Treni in ritardo e forti disagi dei pendolari.

Le associazioni dei consumatori denunciano la regione.

Violato il contratto di servizio.

Ampio risalto della stampa abruzzese alla conferenza stampa convocata da Federconsumatori Abruzzo unitamente alle altre Associazioni di consumatori per illustrare le ragioni del ricorso presentato al TAR contro la delibera che ha autorizzato la Regione Abruzzo a sottoscrivere il contratto di servizio con Trenitalia per l’esercizio del trasporto pubblico locale (periodo 2015-20123).

Alla Conferenza hanno preso parte il Presidente Regionale di Federconsumatori Antonio Terenzi, il Vice Presidente nazionale Sergio Veroli e Tino Di Cicco responsabile Osservatorio trasporti e mobilità di Federconsumatori, Felice Petillo, Francesco Zoppo e Vincenzo Di Lorenzo estensori del ricorso; sono stati inoltre presenti dirigenti di altre Associazioni consumeristiche che hanno dato adesione al ricorso, tra gli altri: Franco Venni di ARCO, Corrao e Zangardi di Adiconsum e D’Andrea di Codici.

Il Centro http://ilcentro.gelocal.it/regione/2017/02/03/news/il-contratto-trenitalia-regione-finisce-al-tar-1.14821822?ref=search

Prima da noi http://www.primadanoi.it/video/abruzzo/570854/associazioni-consumatori-contro-regione-e-trenitalia-annullare-contratto-di-servizio.html

Il Messaggero http://www.filtabruzzo.it/filt/_rassegna_dett.asp?ID_notizie=68971

TV6 http://www.tvsei.it/2017/02/contratto-trenitalia-associazioni-consumatori-contro-la-regione/

City Rumors http://www.cityrumors.it/notizie-regione/abruzzo/390030-accordo-abruzzo-trenitalia-consumatori-ricorrono-al-tar.html

Rete 8 http://www.rete8.it/cronaca/345contratto-treni-associazione-consumatori-ricorrono-a-tar/

Notizie d’Abruzzo http://www.notiziedabruzzo.it/cronaca-abruzzo/contratto-di-servizio-dei-treni-abruzzo-i-consumatori-ricorrono-al-tar.html

Il giorno 12 gennaio 2017 le associazioni abruzzesi a tutela dei consumatori (FEDERCONSUMATORI, ACU, ARCO, ADOC, CODICI, CODACONS, CONFCONSUMATORI, CONTRIBUENTI ITALIANI, GUARDIACIVICA, ADICONSUM, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, CITTADINANZATTIVA), hanno presentato un ricorso al TAR dell’Aquila per l’annullamento della Deliberazione 675/2016 della Giunta Regionale che autorizza l’approvazione del Contratto di Servizio tra Regione Abruzzo e Trenitalia (contratto che sarà valido dal 2015 al 2023).

All’origine di questa azione vi è la constatazione della condizione di disagio vissuta quotidianamente dai cittadini abruzzesi e non che si trovano a dover utilizzare il trasporto pubblico locale per raggiungere i luoghi di lavoro o per studio.

E’ di poche settimane or sono la protesta dei pendolari che, al cambio di orario attuato da Trenitalia il 12 dicembre 2016, hanno visto accresciuti ed in taluni casi raddoppiati i tempi di percorrenza dei servizi che portavano al lavoro; la cronaca dei giornali locali e nazionali ha dato ampio risalto a questi avvenimenti che hanno toccato diverse aree della nostra Regione (Sulmona, Provincia di Teramo, area adriatica).

E’ appena il caso di rilevare come una diversa impostazione dei rapporti con l’utenza e con le Associazioni che rappresentano le esigenze di questa parte della nostra Comunità avrebbe consentito di evitare tale disagio con contestuale diversa programmazione dell’uso delle risorse.

La conseguenza immediata è stata per molti il ripiegamento su mezzi di trasporto alternativi, prima di tutto l’auto il cui utilizzo ha comportato un notevole incremento dei costi inoltre ha contribuito ad aggravare la già precaria condizione ambientale della nostra Regione con oggettivo aumento dei tassi di inquinamento atmosferico.

Per entrare più nello specifico delle censure mosse all’atto deliberativo approvato dalla Regione Abruzzo, queste fanno riferimento al mancato rispetto di diverse norme sia nazionali che comunitarie, ma soprattutto al comma 461 dell’articolo 2 della legge 244 del 2007.

Questa norma prevede che in occasione della firma di Contratti di Servizio tra Enti Locali e imprese incaricate della gestione dei servizi, debbano essere coinvolte le Associazioni dei Consumatori.

In particolare la Federconsumatori e le Associazioni membri della CRUC che hanno sottoscritto il ricorso sottolineano come:

– lo schema di contratto non prevede un criterio di aggiornamento delle tariffe e dei corrispettivi del contratto in conformità a specifiche disposizioni approvate fin dal 1997 e da ultimo richiamate nella Delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti n. 49 del 2015;

– lo schema di contratto non prevede standard quali-quantitativi del servizio espressi in termini di standard generali e specifici ed obiettivi minimi di miglioramento in base a tutti i fattori/criteri di qualità indicati nella Carta della Mobilità previsto dal D.P.C.M. del 30 dicembre 1998 e da ultimo richiamato come Contenuto Minimo dei Contratti di Servizio previsto dalla Misura n. 17 della Delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti n. 49 del 2015;

– lo schema di contratto non prevede un sistema di monitoraggio del servizio aperto alla partecipazione delle associazioni dei consumatori, così come previsto dall’art. 2, comma 461 della Legge n. 244 del 2007;

– lo schema di contratto non prevede un sistema di aggiornamento dei parametri qualitativi e quantitativi del contratto di servizio con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, così come previsto dall’art. 2, comma 461 della Legge n. 244 del 2007;

Il coinvolgimento, come detto in premessa, si rende quindi necessario per tutelare gli interessi dei cittadini consumatori sia sul versante economico, ma, soprattutto, sul versante della qualità dell’offerta.

Nel gennaio del 2015 le Associazioni dei Consumatori hanno inviato un esposto al Presidente della Giunta regionale perché, in occasione del rinnovo del Contratto di Servizio con Trenitalia, venissero coinvolte le Associazioni stesse così come prevede la legge.

Dagli uffici regionali le Associazioni hanno ricevuto una risposta con la quale veniva garantito il coinvolgimento delle Associazioni e il rispetto della legislazione vigente.

In realtà la Regione Abruzzo ha rinnovato il Contratto di Servizio con Trenitalia senza minimamente interessare le Associazioni abruzzesi impegnate a tutela dei consumatori e, soprattutto, come sopra illustrato, senza rispettare norme vigenti.