giugno 2017

Siccità 2

Siccità: a rischio ambiente e salute cittadini

“Tanta fu la siccità quell’anno che le mucche produssero latte in polvere”. Ironia a parte, è ormai evidente che la morsa del caldo sull’Italia non accenna minimamente ad allentarsi e le colonnine di mercurio stentano ad abbassarsi. L’Sos acqua e siccità hanno provocato il codice rosso già n tre regioni della Penisola (Sardegna, Emilia Romagna e Toscana hanno dichiarato lo stato di emergenza per siccità), massima allerta in tutte le altre regioni e poi fiumi e laghi quasi a secco e agricoltura in ginocchio e rischio incendi.

Al problema dei cambiamenti climatici e dell’emergenza siccità, si aggiunge quello del sistema idrico, come gli elevati consumi, in particolare del settore agricolo, una rete di captazione, adduzione e distribuzione che fa acqua da tutte le parti (e non è un gioco di parole), la mancata messa in pratica del riutilizzo delle acque reflue depurate.

La denuncia della triste cornice che circonda la stagione estiva proviene da Legambiente che lancia un vademecum con quelli che a suo avviso sono gli interventi prioritari da adottare per evitare sprechi e dispersione idrica, a partire dalla riconversione dei sistemi di irrigazione dei terreni, dall’ammodernamento degli acquedotti, incentivando il riutilizzo delle acque reflue, prevedendo più controlli e un sistema di premialità e sanzioni senza dimenticare che la sfida del risparmio idrico passa anche per i regolamenti edilizi.

A rilevare situazioni preoccupanti c’è anche Federconsumatori che sottolinea il cospicuo numero di segnalazioni in merito alla scarsità di acqua e alle ordinanze emesse da molti sindaci che proibiscono l’uso dell’acqua dei pozzi privati ad uso potabile o irrigazione.

Come Federconsumatori”, sottolinea l’associazione, “riteniamo fondamentale denunciare non solo il problema della dispersione (che in media negli acquedotti italiani è del 35%) ma sottolineare il fatto che i cittadini pagano in ogni bolletta una “quota per investimenti, cioè una percentuale per l’ammodernamento della rete. Si tratta però di un servizio mai erogato: come stabilito da recenti sentenze, il cittadino non è tenuto a ripagare gli interventi straordinari e tantomeno l’eventuale approvvigionamento straordinario di acqua tramite autocisterne”.

E’ urgente realizzare un piano nazionale di investimento sull’ammodernamento degli acquedotti, che potrebbe avere tre effetti positivi: si evitano dispersione e inquinamento, si crea occupazione (perché si realizzano investimenti di cui tra l’altro si recupera il costo dalla mancata dispersione) utilizzando tecniche innovative e si introduce legalità, perché in molte zone lacqua, tramite le cisterne, viene controllata da organizzazioni illegali”, dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

Fonte: Help Consumatori

 

Tua 2

Trasporti “Bene comune”? non sempre, i pendolari aquilani ne sanno qualcosa.

Bus in riparazione e mancati avvisi delle corse garantite durante gli scioperi le lamentele prevalenti.

L’iniziativa di Federconsumatori a tutela dei cittadini che devono recarsi al lavoro.

Le comunità sono strutturate sempre attorno ad un “comune”.

Questo accomunante diventa il “bene”.

Più è visibile, efficace, condiviso, il “bene comune”, più la società è civile.

Fra gli elementi che sostanziano il “bene comune” ci sono sicuramente anche i trasporti. E chi è delegato dalla società alla gestione delle aziende che debbono garantire la mobilità, deve garantire la più alta risposta possibile alle esigenze dei cittadini.

Gli abitanti della città dell’Aquila (non solo) perdono sempre più la consapevolezza che gli amministratori della TUA siano veramente impegnati a garantire l’esercizio della loro mobilità.

Da giorni, infatti, anche la Federconsumatori è costretta raccogliere le frequenti denunce dei pendolari aquilani.

Sembra che il numero maggiore dei pullman utilizzati per fornire servizio agli aquilani sia in riparazione. I pendolari lamentano perciò corse “saltate” oppure sovraffollate.

Ma la denuncia più pressante arriva per evidenziare la totale incertezza dei pendolari circa le corse garantite in occasione degli scioperi.

Mancano, infatti, informazioni adeguate; non circolano corse che secondo le leggi dovrebbero circolare. Con la conseguenza che ad ogni sciopero i pendolari tra L’Aquila e Roma o si mettono in ferie, oppure mettono le tende presso le fermate degli autobus in attesa che ne passi qualcuno.

In questo modo è impossibile andare avanti e la Federconsumatori sarà costretta a presentare un esposto alle Autorità competenti per tentare di tutelare i cittadini che vorrebbero solo andare a lavorare; anche in occasione degli scioperi nelle aziende di trasporto.

Federconsumatori Abruzzo –  Osservatorio sulla mobilità

sulmona

Pescara-Roma: ferrovia chiusa dal 16 luglio al 3 settembre

Noi della Federconsumatori Abruzzo siamo lieti quando possiamo riconoscere i meriti di chi amministra la cosa pubblica.

Non abbiamo perciò nascosto la nostra gratitudine per i nostri amministratori regionali che hanno ridotto i tempi di percorrenza dei treni da Pescara a Roma dalle 3h e40′ a 3h e 22′ (anche se nel 1970 i treni impiegavano 3h e 3′ per collegare Pescara a Roma).

Continua a leggere»
Vaccini 3

Vaccini: entrato in vigore l’obbligo, tutto quello che occorre sapere

Il decreto sull’obbligo delle vaccinazioni, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 7 giugno, è in vigore e andrà convertito in legge entro il prossimo 6 agosto.

Le profilassi saranno requisito indispensabile per l’ammissione all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia – quindi per i bambini da zero a sei anni – e sono obbligatorie, pena sanzioni e segnalazioni, per i ragazzi fino ai 16 anni che frequentano la scuola dell’obbligo.

Continua a leggere»