aprile 2019

banche fallite

Banche: nel Decreto legge Crescita finalmente inserite le norme sui rimborsi ai risparmiatori

La Federconsumatori è a disposizione per ogni informazione e risoluzione di qualsiasi dubbio-

Con il Dl Crescita sembrerebbe scritta l’ultima parola sulla vicenda dei rimborsi per i risparmiatori: è attesa per lunedì la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

È confermato il doppio binario per l’ottenimento dei rimborsi: saranno «automatici», previo esame dei requisiti, per le persone fisiche con redditi 2018 fino a 35mila euro o patrimoni mobiliari per cui il tetto sembrerebbe esser stato innalzato fino a 200mila euro. Tutti gli altri dovranno accedere all’arbitrato, secondo una procedura facilitata.

La soluzione del doppio binario incontra il nostro accordo, in quanto si trova in linea con le proposte avanzate fin dal primo momento dalla Federconsumatori. In realtà avevamo anche chiesto di prevedere un canale preferenziale e un maggiore rimborso per i risparmiatori in maggiore difficoltà, privilegiando i soggetti in condizione di disagio economico e coloro che sono stati costretti a sottoscrivere azioni baciate, ma il Governo non ha seguito questa strada. Ci riserviamo pertanto di continuare le nostre iniziative su questo versante.

L’annunciato innalzamento del tetto a 200 mila euro potrebbe porre inoltre problemi di copertura del fondo e di equità nella distribuzione delle risorse, in quanto saranno penalizzati i soggetti più deboli.

Adesso si tratta di procedere immediatamente al voto del decreto in cui si dovranno definire la tipizzazione delle situazioni, la modalità e la documentazione per accedere realmente al rimborso. I risparmiatori hanno già atteso molto e non sono giustificabili ulteriori ritardi.

Una volta sancite le regole, i risparmiatori avranno 180 giorni per avanzare domanda.

La Federconsumatori, come sempre, è già a disposizione dei risparmiatori per ogni informazione e risoluzione di qualsiasi dubbio che dovesse insorgere all’indomani dell’avvio delle procedure che daranno avvio ai rimborsi. Ovviamente vigileremo affinché non si verifichino ulteriori ritardi o intralci che ostacolino il dovuto rimborso ai risparmiatori truffati.

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Banche: il Governo annuncia il via libera per i rimborsi nel CdM convocato per martedì 9

Come annunciato nei giorni scorsi si è svolto stamattina l’incontro con il premier Conte sul Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), a cui la Federconsumatori ha preso parte.

Nell’ambito dell’incontro è stato deciso che domani, nel Consiglio dei Ministri, verrà proposto un Decreto Legge che interviene sulla norma primaria per procedere alla liquidazione delle somme in favore dei risparmiatori truffati, in linea con quanto concordato con l’Unione Europea.

Si opererà automaticamente ove ricorra una di queste due condizioni: 35.000 Euro lordi (reddito della persona fisica) o 100.000 Euro di beni mobiliari, senza attendere il pronunciamento di un arbitro terzo.

Sempre in occasione del Consiglio dei Ministri verrà proposto un ulteriore Decreto Legge che interviene sulla tipizzazione, individuando le fattispecie che determinano il rimborso automatico, e in caso di ricorso all’arbitro terzo verranno previste le tipologie di ricorso all’arbitro stesso che accerti il misselling prevedendo anche in questo caso tipologie che possano favorire una trattazione più veloce delle singole posizioni, in base ad elementi soggettivi ed oggettivi.

Operando in tal modo, il Governo ritiene possibile coprire il 90% degli obbligazionisti ed azionisti. Il restante 10% dovrà dimostrare il misselling, definendo tipologie omogenee in modo tale che l’arbitro possa intervenire più facilmente.

Un risultato importante, che risponde alle richieste avanzate dalla Federconsumatori già da gennaio.

Nell’incontro abbiamo sottolineato, inoltre, l’esigenza di procedere celermente al ristoro dei risparmiatori che già da troppo tempo attendono, sottolineando che i rimborsi avrebbero dovuto coprire significativamente i prestatori a scarso reddito, privilegiando i soggetti in condizione di disagio economico e le azioni baciate. Abbiamo inoltre rilevato l’esigenza di procedere alla compensazione rispetto a coloro che avevano acceso mutui o investito in azioni e che si sono trovati con il mutuo da pagare e con le azioni in perdita.

Ovviamente ci aspettiamo ora che il Governo dia seguito a quanto affermato oggi e mantenga fede alle promesse fatte ai risparmiatori.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Rimane aperto, in ogni caso, il problema relativo alla distanza tra i provvedimenti annunciati oggi e le promesse fatte in campagna elettorale, che garantivano il pieno rimborso a tutti.

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Banche: intollerabile farsa del Governo

Ancora una volta non mantiene le promesse.

Domani Federconsumatori in piazza per dare voce ai risparmiatori che attendono da troppo tempo i rimborsi

Continua la farsa sui rimborsi!

“Il Governo, ancora una volta, non ha mantenuto le promesse: i risparmiatori truffati hanno perso così un anno senza ricevere l’ombra di un rimborso!” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

Quel che è peggio, è che la situazione rischia di andare avanti così ancora per molto tempo.

Il Governo aveva garantito che sarebbe stato rimborsato tutto a tutti, dopo il Consiglio dei Ministri di ieri abbiamo avuto la conferma che si trattava unicamente di uno slogan funzionale a raccogliere voti e consenso.

Confermiamo e anzi rafforziamo i presidi indetti per il 6 Aprile davanti alle Prefetture di Treviso, Arezzo, Ancona, Ferrara e Udine e il 5 Aprile a Vicenza, per far sentire la voce dei risparmiatori ormai stanchi di false rassicurazioni e di promesse infrante.

È fondamentale, ora, che il Governo dia il via libera ai decreti attuativi: sapendo di non poter uscire fuori da alcuni parametri, come concordato dal Ministro dell’Economia con l’UE e come fin dal primo momento anche noi abbiamo sostenuto, dando la priorità ai soggetti più deboli.

Questo continuo braccio di ferro non porterà da nessuna parte: in quest’ottica lo pseudo-confronto indetto per lunedì rischia di tramutarsi nell’ennesimo tentativo di calmare le acque, di proseguire la campagna elettorale e costruirsi un alibi per scaricare sull’UE l’irresponsabilità del Governo.

Abbiamo inoltre appreso dalle dichiarazioni alla stampa che all’incontro di lunedì il Presidente del Consiglio non convocherà le Associazioni dei Consumatori regolarmente iscritte e riconosciute dal CNCU, bensì le “associazioni dei risparmiatori” che ha finora usato come pubblico plaudente.

L’esecutivo si deve assumere le proprie responsabilità non solo nei confronti dei risparmiatori, che aspettano da troppo tempo i rimborsi, ma verso tutti i cittadini italiani, che di fronte alla minaccia di una procedura di infrazione da parte dell’Europa sarebbero chiamati a pagarne il conto.