di sviluppo. Quest’anno la Giornata si inserisce all’interno di un contesto più ampio, segnato dall’impatto dell’emergenza sanitaria, che ha colpito in particolar modo le persone più fragili e vulnerabili.

“Invitiamo i funzionari nazionali e internazionali della sanità pubblica, i rappresentanti politici, tutti i cittadini a imparare dalle esperienze che le persone con disabilità vivono durante questa pandemia e a promuovere investimenti più significativi per l’eliminazione delle barriere affrontate dalle persone con disabilità”, questo l’appello, in una nota pubblicata sulla pagina dedicata alla giornata

“Laddove l’emarginazione, la discriminazione, la vulnerabilità e lo sfruttamento sono fattori quotidiani per molte persone – si legge nella nota – l’aumento del rischio è stato amplificato dal ridotto accesso ai servizi sanitari, dall’isolamento sociale, da inadeguati servizi per la salute mentale e una mancanza di preparazione alle emergenze per le persone con bisogni speciali”.

La Giornata richiama, dunque, l’attenzione sulla necessità di contrastare le discriminazioni di ogni genere e di incrementare le prospettive di crescita e di coesione sociale; così come stabilito anche dagli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e, in particolare, da quelli inerenti alla qualità dell’educazione, alla riduzione delle disuguaglianze e al rafforzamento del dialogo tra i popoli.

Disabilità, le iniziative del Ministero della Cultura

Anche quest’anno il Ministero della cultura aderisce alla Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e ribadisce la volontà di rafforzare il diritto di tutti alla partecipazione culturalel’accesso ai luoghi della cultura; l’accesso ai contenuti del patrimonio culturale.

In particolare, la Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali e la Direzione generale Musei invitano gli Istituti del MiC a:

  • operare per il potenziamento dell’accessibilità ai siti e alle collezioni;
  • organizzare, nel mese di dicembre, attività in presenza e online intese a favorire una partecipazione quanto più ampia possibile al patrimonio culturale;
  • su impulso dei responsabili per l’accessibilità di musei, monumenti, aree e parchi archeologici e dei responsabili dei servizi educativi, adottare ogni accorgimento per dar luogo ad iniziative che siano accessibili anche tramite gli strumenti digitali, per le quali si rimanda anche alle Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici emanate da AGID.

La Sedia intelligente di Égalité

In occasione della giornata del 3 dicembre – Égalité https://www.egalite.org/giornata-internazionale-disabilita-incontro-a-genova/ – e Disability Pride Senegal organizzano un incontro a Genova – sabato 4.12.21, ore 16-18:30 – presso la Biblioteca universitaria.

Tra le attività di Égalité si ricorda il progetto della Sedia intelligente, premiata al Makers’ Faire 2020, ideata con l’obiettivo di agevolare la mobilità delle persone con disabilità. Un progetto concreto che aspira a trovare applicazione industriale con un approccio no profit, per offrire a prezzi vicini ai costi di produzione una sedia a rotelle ammortizzata, abbinata a una ruota anteriore di facile aggancio e sgancio nonché provvista di un motorino elettrico.

Oltre a segnalare e denunciare pratiche contrarie al benessere delle persone con disabilità, Égalité è anche impegnata in una costante attività di sensibilizzazione pubblica e politica, anche in sinergia con altre associazioni.

Fonte: Help Consumatori

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Buoni fruttiferi postali: lunedì 8 Novembre udienza ammissibilità class action promossa da Federconsumatori.

Oltre 4 mila pre-adesioni già raccolte

È fissata per lunedì 8 Novembre la prima udienza, avanti il Tribunale di Roma, che deciderà l’ammissibilità della class action in tema di buoni postali fruttiferi Serie Q contro Poste Italiane, per non aver riconosciuto ai possessori dei buoni il giusto riconoscimento di quanto spettava loro.

I buoni oggetto dell’azione sono quelli della serie Q emessi tra il 1° luglio 1986 e il 31 ottobre 1995, per i quali alcuni Tribunali di merito (tra cui il Tribunale di Bergamo con la sentenza n.1390/2020), hanno già ritenuto che la capitalizzazione degli interessi che maturano sui buoni fruttiferi postali serie Q deve avvenire al lordo della ritenuta fiscale.

Il Giudice titolare della causa dr. Maurizio Manzi sarà chiamato a decidere anche dell’opportunità di chiamare in causa di Cassa Depositi e Prestiti nonché del Ministero dell’Economia e delle Finanze, così come richiesto da Poste Italiane.

Invitiamo tutti i cittadini che ancora non lo avessero fatto ad effettuare la pre-adesione alla class action visitando il sito www.serieq.it: un passo fondamentale per dare ancora più forza alla nostra azione. Abbiamo finora ricevuto oltre 4 mila pre-adesioni e ci batteremo affinché tutti coloro che ne hanno diritto riescano ad ottenere il rimborso di quanto gli spetta.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Chi desidera avere maggiori informazioni può contattare la Federconsumatori per ricevere tutti gli aggiornamenti e le informazioni in merito alla class action sui buoni della “serie Q” e alle iniziative da intraprendere per le altre serie di buoni fruttiferi.

Qui le sedi e gli orari di apertura degli sportelli di Federconsumatori in Abruzzo: www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/ 

 

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Poste: dopo la segnalazione di Federconsumatori AGCom prospetta sanzioni alla società in caso di riduzione dell’operatività degli uffici postali.

Poste Italiane, in qualità di fornitore del servizio universale, deve rispettare i princìpi di continuità e capillarità.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emesso un atto di indirizzo nei confronti di Poste Italiane ingiungendo alla società il rispetto, in qualità di fornitore del servizio universale, dei princìpi di continuità e capillarità.

Nel documento si legge inoltre che qualsiasi rimodulazione o chiusura non conforme degli uffici postali, anche se comunicata, verrà considerata al pari di una violazione e configurerà pertanto una condotta sanzionabile ai sensi della normativa vigente.

L’Autorità si è dunque pronunciata su una condotta aziendale più volte sanzionata, rispondendo così alla segnalazione con cui Federconsumatori ha sollecitato un suo intervento sulla ridotta operatività degli uffici postali. Sono molti i casi in cui, infatti, non è stata ripristinata la piena attività dopo l’attenuazione delle restrizioni dovute alla pandemia. Se nei periodi di più grave emergenza sanitaria è stato inevitabile limitare orari e giorni di ricevimento, è stata invece incomprensibile la scelta di estendere le aperture ridotte anche nei mesi successivi, quando il miglioramento del quadro epidemiologico ha consentito la decadenza della maggior parte delle limitazioni precedentemente applicate.

Le rimodulazioni di orari e aperture hanno causato e continuano a provocare notevoli disagi, soprattutto nei piccoli centri; le maggiori difficoltà, inoltre, si sono presentate per le fasce più vulnerabili della popolazione, in primis anziani e altri soggetti che non abbiano la possibilità di usufruire dei servizi in versione digitale.

L’intervento dell’Authority costituisce un significativo passo avanti nella tutela dei cittadini e rafforza ulteriormente la nostra iniziativa volta ad impedire che arbitrarie decisioni aziendali ledano il diritto degli utenti ad usufruire di un servizio qualitativamente adeguato, completo ed efficiente.

Continueremo pertanto a monitorare la situazione e, in caso si rendesse necessario, avvieremo ulteriori interventi presso le sedi opportune. Rinnoviamo inoltre l’invito a contattare le sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale per maggiori informazioni e assistenza.

 

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Alimentazione: forti aumenti per pane e pasta. Necessaria una determinata azione di contrasto alle speculazioni.

Rispetto a Marzo la farina segna un rincaro del +38%.

Si fa sempre più grave e preoccupante l’allarme sui rincari dei prodotti alimentari, sia sulla spinta dell’aumento delle materie prime, sia sull’onda dei rincari energetici che influiranno sui costi di produzione e di trasporto.

Risale a pochi giorni fa l’ennesimo allarme di Fiesa Assopanificatori Confesercenti sull’incredibile rincaro delle farine, che ha raggiunto picchi dell’81%, in merito ai quali l’associazione ha chiesto un’indagine parlamentare.

Non possiamo che sottoscrivere tale appello, per fare chiarezza sugli aumenti e scongiurare l’ipotesi che questi diventino una ghiotta occasione di speculazione.

In tal senso, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha confrontato i prezzi di alcuni prodotti alimentari tra marzo di quest’anno (periodo in cui già si registravano alcune tensioni sui costi delle materie prime) e oggi (con ulteriori aumenti dei costi delle materie prime agricole: +22% per il frumento e +79% per l’avena).

I rincari che ne emergono sul versante dei prezzi al consumo sono notevoli (mediamente del +15%) e sforano la soglia del 30% nel caso della farina, del pane in cassetta e della pasta integrale.

 

Prodotti mar-21 ott-21 Var. %
Farina Kg. 1  €              0,79  €               1,09 38%
Pane al Kg.  €              3,47  €               3,86 11%
Pane in cassetta  €              1,20  €               1,59 33%
Crackers light  €              2,35  €               2,39 2%
Penne Kg. 1  €              1,64  €               1,72 5%
Spaghetti Kg. 1  €              1,64  €               1,72 5%
Pasta integrale Kg. 1  €              2,18  €               2,90 33%
Tramezzino  €              2,50  €               2,69 8%
Pizza Margherita  €              7,00  €               7,50 7%
Pizza 4 stagioni  €              9,00  €               9,50 6%

 

Alla luce di questi rincari abbiamo inviato una segnalazione all’AGCM invitandola a verificare la sussistenza di ipotesi di cartello sui prezzi dei prodotti alimentari, così come avvenuto nel 2008.

Nei giorni scorsi abbiamo fatto altrettanto, invitando il Parlamento ad avviare un’indagine sugli aumenti di GPL, metano e carburanti.

In una fase delicata come quella che il Paese sta attraversando è fondamentale mettere in campo ogni azione di monitoraggio e sanzione affinché il mercato non sia viziato da intollerabili fenomeni speculativi, che andrebbero ad aggravare ulteriormente i già forti rincari in atto, con forti danni alle famiglie e all’intero sistema produttivo.