Attualità

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Antitrust agli esercenti: l’applicazione di costi extra per i pagamenti elettronici è illegittima.

L’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) si è pronunciata in numerose occasioni sulla illegittimità dell’applicazione di supplementi per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento, ad esempio carte di credito o bancomat, che costituisce una violazione dell’articolo 62 del Codice del Consumo. In seguito ad alcune segnalazioni, l’Authority ha ritenuto necessario ribadire il divieto di ricorrere a questa prassi in una recente comunicazione alle imprese, specificando che la proibizione riguarda qualsiasi tipo di esercizio commerciale, inclusi i negozi specializzati anche di piccole dimensioni (come tabaccai, ferramenta, lavanderie, macellerie, frutterie ecc.).

L’AGCM invita quindi gli esercenti ad adeguarsi alla normativa vigente.

Per consultare il testo aggiornato del “Codice del consumo” Click qui

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Banche: I libretti al portatore devono essere chiusi entro il 31 dicembre 2018

La nuova normativa antiriciclaggio

prevede che vengano estinti i libretti al portatore ancora attivi.

Il termine ultimo stabilito per effettuare l’operazione è fissato al 31 dicembre 2018, quindi entro la fine dell’anno i

correntisti dovranno recarsi in banca per eseguire la chiusura.

L’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, ricorda che nel caso il cui l’utente non rispetti la scadenza fissata

dalla legge, l’istituto di credito dovrà segnalarlo al Ministero dell’Economia

e delle Finanze, che a sua volta potrà comminare una sanzione pecuniaria da 250

a 500 euro.

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10 dicembre 1948 approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Oggi 10 Dicembre 2018 è il 70esimo anniversario della dichiarazione.

Sono principi di base che dovrebbero stare nella coscienza di ogni uomo, non solo dei padri che venivano fuori dall’ecatombe della guerra mondiale, ma anche dei figli che oggi hanno a che fare con i problemi dell’emigrazione, delle diversità, delle identità nazionali.

 Da rileggere,  segnando bene gli articoli più difficili da riconoscere oggi.

 Qui testo della Dichiarazione

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Università: tasse in leggera diminuzione ma comunque onerose. Ancora inesistente il contrasto all’evasione che eviti la fruizione delle agevolazioni da parte di chi non ne ha bisogno.

Sono passate poche settimane dall’inizio dell’anno accademico 2018/2019 e l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato l’indagine annuale sui costi delle università italiane. Gli importi delle tasse si calcolano in base al reddito ISEE dello studente, quindi nella ricerca sono state prese come riferimento cinque fasce di reddito. Nel caso in cui, ad esempio, il reddito familiare dello studente rientri nella I fascia (ISEE 6.000 euro), il costo medio annuo registrato è di 302,48 euro. Per quanto riguarda invece gli importi massimi, si arriva ad una media di 2523,45 euro all’anno. Si tratta di cifre importanti, che risultano in leggera diminuzione rispetto al 2017 se si considerano gli importi minimi e che invece sono in crescita per quanto riguarda la tassazione per la fascia più alta. Ai fini di una corretta lettura dei dati, è comunque necessario precisare che alcuni costi risultano inferiori rispetto a quelli rilevati lo scorso anno non tanto in ragione di una effettiva riduzione delle tasse imposte dalle singole Università ma a causa di una rimodulazione della tassa regionale per il diritto allo studio: in Campania, ad esempio, fino allo scorso anno l’imposta era uguale per tutti e ammontava a 140 euro, mentre ora l’importo si determina in base alla condizione economica (120 euro per un reddito ISEE fino a 20.220,00 euro, 140 euro per un reddito compreso tra 20.220,01 e 40.440,00 e 160 euro per tutti gli altri). Il dettaglio incide sulla media finale, che risulta appunto inferiore rispetto al 2017. Il decremento più consistente si rileva nella III fascia (ISEE 20.000 euro), in cui gli importi diminuiscono del -6,88%. Nella I, II e IV fascia i costi scendono rispettivamente del -4,53%, del -3,96% e del -3,74%. Gli importi massimi invece mostrano la tendenza opposta, con un aumento del +3,15%.

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Difendiamo valori

Nuovi orari di apertura degli sportelli di Federconsumatori a Pescara e provincia

La Federconsumatori, Associazione  che si occupa di assistere gli Utenti per:

  • i disservizi conseguenti alla gestione delle utenze energetiche (Gas, Energia elettrica), acqua, telefonia: distacchi, mancata erogazione del servizio, conguagli;
  • problematiche relative all’accesso ai servizi sanitari, dalle prestazioni ordinarie (visite ed accertamenti diagnostici), liste di attesa, casi di danni sanitari conseguenti a situazioni di mala sanità;
  • banche, finanziarie, società di credito al consumo: sovraindebitamento, tassi usurai, anatocismo;
  • trasporti, mancata erogazione del servizio, soppressioni, ritardi, voli cancellati, vacanze rovinate, ecc.
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Blak

Black Friday: i consigli di Federconsumatori

Gli italiani approfittano del Black Friday, che nato originariamente per un solo giorno ora viene proposto per l’intero fine settimana. Tuttavia, dietro una vantaggiosa offerta può nascondersi la voglia di qualche truffatore di fare un vero affare, facendo leva sulla voglia di shopping a prezzi scontati.

Se vi capita di fare acquisti online potrebbe anche capitarvi di trovarvi nella spiacevole situazione della “clonazione della carta di credito”, episodio quanto mai spiacevole. In questo caso, bisogna immediatamente bloccare la carta chiamando la vostra Banca, al numero verde solitamente disponibile 24 ore su 24, e rivolgersi immediatamente alla Polizia Postale della Vostra città.

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Bonus acqua: ritardi e inefficienze non consentono ai cittadini di usufruire del bonus a cui hanno diritto. Inaccettabile ogni ipotesi di eliminazione delle agevolazioni

Dal 1 luglio 2018 avrebbe dovuto esser attivo il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua, che consentirebbe di non pagare un quantitativo minimo di acqua pari a 50 litri giorno a persona, equivalente al soddisfacimento dei bisogni essenziali, per le famiglie in difficoltà economica.

Oggi, a distanza di quasi 3 mesi da tale data, gli utenti non riescono ancora a beneficiarne, date le lungaggini burocratiche e la complessità dell’attuale meccanismo di erogazione. I comuni e caf, infatti, non sono ancora del tutto attrezzati per recepire le domande e la piattaforma (SGATE) che dovrebbe consentire ai gestori di lavorare le richieste sembra ancora non essere pienamente operativa.

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Ryanair

RyanAir: dopo la segnalazione di Federconsumatori sui prezzi del bagaglio a mano Antitrust avvia procedimento per pratica commerciale scorretta e ingannevole

E’ di poche ore fa l’annuncio dell’avvio del procedimento Antitrust contro RyanAir in seguito alla segnalazione delle scorse settimane da parte di Federconsumatori sul nuovo regolamento tariffario per il trasporto dei bagagli a mano che sarà in vigore dal 1 novembre.

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Federconsumatori: il ministero della salute cancella dalla banca dati erogatore di acqua venduto come dispositivo medico

La Federconsumatori, a seguito della segnalazione pervenuta da un utente, ha chiesto al Ministero della Salute di verificare la liceità e la correttezza della dicitura “DISPOSITIVO MEDICO” riportata in alcuni locali commerciali relativamente all’erogatore d’acqua ad uso domestico ALKAPURE, marchio riconducibile alla H2o TECHNOLOGY con sede a Mondolfo, in provincia di Pesaro e Urbino.

Dalle verifiche condotte dalla Federconsumatori sulla “Banca dati dei dispositivi medici” (BD/RDM: 1437679) del Ministero della Salute è emerso che il suddetto dispositivo era stato registrato come “strumentazione per riunito dentistico non altrimenti classificata”.

Il Ministero della Salute, in risposta alla nostra segnalazione, ha effettuato le verifiche del caso per poi procedere alla cancellazione del prodotto dalla banca dati dei dispositivi medici.

Lampada

Energia: Posticipata a luglio 2020 l’abolizione del mercato tutelato

Accolta la richiesta di Federconsumatori

È stato approvato l’emendamento che prevede lo slittamento dell’abolizione del mercato tutelato a luglio 2020.

Inizialmente la scadenza era stata fissata per il mese di luglio del 2018 ma il ddl Concorrenza aveva posticipato la nuova data a luglio 2019.

Proprio nei giorni scorsi la Federconsumatori aveva richiesto il rinvio per permettere ai cittadini di affrontare con la dovuta preparazione e consapevolezza all’avvio al solo mercato libero dell’energia.