febbraio 2021

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Energia: via al bonus quasi automatico. Necessario l’Isee per accedere all’agevolazione

Acqua, luce e gas: bonus automatico per 2,6 milioni di famiglie in disagio economico, ottenendo l’Isee”. Così esordisce la nota odierna dell’Arera in merito alla controversa vicenda dell’automatismo dei bonus sociali che molti cittadini attendono dal 1 gennaio di quest’anno.

L’8 gennaio è intervenuto il Garante della Privacy, mettendo in stand by tale operazione: da allora le famiglie non hanno più avuto alcuna notizia.

Oggi Arera sembrerebbe aver risolto la vicenda disponendo che le famiglie in situazione di disagio economico dovranno compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per accedere al bonus. Addio, quindi, al tanto declamato automatismo!

Anche per il bonus elettrico spettante alle famiglie con un componente in stato di disagio fisico si dovrà continuare a presentare la richiesta presso Comuni o Caf abilitati.

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Telecomunicazioni: AGCom sanziona WindTre e Vodafone.

Telecomunicazioni: AGCom sanziona WindTre e Vodafone.

L’ennesimo intervento dell’Authority dimostra

che le compagnie continuano ad adottare condotte scorrette.

L’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni ha emesso una sanzione di quasi 700mila euro nei confronti di WindTre in seguito all’introduzione di un costo fisso mensile di 4 euro per alcune offerte di linea mobile a consumo. AGCom ha evidenziato come l’applicazione di una sorta di canone non sia una mera modifica contrattuale, come sostenuto dal gestore, bensì costituisca uno stravolgimento sostanziale della natura dell’offerta sottoscritta, configurando di fatto un nuovo contratto. Considerando poi che l’azienda ha anche impedito ai clienti coinvolti il passaggio gratuito ad un altro piano a consumo senza costi fissi, l’Authority, una volta condotti i necessari accertamenti, ha appunto emesso la sanzione. Alla sanzione comminata a WindTre si aggiunge inoltre la multa di 522mila euro emessa nei confronti di Vodafone in relazione alle cosiddette “SIM dormienti”, cioè SIM ricevute diversi anni addietro a titolo gratuito e con piano a consumo, mai utilizzate o inutilizzate anche da 10 anni, i cui titolari hanno però ricevuto, nel periodo compreso tra settembre 2019 e gennaio 2020, inaspettati e ingiustificati addebiti. Analogamente a quanto accaduto per WindTRe, anche Vodafone ha giustificato l’addebito con l’introduzione di un costo fisso sulle tariffe a consumo presentato come semplice modifica contrattuale e allo stesso modo la sanzione è stata comminata proprio perché anche in questo caso l’applicazione del canone configura un nuovo contratto a tutti gli effetti.

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Nuova truffa on line – attenzione

Una nuova truffa online minaccia di prosciugare i conti correnti dei clienti che si fidano

di seguire le istruzioni ricevute dal sedicente servizio clienti della propria banca.

E’ successo a una signora di Milano come riporta il Corriere. Tutto è iniziato con l’arrivo di un sms proveniente dallo stesso numero di telefono del servizio clienti della banca della signora che la invitava a confermare la sua identità “in seguito a tentativi di accesso anomali” tramite accesso indicato da un link.  Difficile non cadere in un tentativo di phishing (truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale) così ben architettato dal momento che la signora aveva salvato tale numero di telefono sotto il nome della banca e non poteva immaginare che il numero fosse stato abilmente clonato. Sempre Il Corriere informa che è seguita poi una telefonata in cui una persona, che si è qualificata come “un operatore dell’ufficio antifrode”, ha chiesto alla signora se è stata lei a fare una certa operazione mettendola così in allarme e dunque poi si è offerta di aiutarla a risolvere il problema chiedendole di fornire tutti i suoi dati e codici personali. In questo modo la signora è stata indotta a fare bonifici su un conto che è poi stato scoperto essere quello dei truffatori i quali hanno abilmente hanno fatto sparire le loro tracce.

Alla signora non è restato che presentare denuncia alla polizia.

Non bisogna mai rispondere mai a sms o email inviate a nome della banca che chiedono di comunicare i propri dati personali.

I nostri sportelli  https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/   sono a disposizione per ogni necessità di assistenza, qui potete consultare orari e prendere un appuntamento

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Contatore gas 2

Chi deve pagare la verifica del contatore del gas in caso di rottura?

Tra le diverse sezioni presenti sulla bolletta del gas e dei vari servizi, come acqua, luce, etc., la voce determinante è sempre quella relativa al consumo. Nonostante l’installazione dei contatori elettronici, gli utenti sono chiamati a comunicare la lettura riportata sullo stesso.

Ma cosa bisogna fare nel caso di contatore rotto?

A chi viene imputato il costo della sostituzione?

Nel caso in cui il cittadino sospetti che il proprio contatore sia guasto, in quanto la lettura non è visibile o i consumi risultano eccessivamente alti, deve immediatamente richiedere un intervento da parte del distributore, che provvederà a verificare che l’apparecchio sia correttamente funzionante.  Il controllo deve essere effettuato da un tecnico specializzato della società distributrice e proprietaria dell’apparecchio; pertanto non è possibile farlo in autonomia con altri tecnici.

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