Trasporti

Alimentazione: finalmente obbligatoria l’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta.

Dopo l’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta, urgente garantire l’applicazione della normativa UE a tutela del consumatore.

A partire dal 5 aprile è operativo l’obbligo di indicare dello stabilimento di produzione o di confezionamento nell’etichetta degli alimenti. In caso di inadempimento sono previste sanzioni da 2mila euro a 15mila euro. Naturalmente non possiamo che accogliere positivamente l’entrata in vigore di un ulteriore strumento di trasparenza, che si aggiunge all’obbligo di indicazione di origine già previsto per i prodotti lattiero caseari, pasta, riso e derivati del pomodoro, sughi e salse.

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Allerta prodotti: richiamato un lotto di farina di grano tenero Garofalo per presenza di soia non dichiarata in etichetta

Le note catene della grande distribuzione Auchan, Basko, Carrefour, Coop, Esselunga, Simply e Tigros hanno comunicato il richiamo del lotto numero L40635217 della farina di grano tenero W260 a marchio Garofalo (confezione da 1 kg) a causa della possibile presenza di soia non dichiarata in etichetta. La farina viene prodotta per Garofalo dalla Selezione Casillo s.r.l. (stabilimento di via Sant’Elia a Corato, in provincia di Bari) e le confezioni interessate riportano la data di scadenza 14 dicembre 2018.

I clienti allergici o intolleranti alla soia che abbiano acquistato una o più confezioni appartenenti al lotto coinvolto sono invitati a non consumare il prodotto e a restituirlo al punto vendita d’acquisto per ottenere il rimborso. Il prodotto è invece sicuro per tutti gli altri consumatori.

 

Alimentazione: finalmente in vigore la legge sul contenuto minimo di succo di arancia nelle bevande analcoliche

Ora serve obbligo di indicazione di origine della materia prima in etichetta.

Era ora! Questa è l’espressione che ci sembra più adatta per commentare l’entrata in vigore del provvedimento che innalza, finalmente, dal 12% al 20% la soglia del contenuto minimo di succo di arancia nelle bevande analcoliche prodotte in Italia a base, appunto, di arancia o la cui denominazione faccia comunque riferimento all’agrume stesso. La norma implicherà un significativo miglioramento nella qualità dei prodotti coinvolti e comporterà non solo ricadute positive dal punto di vista economico ma anche e soprattutto benefici per i consumatori.

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Sanità: online il sito ISSalute contro falsi miti e bufale

Problemi di salute? Dubbi sull’alimentazione o sui farmaci? Niente di più facile: si cerca su google e si acquista una competenza tale da credersi medici specializzati. Con un grande inconveniente: spesso ci si imbatte in informazioni poco corrette, se non del tutto prive di fondamento. Ma se non si ha una formazione scientifica non è facile districarsi nella mole di informazioni disponibili. Come difendersi da bufale e falsi miti in sanità? Per dare uno strumento in più ai cittadini è stato lanciato qualche giorno fa ISSalute, progetto realizzato dall’Istituto superiore di sanità. Un portale contro le bufale in sanità e con notizie scientificamente corrette.

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Trasporti: grande soddisfazione per la nostra vittoria che ha determinato il cambiamento nelle modalità di vendita dei servizi di Trenitalia

Continueremo a vigilare contro abusi e pratiche scorrette.

Con un esposto all’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza del 2014, la Federconsumatori (invitiamo a diffidare dalle rivendicazioni e dalle espressioni di soddisfazione di chi assolutamente in questa problematica è stato assente) ha evidenziato un comportamento particolarmente dannoso per i cittadini, messo in atto sul sito di Trenitalia.

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Kilocal e Visislim sanzionate per pubblicità ingannevole

L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha comminato la settima multa alla nota azienda Kilocal per messaggi pubblicitari ingannevoli: negli spot, apparsi sul canale televisivo La7, e sul sito internet dell’azienda Poolpharma, viene presentato il prodotto come una soluzione al colesterolo alto.

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Etichetta pasta e riso: dal 17 febbraio più trasparenza per i consumatori

Con un pacco di pasta imbustato in Italia su tre che è fatto con grano straniero senza alcuna indicazione per i consumatori, arriva l’etichetta d’origine per fare finalmente chiarezza su quello che è il prodotto simbolo del Made in Italy. Secondo quanto previsto dal decreto, dal 17 febbraio prossimo le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicato in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello di molitura.

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Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare – Si può fare di più

Oggi si celebra la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare. Si tratta di un evento di grande valore simbolico, poiché nel nostro Paese il problema dello spreco di cibo ha dimensioni imponenti, sia in termini di quantità che in termini economici. Ogni famiglia getta circa 145 chilogrammi all’anno di cibo: un volume che rappresenta il 54% degli sprechi totali e a cui si aggiungono gli sprechi nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%).

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Allerta: il Ministero della Salute comunica il richiamo di un lotto di filetti di acciughe per eccesso di istamina

Il Ministero della Salute ha comunicato che, a causa della presenza di istamina oltre i limiti consentiti, il lotto SK343A di filetti di acciughe in olio di oliva in vasetti da 80gr a marchio Athena commercializzati da Eurospin Italia s.p.a.

Le confezioni interessate, con scadenza 8 giugno 2018, vengono prodotte in uno stabilimento ad Agadir, in Marocco, e vengono importate dalla Sea Fish s.p.a. di Ospiate di Bollate (Milano).

I consumatori che abbiano acquistato una o più confezioni coinvolte non devono consumare il prodotto e a restituirlo presso il punto vendita di riferimento.

L’eccesso di istamina, sostanza che si forma naturalmente in seguito alla degradazione di un aminoacido presente in grandi quantità in alcune specie ittiche, può causare numerosi fastidi e malesseri, tra cui mal di testa, arrossamenti, prurito, nausea e vomito.

 

Federconsumatori, sì alla bretella di Pratola «Così L’Aquila e Pescara saranno più vicine»

Dal “Messaggero” red. Abruzzo 4 novembre

Mentre da Sulmona si levano polemiche sulla sua realizzazione e i lavori, almeno quelli preliminari, sono partiti a fine settembre, Federconsumatori Abruzzo interviene con grande determinazione a sostegno della bretella di Pratola, ovvero lo snodo ferroviario che ha l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra L’Aquila e Pescara, fino a un’ora e venticinque, un’ora e mezzo al massimo. Ieri l’associazione ha tenuto una conferenza stampa a Pescara nella quale ha anche proposto una soluzione intermedia in attesa del completamento della bretella: quella di corse no-stop sulla tratta, in modo da velocizzare il collegamento. Già, perché la ratio dell’opera, inserita nel masterplan e finanziata con 11 milioni (stazione appaltante Rfi, Rete ferroviaria italiana), è quella di evitare il cambio a Sulmona riattivando una vecchia tratta ferroviaria disegnata prima della Pescara-Roma. E’ prevista l’eliminazione di una S che incrocia le linee ferroviarie Pescara-Roma e Sulmona-Terni e la contestuale realizzazione di una curva, circa 550 metri di strada ferrata, che consentirà il collegamento diretto. Sulmona è in agitazione (l’ultima polemica della minoranza è di pochi giorni fa sull’«assenza del progetto») perché ovviamente si sente tagliata fuori.

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