agosto 2021

Ryanair

Trasporto aereo: Ryanair, Wizzair, Volotea e EasyJet non si sono ancora adeguate al regolamento a tutela di minori e disabili.

L’Enac ha reso noto che, dai primi accertamenti effettuati, Ryanair, Wizzair, Volotea e EasyJet non si sono correttamente adeguate alle diposizioni dell’Autorità a tutela dei minori e dei disabili.

L’Autorità ha infatti adottato un provvedimento in via d’urgenza per garantire l’assegnazione gratuita, senza dover pagare alcun supplemento o maggiorazione, dei posti a sedere a genitori e/o accompagnatori vicino ai minori e alle persone a mobilità ridotta con cui viaggiano.

Una necessità nata proprio dalla assurda richiesta, da parte di molte compagnie aeree low cost, del pagamento di una tariffa aggiuntiva, a volte superiore al costo del biglietto, per consentire ai genitori di sedersi accanto ai propri figli minori, e ai familiari di stare vicino a persone disabili e a ridotta mobilità.

Una pratica del tutto inaccettabile e irragionevole, a cui giustamente l’Enac ha posto fine, incontrando non poca resistenza da parte delle compagnie che, infatti, tardano ad adeguarsi al nuovo regolamento in materia.

Ecco allora che giungono le prime sanzioni: Ryanair nei giorni scorsi è stata multata per 35.000 €, mentre per i vettori Wizzair, Volotea e EasyJet è stato avviato il procedimento per irrogare le sanzioni.

È francamente incomprensibile l’arroganza delle compagnie, che incuranti di norme e regolamenti continuano ad applicare sovrapprezzi ai posti a sede di genitori e accompagnatori, con l’intento di massimizzare gli introiti mostrando, come in tante occasioni passate, la totale noncuranza nei confronti dei diritti dei passeggeri, anche di quelli più fragili.

Ci auguriamo che le sanzioni siano sufficienti a costituire un deterrente nei confronti di tale comportamento, sennò chiederemo all’Autorità di inasprirle, prevedendo inoltre una aggravante qualora si sia soggetti a più provvedimenti sanzionatori a distanza di breve tempo.

È inammissibile, infatti, che siano sempre le stesse compagnie ad essere sanzionate dall’Enac e non solo: Ryanair, Wizzair, Volotea e EasyJet negli ultimi anni sono state protagoniste di innumerevoli sanzioni (dal sovrapprezzo per i bagagli a mano, ai ritardi e mancati rimborsi per i voli cancellati causa covid, solo per citare gli esempi più eclatanti).  

ITA

Alitalia: la compagnia di bandiera chiude i battenti. Da oggi decolla ITA

Come ottenere il rimborso o modificare la propria prenotazione per i voli in programma dopo il 15 ottobre.

È ufficiale, da ieri Alitalia non vende più biglietti per i voli dal 15 ottobre 2021. Da oggi, 26 agosto, ITA (Italia Trasposto Aereo) avvierà le vendite dei biglietti per i propri voli.

La nota sul sito della compagnia riporta che: “Nell’ambito della procedura di cessione del ramo “Aviation” di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria alla società ad integrale partecipazione pubblica Italia Trasporto Aereo S.p.A., il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato Alitalia a chiudere le vendite di biglietti, e conseguentemente prevedere la cessazione delle sue attività di volo, a far data dal 15 ottobre 2021, quale data prevista per l’avvio delle operazioni del nuovo vettore di bandiera.”

I cittadini che hanno acquistato il titolo di viaggio per una data successiva potranno chiedere il rimborso senza alcuna penale, oppure sostituire il volo con un altro equivalente gestito dalla compagnia, da effettuarsi entro il 14 ottobre.

Nel dettaglio è possibile:

  • Modificare la prenotazione(rebooking o rerouting – ovvero modifica dell’itinerario per raggiungere la destinazione originaria o tornare al punto di origine del viaggio), senza integrazione tariffaria, su volo utile per il passeggero, entro il 14 ottobre 2021 (ultima data di rientro);
  • Modificare la destinazione, con eventuale integrazione tariffaria, per viaggiare entro il 14 ottobre 2021 (ultima data di rientro). Non è previsto invece il rimborso di differenze tariffarie.

La compagnia ha assicurato che invierà una comunicazione via email ai clienti che hanno già acquistato voli in partenza dopo il 15 ottobre.

Una rassicurazione che ci lascia perplessi: il primo obbligo dell’azienda dovrebbe essere proprio verso i clienti, che dovrebbero essere avvisati tempestivamente ed in maniera esaustiva, non solo via email, ma anche, laddove possibile, attraverso messaggi sms.

Ovviamente verificheremo che questo avvenga tempestivamente, ma soprattutto che i rimborsi siano effettuati correttamente, senza ritardi o mancate risposte da parte dell’azienda.

Inoltre, seppure la notizia della prossima chiusura è di pubblico dominio ed è stata ampiamente diffusa sugli organi di stampa, per renderla immediatamente visibile agli utenti sarebbe necessario metterla in maggiore evidenza sulla home page del sito della compagnia.

Rimangono, infine, da chiarire alcuni importanti aspetti: sul sito Alitalia, nella sezione in cui si forniscono indicazioni per i rimborsi e la modifica dei voli è riportato che i passeggeri con biglietto premio Mille Miglia “che vorranno rinunciare al viaggio potranno richiedere il riaccredito delle miglia, il rimborso delle tasse e dei supplementi, cliccando sul link presente nel messaggio di notifica cancellazione.” Non si capisce in tal senso cosa ne sarà delle miglia riaccreditate. Il programma sarà ancora valido e le miglia residue si potranno far valere con la nuova compagnia?

Inoltre, rimane da capire cosa ne sarà dei voucher emessi per i voli cancellati a causa covid. Anche quelli, se non utilizzati entro il 14 ottobre, auspichiamo siano rimborsati.

Per definire tali questioni ci aspettiamo indicazioni precise e chiediamo a ITA di convocare con urgenza un tavolo con le associazioni dei consumatori.

Per informazioni e assistenza, o per denunciare eventuali anomalie, invitiamo i cittadini a rivolgersi alle sedi della Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale e, per la regione Abruzzo, sul link: https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/   potete trovare sedi, orari di apertura e numeri di telefono per fissare un appuntamento.

tim

TIM: attacco hacker ai database del gestore. Indicazioni utili per gli utenti coinvolti

In queste ore TIM ha contattato molti dei suoi clienti notificando un attacco hacker che ha compromesso la sicurezza dei dati degli utenti. Il gestore ha precisato che l’attacco non ha messo in pericolo aspetti relativi ai pagamenti ma ha coinvolto gli account MyTIM e, in via precauzionale, ha quindi disabilitato le credenziali di accesso sia dei profili in questione che di alcuni servizi correlati, rendendo obbligatoria la modifica della password.

Un furto di dati si traduce in un esponenziale aumento del rischio di truffe online per gli utenti interessati, proprio perché gli hacker possono utilizzare le informazioni sottratte dai database per danneggiare il malcapitato consumatore. Le conseguenze possono essere importanti, dal punto di vista economico così come sotto altri aspetti, quindi è bene adottare specifiche cautele. In questo caso l’attacco non sembra, fortunatamente, aver compromesso la sicurezza dei dati bancari ma è comunque consigliabile contattare il proprio istituto di riferimento per assicurarsi che non si verifichino anomalie. Considerando poi che con ogni probabilità il furto di dati ha consentito ai pirati informatici di accedere ad informazioni di contatto, ad esempio indirizzi mail e numeri di telefono, è opportuno controllare l’eventuale apertura di profili “fake” sui social network e far chiudere l’account attraverso le impostazioni del sito stesso e comunque non rispondere ad eventuali comunicazioni di posta elettronica in cui si richieda la conferma o l’inserimento di altri dati o informazioni o ancora si pubblicizzino offerte fin troppo vantaggiose per poter essere reali. Infine, si consiglia il cambio password per gli indirizzi mail potenzialmente coinvolti (oltre che ovviamente per gli account MyTIM), utilizzando parole chiave non troppo scontate e che rispettino dei criteri minimi di complessità (ad es. evitando password che contengano il nome dell’utente e utilizzando numeri, caratteri speciali e lettere maiuscole).

Coloro i quali non abbiano ricevuto o non ricevano in queste ore comunicazioni da parte dell’operatore possono ritenersi non coinvolti dall’episodio, tuttavia per maggiore sicurezza è preferibile chiedere conferma al customer care dell’operatore. 

Invitiamo gli utenti coinvolti e chiunque necessiti di maggiori informazioni e assistenza a contattare le sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

Relativamente alla regione Abruzzo contattare gli sportelli al seguente link: https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/

quale-depuratore-acqua-acquistare

Bonus acqua potabile: come funziona?

Stanco di acquistare bottiglie e bottigliette di plastica di acqua minerale perché l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa non è buona o non ti piace? Hai pensato di acquistare un depuratore d’acqua? Forse non lo sai, ma per tale acquisto puoi usufruire di un bonus. Lo ha stabilito la Legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi da 1087 a 1089, della legge 30 dicembre 2020, n. 178) con l’obiettivo di disincentivare il consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Che cos’è il bonus acqua potabile

È un bonus che viene riconosciuto per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

  • filtraggio
  • mineralizzazione
  • raffreddamento e addizione di anidride carbonica dell’acqua.

Vediamo quali requisiti occorrono per ottenerlo, secondo il Provvedimento 153000 del 16.06.2021 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

I requisiti

Il bonus può essere richiesto da:

  • persone fisiche, cioè singoli individui e famiglie
  • esercenti attività d’impresa, enti non commerciali, ecc…

Quando acquistare

L’acquisto deve essere effettuato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022.

Come pagare

Le persone fisiche devono effettuare il pagamento tramite bonifico bancario/postale e altri sistemi di pagamento digitale, non in contanti. Sulle ricevute deve essere riportato il codice fiscale. Per le spese effettuate prima della pubblicazione del Provvedimento, basta inserire il codice fiscale dell’acquirente.

A quanto ammonta l’importo del bonus

Il bonus consiste in un credito d’imposta del 50% sulla spesa sostenuta, con un tetto massimo di:

  • 1.000 euro nel caso di acquisto da parte di persone fisiche
  • 5.000 euro per gli esercenti di attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

A chi comunicare la spesa effettuata

La spesa per l’acquisto va comunicata all’Agenzia delle Entrate tra il 1° e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello dei costi sostenuti, usando il Modulo approvato con lo stesso provvedimento 153000 del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Come usare il bonus

Per le persone fisiche, il bonus può essere portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi, mentre per gli esercenti attività d’impresa può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24.

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gas e luce

L’AGCOM contesta l’insufficiente o incompleta indicazione del prezzo di offerta luce e gas: irrogate 2 sanzioni

Avviati 6 procedimenti, chiuse 13 istruttorie e adottate 3 moral suasion sulle offerte di energia elettrica e gas sul mercato libero

L’Autorità contesta l’insufficiente o incompleta indicazione del prezzo di offerta da parte delle società. Irrogate 2 sanzioni nei confronti di Argos e Sentra Energia per poco più di 2,4 milioni

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso 13 procedimenti istruttori per mancanza di trasparenza nella prospettazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero. In particolare, 11 procedimenti istruttori – avviati nei confronti di Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo e Audax – sono stati chiusi accettando gli impegni presentati dalle società mentre altri 2, nei confronti di Argos e Sentra Energia, si sono conclusi con l’accertamento delle pratiche commerciali scorrette e con la sanzione.

L’attività istruttoria dell’Autorità si fonda su un’ampia analisi della documentazione contrattuale e promozionale delle offerte commerciali proposte dai principali operatori del settore e sull’esame di numerose segnalazioni da parte dei consumatori. Da queste sono emerse importanti criticità e una generale ingannevolezza o omissione di informazioni su alcune componenti del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero e, spesso, la previsione di oneri nascosti, impropri e non dovuti dai consumatori.

In particolare, è risultata l’omessa indicazione del valore degli “oneri di commercializzazione” (generalmente denominati Prezzo di Commercializzazione e Vendita – PCV – per l’energia elettrica e Quota Vendita al Dettaglio – QVD – per il gas) sia nelle condizioni di contratto sia nel materiale promozionale,  ove si pubblicizzava solo il prezzo della “componente energia”, sebbene tali oneri rappresentino una parte essenziale del prezzo della fornitura per il consumatore e dei ricavi delle imprese. Si tratta di importi che si aggiungono in fattura agli oneri fissati dal regolatore – oneri di sistema, trasporto e gestione del contatore – o di natura fiscale.

Inoltre, alcune offerte prevedevano oneri impropri denominati in vario modo, spese di spedizione della bolletta o penali, anche sotto forma di storno degli sconti concessi al momento della sottoscrizione del contratto – peraltro in contrasto con la regolazione vigente – che venivano applicati regolarmente o in caso di recesso anticipato dal contratto di fornitura.

L’Antitrust ha accettato gli impegni proposti dalle 11 società, anche in forza di un articolato parere reso dall’Autorità di regolazione del settore (Arera), a condizione che le società di vendita garantiscano chiarezza e completezza del prezzo di fornitura dell’energia elettrica e del gas nella documentazione contrattuale e nel materiale promozionale, per quanto riguarda le offerte commerciali presenti e future. In tal modo i consumatori potranno conoscere il prezzo della fornitura effettiva e confrontare le offerte sul mercato libero. L’AGCM ha pure accolto gli impegni proposti, relativi al rimborso integrale degli oneri non dovuti a tutti consumatori, sia attivi sia cessati, che erano stati addebitati fin dal 2018.

Per quanto riguarda, invece, i procedimenti conclusi nei confronti delle società Argos e Sentra Energia, l’Autorità – dopo avere accertato l’ingannevole od omessa indicazione dei costi di fornitura dell’energia elettrica e/o del gas e l’applicazione di oneri non dovuti dagli utenti – ha irrogato due sanzioni: una ad Argos pari a 2.160.000 euro e una a Sentra Energia pari a 250.000 euro.

L’Antitrust ha poi avviato 6 istruttorie nei confronti delle società Visitel, Enne Energia, Ubroker, Bluenergy, Europe Energy e Ajò Energia, per accertare l’esistenza di analoghe criticità nelle offerte proposte sul mercato libero dell’energia.

Infine, tramite 3 interventi di moral suasion, l’AGCM ha invitato Eni gas e luce, A2A e Sorgenia a rendere più chiare e complete le comunicazioni promozionali, attuali e future, indicando con la stessa evidenza grafica tutti gli oneri applicati dalle società di vendita per la fornitura dell’energia elettrica e del gas, così da consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente le offerte presenti sul mercato libero.

L’Autorità continuerà a monitorare i contenuti delle proposte commerciali di energia e gas per assicurare la trasparenza delle offerte e la non imposizione di oneri impropri nonché per consentire ai consumatori di scegliere le migliori condizioni di offerta, in vista del passaggio di tutti gli utenti al mercato libero dal 1° gennaio 2023.

Roma, 4 agosto 2021

FEDERCONSUMATORI ABRUZZO: approvato il bilancio consuntivo 2020

Con atto della Direzione regionale, la Federconsumatori Abruzzo ha approvato il 29 giugno il Bilancio consuntivo 2020;

in ossequio alle disposizioni che richiedono la pubblicità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale di tali atti quando gli Enti sono percettori di fonti di derivazione pubblica, si pubblicano il verbale della riunione, la sintesi del Bilancio, nota integrativa  e la Relazione dei Sindaci.

 

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Chiusura estiva

FEDERCONSUMATORI: Chiusura estiva

Come ogni anno i nostri ‘Sportelli’ attivano una pausa nel periodo maggiormente versato per un giusto momento di riposo, quindi saranno chiusi in tutto il mese di agosto con riapertura a partire dal 1° settembre, mercoledì, sarà così a Pescara, Penne ed in tutte le località dove lo sportello è aperto in tale giorno, a seguire quindi nei diversi giorni previsti.

Poichè però i problemi non vanno in vacanza abbiamo previsto che i cittadini possono telefonare ai numeri riportati nell’allegato post così, insieme, valutiamo cosa è possibile fare.

per Pescara chiamare il numero ………………3771870325

per Teramo chiamare il numero ………………3290053144

per L’Aquila chiamare il numero ……………..3494504025

per Chieri chiamare il numero …………………3355470406

A tutti una buona vacanza

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