Vaccini: entrato in vigore l’obbligo, tutto quello che occorre sapere

Il decreto sull’obbligo delle vaccinazioni, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 7 giugno, è in vigore e andrà convertito in legge entro il prossimo 6 agosto.

Le profilassi saranno requisito indispensabile per l’ammissione all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia – quindi per i bambini da zero a sei anni – e sono obbligatorie, pena sanzioni e segnalazioni, per i ragazzi fino ai 16 anni che frequentano la scuola dell’obbligo.

Sono, pertanto obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, le vaccinazioni di seguito indicate:

a) anti-poliomielitica;

b) anti-difterica;

c) anti-tetanica;

d) anti-epatite B;

e) anti-pertosse;

f) anti-Haemophilus influenzae tipo b;

g) anti-meningococcica B;

h) anti-meningococcica C;

i) anti-morbillo;

l) anti-rosolia;

m) anti-parotite;

n) anti-varicella.

In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale , ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro settemilacinquecento.

A carico dei dirigenti scolastici sono posti obblighi ben precisi. All’atto dell’iscrizione a scuola, presidi e responsabili dei servizi educativi sono tenuti a richiedere alle famiglie, la documentazione comprovante le avvenute vaccinazioni, ovvero l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, o l’esonero per immunizzazione da malattia naturale, o copia della prenotazione dell’appuntamento presso la Asl.

Nel caso in cui i genitori non dovessero presentare la certificazione i dirigenti dovranno segnalare la situazione all’Asl. Lo stesso articolo stabilisce che per le vaccinazioni rappresentano requisito di accesso per asili e scuole dell’infanzia. La vaccinazione può anche essere autocertificata e in questo caso la famiglia avrà tempo sino al 10 luglio di ogni anno per portare alla scuola copia del libretto vaccinale.

Il decreto legge entra subito in vigore, ma poiché l’anno scolastico è agli sgoccioli e le vacanze scolastiche sono alle porte, il ministero ha previsto una fase transitoria, che di fatto copre tutto l’anno scolastico 2017/2018. Così, entro il 10 settembre di quest’anno, i genitori dovranno presentare la documentazione o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. O l’autocertificazione: ma in questo caso, entro il 10 marzo 2018, i genitori dovranno portare alla scuola la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione. Entro il 10 settembre di quest’anno, i genitori dovranno presentare la documentazione o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. O l’autocertificazione: ma in questo caso, entro il 10 marzo 2018, i genitori dovranno portare alla scuola la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione.

I minori che, per comprovati motivi medici, possono essere esentati dall’obbligo vaccinale: questi minori possono essere inseriti in classi nelle quali sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati avendo già contratto la malattia in modo naturale.

I dirigenti scolastici dovranno però fare molta attenzione nella composizione delle classi perché il secondo comma dell’articolo 4 pone a loro carico l’obbligo di comunicare all’ASL, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.

Fonte: Lente pubblica