Attualità

banche fallite

Banche: nel Decreto legge Crescita finalmente inserite le norme sui rimborsi ai risparmiatori

La Federconsumatori è a disposizione per ogni informazione e risoluzione di qualsiasi dubbio-

Con il Dl Crescita sembrerebbe scritta l’ultima parola sulla vicenda dei rimborsi per i risparmiatori: è attesa per lunedì la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

È confermato il doppio binario per l’ottenimento dei rimborsi: saranno «automatici», previo esame dei requisiti, per le persone fisiche con redditi 2018 fino a 35mila euro o patrimoni mobiliari per cui il tetto sembrerebbe esser stato innalzato fino a 200mila euro. Tutti gli altri dovranno accedere all’arbitrato, secondo una procedura facilitata.

La soluzione del doppio binario incontra il nostro accordo, in quanto si trova in linea con le proposte avanzate fin dal primo momento dalla Federconsumatori. In realtà avevamo anche chiesto di prevedere un canale preferenziale e un maggiore rimborso per i risparmiatori in maggiore difficoltà, privilegiando i soggetti in condizione di disagio economico e coloro che sono stati costretti a sottoscrivere azioni baciate, ma il Governo non ha seguito questa strada. Ci riserviamo pertanto di continuare le nostre iniziative su questo versante.

L’annunciato innalzamento del tetto a 200 mila euro potrebbe porre inoltre problemi di copertura del fondo e di equità nella distribuzione delle risorse, in quanto saranno penalizzati i soggetti più deboli.

Adesso si tratta di procedere immediatamente al voto del decreto in cui si dovranno definire la tipizzazione delle situazioni, la modalità e la documentazione per accedere realmente al rimborso. I risparmiatori hanno già atteso molto e non sono giustificabili ulteriori ritardi.

Una volta sancite le regole, i risparmiatori avranno 180 giorni per avanzare domanda.

La Federconsumatori, come sempre, è già a disposizione dei risparmiatori per ogni informazione e risoluzione di qualsiasi dubbio che dovesse insorgere all’indomani dell’avvio delle procedure che daranno avvio ai rimborsi. Ovviamente vigileremo affinché non si verifichino ulteriori ritardi o intralci che ostacolino il dovuto rimborso ai risparmiatori truffati.

unar

#diversipercheunici, Unar: da lunedì 18 marzo la Settimana contro il razzismo

Diversi perché unici. La locandina è pronta, l’hashtag per la campagna social e per raggiungere i più giovani anche. Da lunedì 18 marzo parte la Settimana di azione contro il razzismo, la campagna dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) – Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un’iniziativa di sensibilizzazione giunta ormai alla quindicesima edizione e in calendario fino al 24 marzo, che cade in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali del 21 marzo.

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Adempimenti legge 4 agosto 2017 n. 124, pubblicazione contributi.

In applicazione della Legge 4 agosto 2017 n. 124, la Federconsumatori Abruzzo informa che nel corso dell’anno 2018 ha ricevuto un contributo (MAND.0015630 del 25/07/2018) di € 9.962,26 a saldo del contributo assegnato alla stessa Associazione nel 2017 per la realizzazione del progetto denominato: “Informazione, assistenza ed educazione al consumo“;

il progetto si è realizzato attraverso l’organizzazione di incontri in ogni Provincia d’Abruzzo con l’obiettivo di informare l’utenza dei servizi idrici, elettrici e gas, far conoscere i meccanismi di tariffazione dei servizi stessi e quindi consentire agli utenti di valutare l’appropriatezza delle proposte che vengono quotidianamente presentate dalle società che gestiscono i diversi servizi.

 

non autosufficienza

FONDO NAZIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2019 — COMUNE DI PESCARA AVVISO PUBBLICO PER L’INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI

Il Comune di Pescara, nella programmazione degli interventi finanziati con il Fondo Nazionale Non Autosufficienza- annualità 2019, ha previsto per i residenti nel proprio territorio, la realizzazione di attività in favore di persone non autosufficienti in condizione di disabilità grave e gravissima.

Gli interventi sono finalizzati a facilitare la piena integrazione della persona non autosufficiente in ogni contesto della vita, a valorizzare ed implementare la domiciliarità ed ad alleviare l’impegno quotidiano dei nuclei familiari.

I termini per la presentazione delle domande scadranno improrogabilmente alle ore 13 del 20 febbraio 2019.

Ogni informazione potrà essere assunta presso il Segretariato sociale del Comune i Pescara nei giorni di lunedì e martedì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 oppure sul sito del comune di Pescara direttamente sul link:

http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=119&IDbando=502

il testo dell’avviso:

http://www.comune.pescara.it/files/concorsi_avvisi_all/502/individuazione_dei_beneficiari___plna_2019.pdf

 

Canone RAI

Canone tv, la domanda di esonero va fatta entro il 31 gennaio

Scade il 31 gennaio 2019 il tempo per presentare la domanda di non detenzione dell’apparecchio televisivo per essere esonerati dal pagamento del canone per l’intero anno 2019;

può capitare che nonostante si sia inviata la domanda entro i limiti, sulla prima bolletta risulti comunque l’addebito della prima rata del canone, per recuperare quei soldi, è necessario compilare l’apposito modulo, ma, nel caso in cui non si utilizzi l’applicativo web dell’Agenzia delle Entrate, bisogna spedirlo tramite raccomandata (meglio A/R), che può arrivare a costare anche più della metà del rimborso!

Se la domanda di esonero viene presentata dopo il 31 gennaio la esenzione sarà valida per il secondo semestre 2019.

La domanda deve essere ripetuta ogni anno.

Il Modulo di richiesta dell’esonero può essere presentato tramite:

  • l’applicativo web dell’Agenzia delle Entrate che prevede il possesso delle credenziali di accesso telematiche o dell’agenzia o dello SPID
  • i CAF-CGIL
  • gli sportelli postali con raccomandata (meglio A/R), senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. -Sportello abbonamenti tv-Casella Postale 22-10121 Torino.

IMPORTANTE: in quest’ultimo caso allegare anche una copia del proprio documento di identità.

captive

Antitrust: multa per 678 milioni, smascherato il cartello sulla definizione dei prezzi auto attuali e futuri

Vendita auto: smascherato il cartello sulla definizione dei prezzi attuali e futuri.

L’Antitrust multa per 678 milioni di Euro i principali operatori.

Federconsumatori ritiene positivo l’intervento dell’Antitrust che, a conclusione dell’istruttoria avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, ha comminato una multa da 678 milioni di euro.

Le case automobilistiche e società finanziarie coinvolte sono state ritenute dall’AGCM responsabili di aver messo in piedi “un cartello per la vendita di automobili tramite finanziamenti”.

Nel dettaglio l’Antitrust ha accertato l’esistenza di “un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”.

Le Captive banks e le relative case auto nel mirino dell’Antitrust hanno messo in atto “un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri.”

(Le società multate sono: Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, BMW AG, Daimler AG, Merceds Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG., nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea.)

Un sistema orchestrato a puntino a danno di ignari consumatori, costretti in questo modo a pagare per i propri veicoli prezzi concordati a tavolino tra le grandi case automobilistiche.

Per Federconsumatori la multa dell’Antitrust va nella giusta direzione, ma riteniamo fondamentale un maggiore controllo da parte di tutte le autorità e gli organismi competenti sul versante della vendita auto, nuove e usate, che, come più volte abbiamo sottolineato, è costellato di irregolarità ed abusi.

Acquisti on line

Commercio: acquistare on line durante il periodo dei saldi

Il periodo dei saldi, così come i giorni del Black Friday e le feste natalizie, rappresenta uno dei momenti più “caldi” per gli acquisti on line e molti utenti approfittano delle offerte e dei prezzi particolarmente convenienti applicati su internet. Le promozioni online, però, possono anche spingere a mosse imprudenti e indurre ad acquisti poco ponderati. E’ quindi opportuno seguire alcuni consigli utili per ridurre il rischio di essere truffati, raggirati o di incorrere in finte promozioni.

Gli utenti che decidano di fare shopping su siti web di intermediari e non direttamente sul sito ufficiale dell’azienda devono verificare che il sito sia affidabile, accertarsi della provenienza del prodotto e controllare che informazioni e descrizioni siano esaustive e chiare. Se l’annuncio è corredato da foto del prodotto è bene che anche queste ultime siano di buona qualità.

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Mevostore

Mevostore: dopo la segnalazione di Federconsumatori l’AGCM impone il blocco delle vendite online di prodotti non disponibili.

Nei mesi scorsi numerosi utenti si sono rivolti alla Federconsumatori denunciando gravi problematiche riscontrate negli acquisti online sul sito Mevostore. I beni acquistati, nonostante fossero stati regolarmente pagati, non venivano spediti né consegnati ai consumatori, ai quali il negozio online non corrispondeva neanche alcun rimborso. La Federconsumatori di Milano, a cui sono arrivate la maggior parte delle richieste di assistenza, ha raccolto tutta la documentazione necessaria all’invio di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che è stata appunto presentata alla fine di ottobre.

 Accogliamo ora con favore il pronunciamento con cui, dandoci pienamente ragione, l’AGCM ha riconosciuto l’illegittimità di tale condotta e ha imposto alla società di interrompere la commercializzazione e la vendita di prodotti non disponibili, bloccando così una intollerabile pratica commerciale scorretta.

 Il provvedimento dell’Antitrust rappresenta un ottimo risultato nell’ambito della tutela dei consumatori contro un comportamento a dir poco ingannevole e disonesto.

Turismo 1

Turismo: attenzione all’applicazione di sovrapprezzi e costi nascosti sui portali di vendita online di biglietti aerei

L’Antitrust ha comminato una sanzione di 150mila euro al portale di vendita di voli Lol.Travel per violazione del Codice del Consumo. L’Authority ha appurato che i prezzi dei biglietti proposti dal sito subivano improvvisi aumenti al momento del pagamento con carta di credito a causa di “costi di gestione” non specificati nelle precedenti fasi della prenotazione. E’ stata inoltre considerata illegittima la sola presenza sul portale di un numero telefonico di assistenza a tariffazione maggiorata.

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car(3)

Truffe online per RC Auto in aumento: come difendersi ?

In questi giorni l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni ha pubblicato i dati sulle truffe online nel settore delle assicurazioni. L’IVASS – che solo nel 2018 ha scoperto ben 103 siti fake – collabora con Guardia di Finanza, istituti bancari, Registro domini, Poste Italiane e motori di ricerca al fine di contrastare efficacemente il fenomeno, oscurando nel più breve tempo possibile i siti in questione e bloccando le carte di credito utilizzate dai truffatori. Si tratta di una pratica dilagante, soprattutto per l’RC Auto, che coinvolge ogni anno migliaia di veicoli (per un giro d’affari di almeno 3 milioni di euro) e che provoca agli automobilisti non solo la perdita dei soldi versati per la falsa assicurazione ma anche il danno derivante dalla multa, dal sequestro del veicolo e dal ritiro della patente in caso di eventuale controllo delle forze dell’ordine che rilevi appunto l’assenza di copertura assicurativa.

Per ridurre al minimo il rischio di incorrere in una truffa, l’IVASS consiglia prima di tutto di verificare che il sito web riporti l’indirizzo della sede, i dati dell’intermediario, un recapito telefonico, un indirizzo pec e gli estremi (numero e data) dell’iscrizione al RUI, il Registro unico degli intermediari assicurativi. Inoltre è importante verificare l’iscrizione dell’intermediario nell’elenco delle imprese autorizzate e controllare l’elenco dei siti irregolari pubblicato dall’Istituto stesso. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al contact center IVASS al numero verde 800.486661.