Attualità

Commercio: acquistare on line durante il periodo dei saldi

Il periodo dei saldi, così come i giorni del Black Friday e le feste natalizie, rappresenta uno dei momenti più “caldi” per gli acquisti on line e molti utenti approfittano delle offerte e dei prezzi particolarmente convenienti applicati su internet. Le promozioni online, però, possono anche spingere a mosse imprudenti e indurre ad acquisti poco ponderati. E’ quindi opportuno seguire alcuni consigli utili per ridurre il rischio di essere truffati, raggirati o di incorrere in finte promozioni.

Gli utenti che decidano di fare shopping su siti web di intermediari e non direttamente sul sito ufficiale dell’azienda devono verificare che il sito sia affidabile, accertarsi della provenienza del prodotto e controllare che informazioni e descrizioni siano esaustive e chiare. Se l’annuncio è corredato da foto del prodotto è bene che anche queste ultime siano di buona qualità.

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In vigore il decreto sull’etichettatura del pane fresco

E’ stato emanato ed è entrato in vigore il 27 dicembre il Decreto ministeriale relativo all’etichettatura e alla vendita del pane fresco. Il testo stabilisce il divieto di definire o etichettare come “pane fresco” il prodotto che abbia subìto un processo di congelamento e/o che contenga additivi conservanti. In questi casi il pane dovrà essere venduto come “conservato” o “a durabilità prolungata” e dovrà essere esposto in scomparti riservati. In quasi tutti i supermercati, nel reparto panetteria, è facile trovare pane parzialmente cotto, congelato e poi infornato nel punto vendita per terminare la cottura: considerando l’elevata diffusione di questa prassi nonché la rilevanza della questione dal punto di vista della sicurezza alimentare (poiché il ricongelamento di prodotti già congelati può essere pericoloso per la salute), l’aggiornamento della normativa è importante per aiutare i consumatori ad individuare chiaramente e senza possibilità di equivoco i prodotti decongelati. Il decreto però non prevede sanzioni per i trasgressori, quindi è auspicabile una rapida implementazione del testo con pene severe per creare un reale deterrente.

 

Mevostore: dopo la segnalazione di Federconsumatori l’AGCM impone il blocco delle vendite online di prodotti non disponibili.

Nei mesi scorsi numerosi utenti si sono rivolti alla Federconsumatori denunciando gravi problematiche riscontrate negli acquisti online sul sito Mevostore. I beni acquistati, nonostante fossero stati regolarmente pagati, non venivano spediti né consegnati ai consumatori, ai quali il negozio online non corrispondeva neanche alcun rimborso. La Federconsumatori di Milano, a cui sono arrivate la maggior parte delle richieste di assistenza, ha raccolto tutta la documentazione necessaria all’invio di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che è stata appunto presentata alla fine di ottobre.

 Accogliamo ora con favore il pronunciamento con cui, dandoci pienamente ragione, l’AGCM ha riconosciuto l’illegittimità di tale condotta e ha imposto alla società di interrompere la commercializzazione e la vendita di prodotti non disponibili, bloccando così una intollerabile pratica commerciale scorretta.

 Il provvedimento dell’Antitrust rappresenta un ottimo risultato nell’ambito della tutela dei consumatori contro un comportamento a dir poco ingannevole e disonesto.

Turismo: attenzione all’applicazione di sovrapprezzi e costi nascosti sui portali di vendita online di biglietti aerei

L’Antitrust ha comminato una sanzione di 150mila euro al portale di vendita di voli Lol.Travel per violazione del Codice del Consumo. L’Authority ha appurato che i prezzi dei biglietti proposti dal sito subivano improvvisi aumenti al momento del pagamento con carta di credito a causa di “costi di gestione” non specificati nelle precedenti fasi della prenotazione. E’ stata inoltre considerata illegittima la sola presenza sul portale di un numero telefonico di assistenza a tariffazione maggiorata.

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Truffe online per RC Auto in aumento: come difendersi ?

In questi giorni l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni ha pubblicato i dati sulle truffe online nel settore delle assicurazioni. L’IVASS – che solo nel 2018 ha scoperto ben 103 siti fake – collabora con Guardia di Finanza, istituti bancari, Registro domini, Poste Italiane e motori di ricerca al fine di contrastare efficacemente il fenomeno, oscurando nel più breve tempo possibile i siti in questione e bloccando le carte di credito utilizzate dai truffatori. Si tratta di una pratica dilagante, soprattutto per l’RC Auto, che coinvolge ogni anno migliaia di veicoli (per un giro d’affari di almeno 3 milioni di euro) e che provoca agli automobilisti non solo la perdita dei soldi versati per la falsa assicurazione ma anche il danno derivante dalla multa, dal sequestro del veicolo e dal ritiro della patente in caso di eventuale controllo delle forze dell’ordine che rilevi appunto l’assenza di copertura assicurativa.

Per ridurre al minimo il rischio di incorrere in una truffa, l’IVASS consiglia prima di tutto di verificare che il sito web riporti l’indirizzo della sede, i dati dell’intermediario, un recapito telefonico, un indirizzo pec e gli estremi (numero e data) dell’iscrizione al RUI, il Registro unico degli intermediari assicurativi. Inoltre è importante verificare l’iscrizione dell’intermediario nell’elenco delle imprese autorizzate e controllare l’elenco dei siti irregolari pubblicato dall’Istituto stesso. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al contact center IVASS al numero verde 800.486661.

 

Etichettatura del pane: entrato in vigore il decreto

Alimentazione: positivo il decreto sull’etichettatura del pane fresco ma se non ci sono sanzioni non si crea un reale deterrente. Implementare il testo prevedendo pene severe per i trasgressori.

Entrato in vigore il decreto che aggiorna la disciplina in materia di commercializzazione ed etichettatura del pane fresco. In base alla nuova legge il pane che abbia subìto un processo di congelamento e/o che contenga additivi conservanti non potrà più essere etichettato come “pane fresco” bensì dovrà essere venduto come prodotto “conservato” o “a durabilità prolungata” ed esposto in scomparti riservati.

Considerando che, soprattutto nella Grande Distribuzione, la commercializzazione del pane parzialmente cotto, congelato e poi infornato nel punto vendita per terminare la cottura è molto diffusa, riteniamo positiva la modifica della normativa, soprattutto al fine di una maggiore trasparenza delle informazioni da fornire ai potenziali acquirenti. La tematica è poi particolarmente rilevante nell’ambito della sicurezza alimentare poiché, com’è noto, il ricongelamento di prodotti già precedentemente surgelati può rivelarsi pericoloso per la salute: è quindi fondamentale dare modo ai consumatori di distinguere con la massima chiarezza gli alimenti che abbiano già subìto questo processo di congelazione.

 A questo punto però si pone il problema delle sanzioni per i trasgressori: il testo non prevede pene né ammende per i trasgressori ma in assenza di tali disposizioni è pressoché impossibile creare un reale ed efficace deterrente. E’ pertanto necessario implementare il decreto in questo senso e comunque vigilare con il massimo rigore sul rispetto della nuova normativa: sulla salute dei consumatori e sulla sicurezza dei prodotti, in particolare quelli alimentari, non è ammesso alcun margine di tolleranza.