settembre 2020

Tua 2

L’AQUILA, TRASPORTI PUBBLICI: AUTOBUS PIENI E CORSE CARENTI, LA DENUNCIA DI FEDERCONSUMATORI

Come presidente di Federconsumatori L’Aquila mi sono arrivate molteplici segnalazioni nella giornata di ieri (lunedì 28/09) quando un gruppo di studenti che da L’Aquila tornavano a Tornimparte sono stati fatti scendere dall’autista sotto la pioggia battente e sotto il ponte dell’autostrada di Pettino.

Lasciati ad attendere oltre un’ora che passasse la corsa successiva che non tutti hanno potuto prendere perché era stracolma di gente e quindi alcuni studenti hanno dovuto chiamare i rispettivi genitori che hanno dovuto lasciare il posto di lavoro per andare a riprendere i figli dopo che hanno pagato un abbonamento.

Un appello alla Regione affinché questo non accada più. Non è possibile assistere a simili inadempienze su un diritto costituzionalmente garantito.

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Origine obbligatoria per salumi e insaccati: cosa cambia in etichetta

Niente più mortadelle e salami “muti”, probabilmente la fine delle cosce di prosciutto “nazionali” di cui era più che lecito sospettare l’arrivo – magari surgelate – da paesi del nord Europa. È il risultato del decreto sull’indicazione di origine delle carni suine, appena entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Esaurite le scorte delle vecchie produzioni (nel caso dei prodotti confezionati), dovremo trovare indicate in maniera leggibile e sul fronte principale delle etichette le seguenti informazioni:
– Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali);
– Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali);
– Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali).

E questo varrà per le preparazioni di carni suine e prodotti a base di carne suina (dunque salumi e insaccati) così come per le carni separate meccanicamente (così comuni in polpette, nuggetts e cotolette panate).

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Rimborsi per i malati oncologici. Scadenza presentazione domande 30 settembre

Per chi affronta questa malattia non c’è nulla che possa essere d’aiuto ma un piccolo rimborso per le SPESE sostenute nell’anno corrente dai PAZIENTI sottoposti a TERAPIE ONCOLOGICHE o connesse a TRAPIANTO DI ORGANI è comunque un sollievo.

 SCADENZA

C’è tempo FINO AL 30 SETTEMBRE 2020 per LA PRESENTAZIONE della DOMANDA dei rimborsi PER L’ANNO IN CORSO.

(Dal 2021 la scadenza per la presentazione della domanda sarà quella del 30 aprile e possono essere presentate istanze per spese sostenute nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020)

DESTINATARI

Le famiglie  residenti nei Comuni della Regione Abruzzo che hanno al proprio interno un componente affetto da gravi patologie cliniche di carattere oncologico o che è in attesa di trapianto o è già stato sottoposto a trapianto al momento dell’invio della domanda di contributo.

SPESE AMMESSE A RIMBORSO

1) Spese di viaggio, vitto e alloggio dei soggetti che devono sottoporsi ai trattamenti clinici presso i luoghi dove insistono le strutture sanitarie individuate per le specifiche prestazioni di cura.

 2) Spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute da un familiare o accompagnatore, la cui presenza risulta certificata quale necessaria dalla competente struttura sanitaria.

IMPORTI MASSIMI DEI RIMBORSI

Il limite massimo di contributo riconoscibile ad ogni nucleo familiare è fissato in € 2.000 annui, ovvero in € 3.000 annui in caso di rimborso delle spese sostenute da paziente e accompagnatore.

Tutti i documenti in originale necessari da allegare sono elencati nel Regolamento che unitamente alla Legge regionale 42/2019, al Regolamento di attuazione ed allo Schema di domanda possono essere scaricati in fondo a questo articolo.

Legge regionale Abruzzo 10-12-2019 n. 42

Regolamento-attuazione

Modello di domanda

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Polizze dormienti prescritte. Proroga scadenza presentazione richieste al 30 ottobre

E’ prorogata a venerdì 30 ottobre la scadenza per la presentazione delle richieste di indennizzo parziale delle polizze dormienti prescritte di cui al settimo avviso del 4 giugno 2020.

La domanda può essere presentata tramite l’apposito portale alla Concessionaria servizi assicurativi (CONSAP), incaricata della gestione da parte del Ministero, e riguarda il rimborso parziale delle polizze assicurative vita prescritte per le quali siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  1. evento (morte/vita dell’assicurato) o scadenza della polizza che hanno determinato il diritto a riscuotere il capitale assicurato, intervenuto successivamente alla data del 1° gennaio 2006;
  2. prescrizione di tale diritto intervenuta anteriormente al 1° gennaio 2012;
  3. rifiuto della prestazione assicurativa, da parte dell’Intermediario, per effetto della suddetta prescrizione e conseguente trasferimento del relativo importo al Fondo rapporti dormienti;
  4. non aver già ricevuto alcun rimborso, anche parziale, nell’ambito di uno dei precedenti sei avvisi di presentazione delle domande per polizze dormienti.

Ufficio competente

Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica

Scarica il settimo avviso del 4 giugno 2020

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Ivass scopre 6 siti che vendevano false assicurazioni

L’Ivass ha segnalato altri 6 siti che vendevano irregolarmente polizze assicurative.

Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli purtroppo non sono assicurati.

Ecco i siti segnalati

www.agv-brokers.com

www.biomedia-assicurazioni.com

www.assione.net

www.mansuttibroker.net

www.assirubino.com

www.vivaldibrokers.com

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Poste: maximulta da parte dell’Antitrust per la mancata consegna delle raccomandate.

Danni e disservizi ai cittadini e all’intero sistema della giustizia. Al via la raccolta di segnalazioni per avviare iniziative legali.

Maximulta irrogata dall’Autorità Antitrust nei confronti di Poste Italiane per la promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di ritiro digitale delle stesse.

L’Autorità ha verificato che le tempistiche del recapito delle raccomandate risultavano ben diverse da quelle promesse, ma soprattutto le modalità erano differenti da quelle prescritte dalla legge.

Sotto la lente dell’Antitrust, in particolare, il mancato tentativo di consegna nelle mani del destinatario, segnalato da molti utenti costretti a lunghe file e perdite di tempo per il recupero delle raccomandate non diligentemente consegnate.

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