CANONE RAI: Arrivano le prime bollette e … i primi problemi

In questi giorni stanno arrivando le prime bollette di energia elettrica che includono i 70 euro di canone anche per gli utenti che hanno presentato la dichiarazione di non detenzione della tv e abbiamo ricevuto richieste e segnalazioni in ordine a diverse problematiche:

1 – A casa ho un televisore, quindi sono tenuto al pagamento del canone, tuttavia ho ricevuto la bolletta emessa dopo il 1 luglio e all’interno non è presente alcun addebito per l’abbonamento radiotelevisivo: cosa devo fare? Nulla. E’ infatti possibile che alcune aziende che erogano l’energia elettrica non siano riuscite ad addebitare il canone prima dell’emissione delle bollette successive al 1 luglio. L’importo del canone verrà comunque addebitato nella bolletta successiva.

2 – Ho inviato la dichiarazione di non detenzione della tv entro il 16 maggio ma nella bolletta che ho ricevuto dopo il 1 luglio sono comunque presenti i 70 euro di canone: cosa devo fare? L’Agenzia delle Entrate informa che chiunque si trovi in questa situazione può effettuare il pagamento della sola quota energiasecondo le modalità definite dal gestore. Se, invece, si è già provveduto al pagamento, sarà possibile chiedere il rimborso del canone tv secondo modalità che devono ancora essere definite. La pubblicazione del modulo, con un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dovrebbe avvenire entro il 4 agosto.

3 – Ho presentato la dichiarazione di non detenzione della tv successivamente al 16 maggio ma comunque entro il 30 giugno e nella bolletta che ho ricevuto successivamente al 1 luglio è presente un addebito di 70 euro per il canone Rai: è corretto? No: in questo caso il pagamento dovuto è di 51,03 euro e non di 70. Per conoscere le modalità per richiedere il rimborso del canone addebitato e non dovuto è necessario attendere un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in corso di emanazione.

4 – Per l’utenza elettrica di una seconda casa ho ricevuto la bolletta successiva al 1 luglio che include anche 70 euro di canone: devo pagare? In questo caso l’elemento discriminante è la tipologia di tariffa. Se si tratta di una tariffa RESIDENTE (D2) l’utente deve pagare il canone, mentre il pagamento non è dovuto in caso di tariffa NON RESIDENZIALE (D3 – si può pagare per differenza, versando il solo importo dovuto per l’energia elettrica). In caso di utenza elettrica di una seconda casa con tariffa RESIDENTE le possibilità quindi sono due: provvedere al pagamento del canone (in caso un componente del nucleo familiare abbia stabilito nell’appartamento in questione la propria residenza) oppure (se quindi nessun componente del nucleo familiare risiede lì) comunicare all’azienda che eroga l’energia elettrica che l’utenza in questione è di tipo non residenziale. Teniamo presente che nel caso in cui si scelga quest’ultima soluzione l’impresa elettrica può chiedere pagamento degli arretrati. Se, invece, la tariffa è NON RESIDENZIALE

5 – Infine, nei giorni scorsi è stato emesso il provvedimento con cui l’Agenzia ha stabilito i codici tributoper il versamento tramite F24 per gli utenti che non sono intestatari di alcuna utenza elettrica ma sono comunque tenuti al pagamento: l’importo deve essere versato entro il 31 ottobre 2016 utilizzando il codice TVRI per rinnovo abbonamento o TVNA per nuovo abbonamento.

Queste le casistiche più frequenti, ma non esitate a proporre altri casi concreti, la Federconsumatori sarà a fianco degli Utenti per la ricerca delle soluzioni possibili presso tutti gli sportelli: http://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/

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