dicembre 2018

crif

Il Tribunale di Catania sostiene che l’utente deve essere preventivamente informato dell’iscrizione alla Crif

Il Tribunale di Catania ha dichiarato che l’informativa relativa all’iscrizione da parte di banche e aziende finanziarie all’utente alla banca dati Crif, deve essere obbligatoria e preventiva, come previsto dall’art. 125 del Testo Unico Bancario.

Una consumatrice, segnalata in Crif a seguito di un mancato pagamento ad un’azienda telefonica, si è rivolta alla Federconsumatori di Catania che, tramite i suoi legali, ha provveduto a depositare ricorso al Tribunale, che ha ritenuto illegittimo il comportamento dell’Istituto di credito, ordinando l’immediata cancellazione dalla Crif e condannando l’azienda al risarcimento delle spese legali sostenute

 

polli

Additivo per mangimi OGM ritirato dall’UE ancora in commercio in molti Paesi membri: scatta il sistema di allerta comunitario per gli alimenti

Il quotidiano francese Le Monde ha reso noti i contenuti di un documento di sintesi stilato dall’Autorità alimentare olandese da cui è emerso che circa otto tonnellate della vitamina B riboflavina per mangimi animali ritirata su disposizione dell’Unione europea sono state distribuite e sono ancora in circolazione in molti Paesi membri, Italia compresa. La vitamina oggetto del provvedimento è stata prodotta in Cina dalla società Shandong ed è stata poi distribuita in Europa dalla Trouw Nutrition.

Nei mesi scorsi le Autorità comunitarie hanno disposto il ritiro dell’additivo per mangimi dopo aver riscontrato la presenza di geni di resistenza antimicrobica introdotti da modificazioni genetiche, dettaglio che rende il prodotto potenzialmente dannoso per la salute animale e umana nonché per l’ambiente.

In seguito alla diffusione della notizia è stato attivato il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff).

 

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Antitrust agli esercenti: l’applicazione di costi extra per i pagamenti elettronici è illegittima.

L’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) si è pronunciata in numerose occasioni sulla illegittimità dell’applicazione di supplementi per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento, ad esempio carte di credito o bancomat, che costituisce una violazione dell’articolo 62 del Codice del Consumo. In seguito ad alcune segnalazioni, l’Authority ha ritenuto necessario ribadire il divieto di ricorrere a questa prassi in una recente comunicazione alle imprese, specificando che la proibizione riguarda qualsiasi tipo di esercizio commerciale, inclusi i negozi specializzati anche di piccole dimensioni (come tabaccai, ferramenta, lavanderie, macellerie, frutterie ecc.).

L’AGCM invita quindi gli esercenti ad adeguarsi alla normativa vigente.

Per consultare il testo aggiornato del “Codice del consumo” Click qui

soldi

Banche: I libretti al portatore devono essere chiusi entro il 31 dicembre 2018

La nuova normativa antiriciclaggio

prevede che vengano estinti i libretti al portatore ancora attivi.

Il termine ultimo stabilito per effettuare l’operazione è fissato al 31 dicembre 2018, quindi entro la fine dell’anno i

correntisti dovranno recarsi in banca per eseguire la chiusura.

L’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, ricorda che nel caso il cui l’utente non rispetti la scadenza fissata

dalla legge, l’istituto di credito dovrà segnalarlo al Ministero dell’Economia

e delle Finanze, che a sua volta potrà comminare una sanzione pecuniaria da 250

a 500 euro.

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10 dicembre 1948 approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Oggi 10 Dicembre 2018 è il 70esimo anniversario della dichiarazione.

Sono principi di base che dovrebbero stare nella coscienza di ogni uomo, non solo dei padri che venivano fuori dall’ecatombe della guerra mondiale, ma anche dei figli che oggi hanno a che fare con i problemi dell’emigrazione, delle diversità, delle identità nazionali.

 Da rileggere,  segnando bene gli articoli più difficili da riconoscere oggi.

 Qui testo della Dichiarazione

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Università: tasse in leggera diminuzione ma comunque onerose. Ancora inesistente il contrasto all’evasione che eviti la fruizione delle agevolazioni da parte di chi non ne ha bisogno.

Sono passate poche settimane dall’inizio dell’anno accademico 2018/2019 e l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato l’indagine annuale sui costi delle università italiane. Gli importi delle tasse si calcolano in base al reddito ISEE dello studente, quindi nella ricerca sono state prese come riferimento cinque fasce di reddito. Nel caso in cui, ad esempio, il reddito familiare dello studente rientri nella I fascia (ISEE 6.000 euro), il costo medio annuo registrato è di 302,48 euro. Per quanto riguarda invece gli importi massimi, si arriva ad una media di 2523,45 euro all’anno. Si tratta di cifre importanti, che risultano in leggera diminuzione rispetto al 2017 se si considerano gli importi minimi e che invece sono in crescita per quanto riguarda la tassazione per la fascia più alta. Ai fini di una corretta lettura dei dati, è comunque necessario precisare che alcuni costi risultano inferiori rispetto a quelli rilevati lo scorso anno non tanto in ragione di una effettiva riduzione delle tasse imposte dalle singole Università ma a causa di una rimodulazione della tassa regionale per il diritto allo studio: in Campania, ad esempio, fino allo scorso anno l’imposta era uguale per tutti e ammontava a 140 euro, mentre ora l’importo si determina in base alla condizione economica (120 euro per un reddito ISEE fino a 20.220,00 euro, 140 euro per un reddito compreso tra 20.220,01 e 40.440,00 e 160 euro per tutti gli altri). Il dettaglio incide sulla media finale, che risulta appunto inferiore rispetto al 2017. Il decremento più consistente si rileva nella III fascia (ISEE 20.000 euro), in cui gli importi diminuiscono del -6,88%. Nella I, II e IV fascia i costi scendono rispettivamente del -4,53%, del -3,96% e del -3,74%. Gli importi massimi invece mostrano la tendenza opposta, con un aumento del +3,15%.

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Cambiamento climatico

Salute e cambiamento climatico, firmata la Carta di Roma: “Il futuro è adesso”

 

Per la salute e il cambiamento climatico “il futuro è adesso”. Clima e salute sono collegati. E un peggioramento del surriscaldamento globale, degli eventi meteo estremi, dei cambiamenti nel clima avrà ripercussioni pesantissime sulla salute dell’umanità. Questa la consapevolezza alla base della Carta internazionale di Roma su salute e cambiamento climatico che è stata firmata in occasione del simposio su clima e salute organizzato all’Istituto superiore di sanità (ISS). “Il futuro è adesso”, si legge nella carta, che rappresenta un appello urgente ad agire subito, e un richiamo all’interdipendenza fra clima e salute.

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Difendiamo valori

Nuovi orari di apertura degli sportelli di Federconsumatori a Pescara e provincia

La Federconsumatori, Associazione  che si occupa di assistere gli Utenti per:

  • i disservizi conseguenti alla gestione delle utenze energetiche (Gas, Energia elettrica), acqua, telefonia: distacchi, mancata erogazione del servizio, conguagli;
  • problematiche relative all’accesso ai servizi sanitari, dalle prestazioni ordinarie (visite ed accertamenti diagnostici), liste di attesa, casi di danni sanitari conseguenti a situazioni di mala sanità;
  • banche, finanziarie, società di credito al consumo: sovraindebitamento, tassi usurai, anatocismo;
  • trasporti, mancata erogazione del servizio, soppressioni, ritardi, voli cancellati, vacanze rovinate, ecc.
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