«Un treno no-stop da Pescara per Roma»

È fra le proposte di Federconsumatori a Rfi per portare il viaggio a 2 ore e 48’. «E con la variante tra Riofreddo e Tivoli i tempi si abbattono di un’altra mezz’ora»

PESCARA «Un treno diretto al giorno che vada da Pescara a Roma». È una delle richieste della Federconsumatori, in attesa del nuovo orario invernale dell’11 dicembre. E se da un lato Rfi, Rete ferroviaria italiana, si è nel frattempo detta disponibile ad un confronto e alcuni dei problemi presentati dai pendolari della Sulmona-Pescara e della Sulmona-L’Aquila dovrebbero essere risolti, sono rimasti sul tavolo i disagi legati ai viaggiatori di Celano, i quali, attualmente, sono tagliati fuori dalla Pescara-Roma. Ieri pomeriggio c’è stato un incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti, Camillo D’Alessandro, e alcuni esponenti del Pd di Celano. In piedi, è rimasta anche la questione di 25 pendolari della Sulmona-Avezzano, per i quali una variazione dell’orario sta creando qualche problema negli spostamenti. Federcosumatori – oltre ad un treno quotidiano diretto tra Pescara e Roma, che non si fermi in alcuna stazione, e che può abbattere ulteriormente i tempi di percorrenza, da 3 ore e 22 minuti, a 2 ore e 48 minuti – ha proposto anche che sulla Tivoli-Roma «i treni che collegano Pescara a Roma abbiano la priorità sugli altri che transitano sullo stesso tratto. Altre tre le proposte suggerite sempre sulla tratta Tivoli-Roma. Secondo Tino Di Cicco, vice presidente e responsabile dell’Osservatorio sulla mobilità, è auspicabile un secondo binario e la realizzazione di una prima variante, da Sulmona a Pescina, e di una seconda, tra Riofreddo e Tivoli: «Essa può ridurre di altri 35 minuti il tempo di percorrenza tra Pescara e Roma». Federconsumatori sostiene che, se tutte le condizioni proposte fossero attuate, si può arrivare a compiere tutto il viaggio dalla costa adriatica fino a Roma «con poco più di due ore». Critiche invece sull’iniziativa di Rfi di disabilitare agli incroci, molte stazioni sulla linea Pescara-Roma. «E’ già avvenuto a Bugnara, Prezza, Cerchio, Pescina, Colli di Monte Bove, Sante Marie, Oricola, Arsoli e Castel Madama», spiega Di Cicco, «una decisione che non va nella direzione di accorciare i tempi di percorrenza dei treni, in quanto non consente il passaggio continuo dei mezzi». Ma oltre alle problematiche legate alla Pescara-Roma, a Federconsumatori non va giù il fatto che «sia stato spezzato l’orario della Teramo-Chieti», rimarca il presidente Antonio Terenzi. «Il punto è che ora, chi proviene da Teramo, deve dapprima scendere a Pescara, e poi, con un altro mezzo, proseguire fino a Chieti, o fino alla stazione San Marco di Pescara». Intanto per quanto riguarda il traffico sulla dorsale adriatica, Rfi ribadisce che i due Frecciarossa Milano-Bari che fanno scalo a Pescara, sono stati confermati. Due le corse, gli orari – alle 7, 45 da Milano, verso Pescara, e alle 18,48 da Pescara, verso Milano – sono rimasti inalterati e non sono stati “rovesciati” di direzione come chiedeva Federconsumatori. Confermati anche i 24 Frecciabianca, per Torino, Milano e Venezia.