Aumento premi RCA concordati, Antitrust avvia istruttoria sulle maggiori compagnie

L’Antitrust ha avviato un procedimento nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nell’offerta delle polizze RC Auto per una possibile intesa restrittiva della concorrenza. Il procedimento trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol.

Le due compagnie, riferendosi al complesso del mercato, hanno affermato l’eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze RC Auto e rivelato le rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi.

Tali dichiarazioni potrebbero far venire meno l’incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l’aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti. In pratica, i principali operatori del settore con questo meccanismo metterebbero fine alla guerra dei prezzi evitando di farsi concorrenza tra loro.

Al momento, le compagnie sotto analisi da parte dell’Autorità Antitrust sono: Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Compagnia Assicuratrice Linear S.p.A., Allianz S.p.A., Genialloyd S.p.A., Assicurazioni Generali S.p.A., Generali Italia S.p.A., Genertel S.p.A., AXA Assicurazioni S.p.A., Società Cattolica di Assicurazione – Società Cooperativa, FATA Assicurazioni Danni S.p.A., TUA Assicurazioni S.p.A..

Sono partite anche le prime ispezioni effettuate dall’AGCM con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Sono, infatti, state ispezionate le sedi di alcune società assicurative (UnipolSai, Allianz, Generali, AXA e Amissima) e dell’ANIA.

L’apertura di una inchiesta nei confronti di alcune ed importanti società di assicurazione nel settore della Rc Auto da parte dell’Antitrust ci trova del tutto favorevoli. Sia per quanto riguarda i condizionamenti del mercato in tema di concorrenza sia per gli aumenti conseguenti che la stessa Autorità ha registrato e che il nostro osservatorio ( ONF) sta registrando in tema di aumento delle tariffe e pari a circa un 4-5 %.

Aumenti del tutto ingiustificati sia perché il Paese è in una fase di piena deflazione sia perché il costo della Rc Auto si sta attestando a più del doppio dei costi dei Paesi della Comunità Europea- ha dichiarato Rosario Trefiletti Presidente Nazionale di Federconsumatori. Ma la volontà di speculare, anche in presenza di una grave crisi di reddito delle famiglie e approfittando della caratteristica di vendere un prodotto giustamente obbligatorio, è sempre forte. Ecco perché oltre il plauso per questa inchiesta chiediamo che la vigilanza in questo settore sia sempre di più determinata e realizzata con tempi ravvicinati e che le eventuali sanzioni siano forti e convincenti per determinare comportamenti corretti e non speculativi di danno alle famiglie e all’intero Paese.