giugno 2018

integratori

Sanzionati tre portali online per vendita non autorizzata di integratori

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato i siti www.myprotein.it, www.musclenutrition.com e www.prozis.com per pratica commerciale scorretta: i tre portali vendevano integratori alimentari non autorizzati dal Ministero della Salute, sui quali non erano stati effettuati i controlli previsti.

Secondo la normativa vigente tali prodotti devono essere sottoposti a specifici controlli da parte del Ministero della Sanità prima di poter essere commercializzati in Italia.

La sanzione imposta dall’Agcm ammonta a 330 mila euro. Al sito www.myprotein.com è stata comminata un’ulteriore sanzione, di 70 mila euro, perché alcuni termini del contratto violano i diritti dei consumatori.

 

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Nuova truffa tramite WhatsApp per svuotare i conti Unicredit

Sono in forte aumento le truffe bancarie effettuate tramite e-mail e WhatsApp: la più recente, individuata in seguito a varie segnalazioni e realizzata tramite la nota app di messaggistica istantanea, prende di mira i conti correnti degli utenti Unicredit.

I malcapitati utenti ricevono un messaggio tramite WhatsApp che li informa che i dati del proprio conto necessitano di un aggiornamento per motivi burocratici. L’operazione, secondo le indicazioni, deve essere effettuata cliccando sul link riportato nel testo del messaggio, che riporta ad una finta pagina Unicredit, in cui vengono richiesti al cittadino tutti i dati sensibili, comprese le credenziali per entrare nel proprio conto bancario. Se si forniscono tali dati, gli hacker saranno in grado di accedere e svuotare il conto corrente bancario.

I consumatori devono diffidare di comunicazioni da parte della propria banca che avvengono tramite sms ed email, poiché gli istituti provvedono a contattare i propri correntisti tramite comunicazioni ufficiali o telefonicamente. In ogni caso, prima di fornire dati sensibili, si consiglia di accertarsi che sia la banca a richiederli, chiamando il referente o recandosi presso gli sportelli.

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Vaccini: Salvini passa dall’interno all’economia, alla salute e spara contro i vaccini

 

Le parole del Ministro Salvini sull’obbligo di vaccinazione sono allarmanti.

Non è in discussione la necessità di trovare soluzioni affinché il diritto all’istruzione non sia negato a nessuno, tantomeno ai minori, ma troviamo pericoloso e fuorviante che un Ministro della Repubblica sostenga che “10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi”, come dichiarato in un intervento a RadioStudio54.

Chi governa ha il dovere di essere trasparente, soprattutto se si parla di questioni delicate come quelle che attengono alla sfera della salute.

I toni da campagna elettorale vanno messi da parte, è l’ora della responsabilità.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

Per questo non si possono annientare, sulla base di ipotesi non verificate, anni di ricerca, studi, campagne di prevenzione e politiche tese a garantire la salute pubblica, impedendo il ritorno di malattie debellate da decenni. Non si può e non si deve cercare consenso sulla pelle dei bambini e dell’intera popolazione.

Il Governo deve impegnarsi per garantire e difendere la salute dei bambini e dei cittadini e abbandonare una volta per tutte la demagogia e la propaganda.

 

phone

Telefonia: AGCOM accoglie le nostre richieste e amplia le agevolazioni per le famiglie a basso reddito

Priorità agli interessi ed all’inclusione degli utenti.

Non possiamo che accogliere con favore il provvedimento con cui AGCOM, dando seguito alle richieste di Federconsumatori unitamente alle altre associazioni dei consumatori ADOC e Adiconsum, ha disposto l’estensione delle agevolazioni per i contratti di telefonia agli utenti con ISEE inferiore a 8.112,23 euro.

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audi

DIESELGATE: In Germania arrestato l’AD di AUDI

In Italia indagini preliminari arrancano mentre la Procura di Verona rinuncia al proprio perito.

Quando ancora non si è spenta la eco della sanzione che la Procura del Land di Braunschweig ha inferto per oltre un miliardo di euro a Volkswagen, gli inquirenti tedeschi procedono ad un arresto eccellente, quello di Rupert Stadler AD di Audi.

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Dieselgate: la Procura tedesca sanziona Volkswagen per 1 miliardo di Euro

La Procura di Stato di Braunschweig ha sanzionato la Volkswagen per oltre un miliardo di Euro in relazione alla vicenda Dieselgate, poiché le indagini svolte hanno rivelato che le funzioni di monitoraggio nel reparto di sviluppo del gruppo nell’ambito dei test sui veicoli sono state violate.

La società, nel riconoscere la propria responsabilità, ha dichiarato che provvederà a pagare quanto imposto dalla multa.

La notizia, oltre a suscitare una certa soddisfazione, rappresenta sicuramente un passo in avanti verso la definizione dei procedimenti a carico della società relativi allo scandalo sulle emissioni, che durano ormai da più di tre anni.

“Non si capisce perché tali responsabilità sono state prontamente accertate e sanzionate in altre parti d’Europa, come in Germania, dove i giudici hanno dimostrato di tenere maggiormente in considerazione i diritti e gli interessi dei consumatori rispetto a quelli della casa automobilistica tedesca, mentre in Italia persiste l’immobilismo” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

Non dimentichiamo che in Francia – fa notare l’informazione giornalistica- sulla base di un dossier prodotto dalle autorità investigative francesi nel corso delle indagini sullo scandalo emissioni il gruppo tedesco rischierebbe una sanzione da quasi 20 miliardi di euro, pari al 10% di quanto fatturato da VW nel triennio 2012-2014, gli anni in cui sono stati commercializzati i motori col defeat device. Volkswagen è finita sotto la lente di ingrandimento dei magistrati del Tribunale di Grande Istanza di Parigi a partire dal febbraio 2016, con l’accusa di frode in commercio e danneggiamento della salute pubblica: alle calcagna del colosso di Wolfsburg sono stati messi l’OCLAESP, Ufficio centrale per la lotta agli attacchi all’ambiente e alla stessa salute pubblica, e la DGCCRF, Direzione generale della concorrenza, dei consumi e della frode.

Da noi ancora nessuna risposta è giunta per gli automobilisti coinvolti, né per i cittadini interessati dal danno ambientale, anzi si ostacolano le varie iniziative miranti all’ottenimento di una condanna e di un riconoscimento economico per i consumatori coinvolti.

Ci aspettiamo, quindi, che la sanzione comminata all’azienda da parte dei giudici tedeschi abbia un impatto positivo sugli sviluppi e sugli esiti processuali del giudizio italiano.