Lorenzin: Manager saranno valutati su riduzione liste attesa

”Ho intenzione di proporre l’inserimento nel mio decreto legislativo sulla nomina dei Direttori Generali delle aziende sanitarie di una norma che imponga di valutare i manager anche in relazione agli obiettivi di riduzione delle liste d’attesa”. Lo annuncia il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando i dati Censis sugli italiani che rinunciano alle cure a causa delle code nelle liste d’attesa e delle difficoltà economiche.

L’obiettivo, spiega Lorenzin, ”è uniformare l’intero territorio nazionale su standard elevati, così da permettere a ciascun cittadino di ottenere in tempi rapidi prestazioni sanitarie di qualità”. Più in generale, rileva, è anche ”importante eliminare tutti gli sprechi e i fenomeni di corruzione contro i quali abbiamo lavorato insieme al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Anac, Raffaele Cantone: il nostro obiettivo rimane reinvestire in sanità tutto quanto recuperiamo e i provvedimenti assunti daranno grandi risultati”.

”E’ chiaro che il Sistema Sanitario deve fare i conti con la grave crisi economica che le famiglie stanno vivendo e che questa indagine Censis ci conferma la necessità di difendere l’aumento previsto del Fondo Sanitario per il 2017-18, che intendiamo utilizzare tra l’altro per sbloccare il turn over. Deve essere chiaro a tutti che non si possono fare le nozze con i fichi secchi”. Si tratta, afferma il ministro, ”di un problema conosciuto, per la cui soluzione stiamo operando da tempo con il Ministero dell’economia e delle finanze, le Regioni ed i professionisti del Servizio Sanitario Nazionale”. La soluzione, afferma, ”passa da una profonda riorganizzazione del sistema delle liste di attesa, soprattutto in alcune regioni italiane”.

Quello che il CENSIS ”non rileva – prosegue – è che alcuni territori del nostro Paese offrono modelli sanitari d’avanguardia, altre non garantiscono, come dovrebbero, il funzionamento della rete territoriale, prima e dopo il ricovero in ospedale. L’obiettivo è quello di uniformare l’intero territorio nazionale su questi standard elevati, così da permettere a ciascun cittadino di ottenere in tempi rapidi le prestazioni sanitarie di qualità”. ”Trovo singolare – rileva inoltre – che secondo l’indagine Censis il 51% degli italiani si schieri contro le sanzioni ai medici per le prescrizioni inutili, sanzioni che non ci sono, come ho avuto modo di ripetere più volte”.

L’aumento del Fondo, aggiunge il ministro, verrà utilizzato per ”sbloccare il turn over e stabilizzare il personale sanitario precario, rifinanziare il Fondo per l’epatite C, coprire i costi dei nuovi farmaci oncologici e garantire a tutti i cittadini accesso gratuito alle cure” e ”una ‘prima svolta verrà a breve introdotta con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza Lea, con l’ingresso nel Servizio sanitario nazionale di nuove prestazioni gratuite che si attendono da quindici anni”.

 Fonte: ANSA