Sicuro di non sprecare? Controlla ciò che mangi! – Convegno 9 giugno a Campobasso – Ore 9:30.

Lo spreco alimentare è uno dei temi di maggiore attualità, nel mentre milioni di esseri umani soffrono altri, molti di meno, riescono a ‘sprecare’ più di quanto sarebbe sufficiente per contribuire a risolvere i problemi dei primi.

Nel mentre sull’argomento si sta pronunciando la Comunità Europea, la Federconsumatori riflette ed organizza un convegno dal significativo tema: “Sicuro di non sprecare? Controlla ciò che mangi!”  che si terrà a Campobasso il prossimo 9 giugno.

Di seguito l’articolo tratto da Help consumatori del 17 maggio scorso.

Spreco alimentare, Parlamento Ue: occorre una risposta coordinata

Tagliare lo spreco alimentare del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030; facilitare le donazioni di cibo rendere più chiare le etichette “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”. Sono queste le proposte dei deputati europei per risolvere il problema del cibo che finisce nel cestino. I rifiuti alimentari nell’UE sono stimati a 88 milioni di tonnellate, pari a 173 kg pro-capite annui. La produzione e lo smaltimento di questi rifiuti portano all’emissione di 170 milioni di tonnellate di CO2 e al consumo di 26 milioni di tonnellate di risorse.

“Nei paesi sviluppati il cibo viene sprecato soprattutto alla fine della catena alimentare, alla distribuzione e al consumo. Ognuno ha la responsabilità di dover affrontare questo problema”, ha affermato la relatrice Biljana Borzan (S&D, HR) che sottolinea quanto sia necessario “richiedere una risposta coordinata delle politiche in materia di etichettatura, responsabilità e istruzione, poiché la maggior parte dei consumatori non capisce il significato preciso dell’etichettatura da “consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”. Inoltre, dovremmo affrontare le carenze della legislazione comunitaria esistente nei casi in cui si ostacolano le donazioni alimentari”.

La riduzione dei rifiuti alimentari è un obiettivo che il Parlamento ha introdotto nella legislazione sullo spreco alimentare votata a marzo.

Le autorità nazionali dovrebbero informare i consumatori sul significato esatto delle date poste sulle etichette includendo informazioni sulla possibile fruizione dei prodotti alimentari anche dopo la scadenza della data “preferibilmente entro”. La Commissione dovrebbe inoltre valutare la rimozione delle date di scadenza per i prodotti che non presentano alcun rischio per la salute e per l’ambiente.

La Commissione dovrebbe inoltre proporre una modifica della direttiva sull’IVA per autorizzare esplicitamente l’esenzione fiscale per le donazioni di cibo. Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) dovrebbe essere utilizzato per finanziare la raccolta, lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione degli alimenti donati.