Sanità

Sanzionati tre portali online per vendita non autorizzata di integratori

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato i siti www.myprotein.it, www.musclenutrition.com e www.prozis.com per pratica commerciale scorretta: i tre portali vendevano integratori alimentari non autorizzati dal Ministero della Salute, sui quali non erano stati effettuati i controlli previsti.

Secondo la normativa vigente tali prodotti devono essere sottoposti a specifici controlli da parte del Ministero della Sanità prima di poter essere commercializzati in Italia.

La sanzione imposta dall’Agcm ammonta a 330 mila euro. Al sito www.myprotein.com è stata comminata un’ulteriore sanzione, di 70 mila euro, perché alcuni termini del contratto violano i diritti dei consumatori.

 

Vaccini: Salvini passa dall’interno all’economia, alla salute e spara contro i vaccini

 

Le parole del Ministro Salvini sull’obbligo di vaccinazione sono allarmanti.

Non è in discussione la necessità di trovare soluzioni affinché il diritto all’istruzione non sia negato a nessuno, tantomeno ai minori, ma troviamo pericoloso e fuorviante che un Ministro della Repubblica sostenga che “10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi”, come dichiarato in un intervento a RadioStudio54.

Chi governa ha il dovere di essere trasparente, soprattutto se si parla di questioni delicate come quelle che attengono alla sfera della salute.

I toni da campagna elettorale vanno messi da parte, è l’ora della responsabilità.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

Per questo non si possono annientare, sulla base di ipotesi non verificate, anni di ricerca, studi, campagne di prevenzione e politiche tese a garantire la salute pubblica, impedendo il ritorno di malattie debellate da decenni. Non si può e non si deve cercare consenso sulla pelle dei bambini e dell’intera popolazione.

Il Governo deve impegnarsi per garantire e difendere la salute dei bambini e dei cittadini e abbandonare una volta per tutte la demagogia e la propaganda.

 

Uova al Fipronil, Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare): contaminato il 15% dei campioni alimentari

Quasi il 15% dei campioni di uova e pollame è risultato contaminato da Fipronil. E i prodotti che superavano i limiti di legge provenivano da otto paesi, Italia compresa. Questi i principali risultati del monitoraggio di controllo fatto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui campioni alimentari analizzati dopo il ritrovamento su larga scala, nell’estate 2017, di residui dell’insetticida Fipronil in diverse partite di uova. Su oltre 5 mila campioni di uova e pollame, raccolti 1° settembre e il 30 novembre 2017 e trasmessi all’Efsa dai diversi Stati, le analisi hanno evidenziato che 742 di questi campioni contenevano residui in quantità superiori ai limiti di legge, quasi tutti di Fipronil.

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Alimentazione: finalmente obbligatoria l’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta.

Dopo l’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta, urgente garantire l’applicazione della normativa UE a tutela del consumatore.

A partire dal 5 aprile è operativo l’obbligo di indicare dello stabilimento di produzione o di confezionamento nell’etichetta degli alimenti. In caso di inadempimento sono previste sanzioni da 2mila euro a 15mila euro. Naturalmente non possiamo che accogliere positivamente l’entrata in vigore di un ulteriore strumento di trasparenza, che si aggiunge all’obbligo di indicazione di origine già previsto per i prodotti lattiero caseari, pasta, riso e derivati del pomodoro, sughi e salse.

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Allerta prodotti: richiamato un lotto di farina di grano tenero Garofalo per presenza di soia non dichiarata in etichetta

Le note catene della grande distribuzione Auchan, Basko, Carrefour, Coop, Esselunga, Simply e Tigros hanno comunicato il richiamo del lotto numero L40635217 della farina di grano tenero W260 a marchio Garofalo (confezione da 1 kg) a causa della possibile presenza di soia non dichiarata in etichetta. La farina viene prodotta per Garofalo dalla Selezione Casillo s.r.l. (stabilimento di via Sant’Elia a Corato, in provincia di Bari) e le confezioni interessate riportano la data di scadenza 14 dicembre 2018.

I clienti allergici o intolleranti alla soia che abbiano acquistato una o più confezioni appartenenti al lotto coinvolto sono invitati a non consumare il prodotto e a restituirlo al punto vendita d’acquisto per ottenere il rimborso. Il prodotto è invece sicuro per tutti gli altri consumatori.

 

Alimentazione: finalmente in vigore la legge sul contenuto minimo di succo di arancia nelle bevande analcoliche

Ora serve obbligo di indicazione di origine della materia prima in etichetta.

Era ora! Questa è l’espressione che ci sembra più adatta per commentare l’entrata in vigore del provvedimento che innalza, finalmente, dal 12% al 20% la soglia del contenuto minimo di succo di arancia nelle bevande analcoliche prodotte in Italia a base, appunto, di arancia o la cui denominazione faccia comunque riferimento all’agrume stesso. La norma implicherà un significativo miglioramento nella qualità dei prodotti coinvolti e comporterà non solo ricadute positive dal punto di vista economico ma anche e soprattutto benefici per i consumatori.

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Sanità: online il sito ISSalute contro falsi miti e bufale

Problemi di salute? Dubbi sull’alimentazione o sui farmaci? Niente di più facile: si cerca su google e si acquista una competenza tale da credersi medici specializzati. Con un grande inconveniente: spesso ci si imbatte in informazioni poco corrette, se non del tutto prive di fondamento. Ma se non si ha una formazione scientifica non è facile districarsi nella mole di informazioni disponibili. Come difendersi da bufale e falsi miti in sanità? Per dare uno strumento in più ai cittadini è stato lanciato qualche giorno fa ISSalute, progetto realizzato dall’Istituto superiore di sanità. Un portale contro le bufale in sanità e con notizie scientificamente corrette.

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Kilocal e Visislim sanzionate per pubblicità ingannevole

L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha comminato la settima multa alla nota azienda Kilocal per messaggi pubblicitari ingannevoli: negli spot, apparsi sul canale televisivo La7, e sul sito internet dell’azienda Poolpharma, viene presentato il prodotto come una soluzione al colesterolo alto.

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Etichetta pasta e riso: dal 17 febbraio più trasparenza per i consumatori

Con un pacco di pasta imbustato in Italia su tre che è fatto con grano straniero senza alcuna indicazione per i consumatori, arriva l’etichetta d’origine per fare finalmente chiarezza su quello che è il prodotto simbolo del Made in Italy. Secondo quanto previsto dal decreto, dal 17 febbraio prossimo le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicato in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello di molitura.

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BIOTESTAMENTO: Garantire ai cittadini l’accesso agli strumenti previsti e vigilare sulla piena e corretta applicazione della legge

Il 31 gennaio 2018, è entrata in vigore una legge che ha segnato il raggiungimento di una delle maggiori conquiste di civiltà nel nostro Paese da molti anni a questa parte. Si tratta del provvedimento sul testamento biologico, che riconosce la possibilità di scegliere in anticipo quali trattamenti medici ricevere nel caso di gravi malattie e la libertà del paziente di rinunciare ad alcune terapie, in particolare alla nutrizione e all’idratazione artificiale. Si pone ora il problema di garantire l’effettiva applicazione della norma: su un tema tanto delicato e complesso è più che mai fondamentale assicurare ai cittadini il completo accesso a tutti gli strumenti previsti dalla legge, in primis in merito alle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat). La legge prevede l’esistenza di una apposita Banca dati delle Dat a livello nazionale o comunale, tuttavia perché il sistema sia pienamente operativo c’è ancora molto da fare: la Banca dati nazionale non è ancora attiva – e non lo sarà finché il Ministero della Salute non emetterà un decreto ad hoc – e, stando agli ultimi dati disponibili, i Comuni che ad oggi hanno istituito un registro relativo al testamento biologico sono solo 187 in tutta Italia.

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