gennaio 2020

eni gas & luce

Garante della privacy, multa record a Eni Gas e Luce: “Trattamento illecito dei dati” 11,5 milioni

Si tratta della sanzione più alta comminata dopo l’entrata in vigore del regolamento Ue. Nel mirino del Garante Privacy (Gdpr) gravi criticità nella gestione delle attività di teleselling e attivazione di contratti non richiesti. L’azienda annuncia ricorso

Telemarketing indesiderato e attivazione di contratti non richiesti. Il Garante Privacy ha multato Eni Gas e Luce (Egl) per 11,5 milioni di euro. Le sanzioni sono state determinate tenendo conto dei parametri indicati nel Regolamento Ue, tra i quali figurano l’ampia platea dei soggetti coinvolti, la pervasività delle condotte, la durata della violazione, le condizioni economiche di Egl. Si tratta della sanzione più alta commintata dopo l’entrata in vigore del Gdpr: la prima, ma di importo pari a 50mila euro, era stata comminata alla piattaforma Rousseau lo scorso aprile.

Continua a leggere»
soldi

Polizze abbinate, l’Antitrust multa Compass per 4,7 milioni di euro

L’Antitrust ha multato Compass per 4,7 milioni di euro per le polizze abbinate. I consumatori potevano accedere a prestiti solo attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative. E, dice l’Antitrust, «I consumatori sono stati condizionati a sottoscrivere polizze non connesse al finanziamento pur di ottenere quest’ultimo», Autorità garante nella concorrenza nell’ultimo bollettino, pubblicato online il 30 dicembre 2019.

Prestiti collegati a polizze assicurative

La condotta sanzionata riguarda, spiega l’Antitrust, il fatto che «Compass Banca S.p.A. ha condizionato e/o a limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai propri prodotti di finanziamento, nella misura in cui ha prospettato ai consumatori intenzionati a richiedere prestiti, la possibilità di accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo polizze assicurative che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, di fatto attuando un abbinamento forzoso tra prodotti di finanziamento e prodotti assicurativi».

Continua a leggere»
Code in autostrada

DISAGI IN AUTOSTRADA: FEDERCONSUMATORI A FIANCO DEGLI AUTOMOBILISTI PER RICHIEDERE I RIMBORSI

A14, via ai rimborsi per chi rimane in coda Il gestore Aspi rende noto l’indirizzo per inviare le richieste: sarà inondato

E Federconsumatori pubblica il fac simile della domanda di risarcimento.

https://www.federconsumatori.it/news/foto/Modulo%20Conciliazione%20Autostrade%202019.pdf

Autostrade per l’Italia, almeno per una volta, arriva prima della Befana. Dice sì ai rimborsi per le maxi-code, che ieri hanno raggiunto la lunghezza di 12 chilometri, le attese estenuanti e le imprecazioni, nel tratto abruzzese dell’A14 colpito dai sequestri sui viadotti.

Continua a leggere»