Quale Città. Identità, dimensioni, bellezza e diritti di cittadinanza

Anche la Federconsumatori vuole partecipare all’encomiabile tentativo di definire una “Carta di Pescara sulla Città”. Lo fa da una duplice prospettiva: una massima ed una che incrocia il quotidiano.

Lo fa anche con la consapevolezza di non poter disporre delle competenze dei tanti e importanti relatori che parteciperanno all’incontro del 23 luglio presso l’ex Aurum.

Pescara, come moltissime altre città, sta diventando sempre più cosmopolita. Per accogliere, e fare sentire a casa, gli abitanti del mondo sempre più numerosi nella nostra città (e anche per sentire i pescaresi dentro il mondo) sarebbe una bella soluzione quella di creare uno spazio pubblico dove evidenziare i pensieri dei grandi pensatori mistici di tutta la terra. Uno spazio da chiamare “lo spirito della Terra” da realizzare all’interno del progetto sull’area di risulta (oppure vicino al ponte sul mare, a piazza Sacro Cuore, oppure altrove).

Frasi buddiste, cristiane, sufi, induiste e delle altre grandi tradizioni “religiose” della terra potrebbero costituire lo scenario più nobile possibile per far sentire a casa i molti immigrati ormai residenti a Pescara.  Ed anche per dare una bella caratterizzazione alla nostra città, anche per motivi turistici.

Pescara si va contrassegnando sempre più come “città ponte”. Realizzando uno spazio dedicato alle grandi tradizioni mistiche della Terra, l’idea “ponte” non sarebbe limitata al dato puramente “materiale”, ma verrebbe estesa anche all’elemento “spirituale”.

Sarebbe un modo per educare tutti (ma proprio tutti) all’idea che la diversità non è una mancanza, ma può essere un arricchimento.

Con pensieri del genere estrapolati dalle grandi religioni della terra potremo educare tutti a sapere che il bene non abita solo dentro il nostro “mondo”, ma anche dentro “mondi” che a volte pre-giudichiamo solo a causa della nostra scarsa conoscenza.

Oltre a suggerire una prospettiva di ampio respiro, la Federconsumatori è impegnata a sostenere i cittadini pescaresi nelle loro piccole o grandi ingiustizie subite quotidianamente nei vari campi dei servizi.

Sicuri che anche dando risposte a soprusi e iniquità è possibile migliorare il clima relazionale dentro una comunità.

La Federconsumatori lo fa da decenni a Pescara e in Abruzzo, con la speranza non solo di aiutare persone che spesso difficilmente potrebbero accedere alla Giustizia, ma anche perché persone meno inquinate dal rancore e dal malessere, possono contribuire a realizzare una comunità più felice.

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