Attualità

#diversipercheunici, Unar: da lunedì 18 marzo la Settimana contro il razzismo

Diversi perché unici. La locandina è pronta, l’hashtag per la campagna social e per raggiungere i più giovani anche. Da lunedì 18 marzo parte la Settimana di azione contro il razzismo, la campagna dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) – Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un’iniziativa di sensibilizzazione giunta ormai alla quindicesima edizione e in calendario fino al 24 marzo, che cade in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali del 21 marzo.

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Se butti male, Finisce in mare!, Legambiente: combattere il marine litter si può

Pubblichiamo questa nota riguardante una iniziativa di Legambiente che viene portata avanti da anni, in questo caso riferita alle regioni Campania e Puglia, perché pensiamo che il problema riguardi tutta Italia e quindi anche l’Abruzzo, nostra regione di riferimento e dove operiamo.

Educazione e attenzione all’ambiente non devono mai venire meno.

Mayday,mayday: i rifiuti “spiaggiati” ci invadono. Sono di ogni tipo, colore, forma, dimensione. Ci sono buste, cotton fioc, reti, vetro o pezzi di metallo. Vengono dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera ma anche dalla cattiva gestione dei rifiuti domestici. Per non parlare di quelli che spesso galleggiano sulla superficie del mare. Nel 2018 nell’ambito dell’indagine nazionale Beach litter, su 78 spiagge italiane monitorate (in 14 diverse Regioni) da Legambiente, sono stati trovati 48.388 rifiuti in un’area complessiva di 416.850 mq, pari a 60 campi da calcio. Una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, quattro rifiuti ogni passo.

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Finanza responsabile: banche etiche contro il cambiamento climatico

Le banche etiche contro il cambiamento climatico. La rete che aderisce alla Global Alliance for Banking on Values (54 banche fra cui Banca Etica) si impegna a ridurre l’impronta di carbonio del proprio portafoglio di prestiti e investimenti e a misurare l’impatto ambientale delle proprie attività finanziarie. Lo farà attraverso una tecnologia sviluppata da un gruppo di banche olandesi e nota come “Platform for Carbon Accounting Financials (PCAF)”. Si tratta di un sistema che permette di calcolare le emissioni di gas serra generate dal portafoglio di prestiti e investimenti di ogni banca.

L’impegno a misurare e ridurre nei prossimi tre anni l’impatto climatico degli investimenti e dei prestiti concessi è stato preso a metà febbraio a Vancouver. Si legge nell’iniziativa firmata, chiamata ‘Climate Change Commitment’ (3C initiative): “Le istituzioni aderenti alla Global Alliance for Banking on Values sono pioniere della finanza responsabile e da molti anni dimostrano, giorno per giorno, che le attività finanziarie possono avere impatti sociali e ambientali positivi. Insieme esse stanno finanziando progetti in campo sociale, ambientale e culturale in tutto il mondo. La sfida dei cambiamenti climatici e della de-carbonizzazione dell’economia è solo una parte del lavoro della finanza responsabile, ma oggi è diventata più urgente che mai. Per questo le banche aderenti alla Gabv hanno lanciato la 3C Initiative impegnandosi a misurare e rendere noti gli impatti climatici dei propri portafogli di prestiti e investimenti entro i prossimi 3 anni, per fare in modo che gli impatti ambientali di queste attività siano in linea con gli Accordi di Parigi”.

L’Alleanza vuole così contribuire a realizzare gli accordi di Parigi del 2015, che prevedono di contenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di limitare tale incremento a 1,5 °C.

“Le istituzioni finanziarie hanno un ruolo cruciale nel decidere verso quali attività economiche indirizzare gli investimenti: noi ci impegniamo a finanziare solamente progetti che non danneggino l’ambiente – spiega il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri – Ci stiamo dotando di strumenti per misurare in modo sempre più preciso l’impatto ambientale non solo delle nostre sedi e uffici ma anche e soprattutto di tutti i finanziamenti che eroghiamo. La nostra società di gestione del risparmio, Etica Sgr, già da quattro anni misura l’impronta di carbonio (ovvero le emissioni di gas climalteranti attribuibili a un prodotto, un’organizzazione o un individuo) dei propri investimenti azionari. Dall’analisi della carbon footprint è emerso che le emissioni medie per milione di euro di fatturato delle aziende presenti nei portafogli azionari dei fondi di Etica Sgr sono pari a 290 tonnellate di CO2 e sono più basse del 70% rispetto al valore del benchmark di riferimento”.

Fonte: Help Consumatori

Nazioni Unite & Fao: 2021/2030, decennio Onu per il ripristino dell’ecosistema

Dieci anni dedicati al ripristino dell’ecosistema. Contro il degrado dei terreni, dei paesaggi, dei laghi e degli oceani l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il periodo 2021-2030 Decennio dell’Onu per il ripristino dell’ecosistema. Un tema fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, per affrontare il cambiamento climatico, intervenire sulla sicurezza alimentare, conservare risorse idriche e biodiversità.

A oggi circa il 20% della superficie vegetata mostra le conseguenze di erosione, impoverimento di risorse, calo della fertilità, che si risolvono anche in calo della produttività.

Entro il 2050 il degrado e il cambiamento climatico potrebbero ridurre i raccolti del 10% a livello globale e in alcune regioni fino al 50%”, dice la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Il ripristino dell’ecosistema è “un processo per invertire il degrado degli ecosistemi, paesaggi, laghi e oceani, per riacquistare la loro funzionalità ecologica; in altre parole, per migliorare la produttività e la capacità degli ecosistemi di soddisfare i bisogni della società. Ciò può essere fatto consentendo la rigenerazione naturale degli ecosistemi sovra-sfruttati, ad esempio, o piantando alberi e altre piante”.

Il decennio è dunque un invito all’azione globale che unirà sostegno politico, ricerca scientifica e risorse finanziaria per intervenire su aree vaste: si stima che potrebbero essere recuperate oltre due miliardi di ettari di terre disboscate e degradate.

I dieci anni che serviranno per il ripristino dell’ecosistema dovranno intervenire sugli ecosistemi degradati e distrutti per combattere le crisi climatiche e migliorare la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento idrico e la biodiversità. Il degrado degli ecosistemi terrestri e marini oggi mette a rischio le condizioni di vita di 3,2 miliardi di persone e costa circa il 10% del prodotto lordo globale annuo in termini di perdita di servizi per specie ed ecosistemi. Si calcola che il recupero di 350 milioni di ettari di terreni degradati tra oggi e il 2030 potrebbe generare 9.000 miliardi di dollari in servizi eco-sistemici e liberare l’atmosfera di ulteriori 13-26 gigaton di gas serra.

“Il decennio dell’ONU per il ripristino dell’ecosistema aiuterà i paesi a lottare contro gli effetti del cambiamento climatico e la perdita di biodiversità – ha detto José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO – Gli ecosistemi vengono degradati a un ritmo senza precedenti. I nostri sistemi alimentari globali e il sostentamento di milioni di persone dipendono dalla collaborazione di tutti noi per ripristinare ecosistemi sani e sostenibili per oggi e per il futuro”.

Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e la FAO sono onorati di guidare l’attuazione del Decennio insieme ai nostri partner –  ha affermato Joyce Msuya, Direttore Esecutivo del Programma ambientale delle Nazioni Unite – Il degrado dei nostri ecosistemi ha avuto un impatto devastante sia sulle persone che sull’ambiente. Siamo entusiasti del fatto che lo slancio per ripristinare il nostro ambiente naturale abbia guadagnato terreno, perché la natura è la nostra migliore scommessa per affrontare il cambiamento climatico e garantire il futuro”.

Fonte: Help consumatori 4 marzo 2019

Adempimenti legge 4 agosto 2017 n. 124, pubblicazione contributi.

In applicazione della Legge 4 agosto 2017 n. 124, la Federconsumatori Abruzzo informa che nel corso dell’anno 2018 ha ricevuto un contributo (MAND.0015630 del 25/07/2018) di € 9.962,26 a saldo del contributo assegnato alla stessa Associazione nel 2017 per la realizzazione del progetto denominato: “Informazione, assistenza ed educazione al consumo“;

il progetto si è realizzato attraverso l’organizzazione di incontri in ogni Provincia d’Abruzzo con l’obiettivo di informare l’utenza dei servizi idrici, elettrici e gas, far conoscere i meccanismi di tariffazione dei servizi stessi e quindi consentire agli utenti di valutare l’appropriatezza delle proposte che vengono quotidianamente presentate dalle società che gestiscono i diversi servizi.

 

FONDO NAZIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2019 — COMUNE DI PESCARA AVVISO PUBBLICO PER L’INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI

Il Comune di Pescara, nella programmazione degli interventi finanziati con il Fondo Nazionale Non Autosufficienza- annualità 2019, ha previsto per i residenti nel proprio territorio, la realizzazione di attività in favore di persone non autosufficienti in condizione di disabilità grave e gravissima.

Gli interventi sono finalizzati a facilitare la piena integrazione della persona non autosufficiente in ogni contesto della vita, a valorizzare ed implementare la domiciliarità ed ad alleviare l’impegno quotidiano dei nuclei familiari.

I termini per la presentazione delle domande scadranno improrogabilmente alle ore 13 del 20 febbraio 2019.

Ogni informazione potrà essere assunta presso il Segretariato sociale del Comune i Pescara nei giorni di lunedì e martedì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 oppure sul sito del comune di Pescara direttamente sul link:

http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=119&IDbando=502

il testo dell’avviso:

http://www.comune.pescara.it/files/concorsi_avvisi_all/502/individuazione_dei_beneficiari___plna_2019.pdf